Troppo Frosinone per un Lecce incerottato. La squadra di Alvini passa con il tiro al volo di Cichella, raddoppia al 45′ con il rigore più che dubbio trasformato da Calò e nella ripresa dilaga con Raimondo e la doppietta di Birligea, inframezzata dal gol della bandiera di Monteiro. Di Francesco, senza Geubbels fermato nel riscaldamento, parte con la difesa a tre e torna al 4-2-3-1 dopo l’intervallo, ma l’inerzia non cambia: il Frosinone attacca la profondità con velocità e sfrontatezza, il Lecce smette di rispondere. Il passivo è pesante, ma fotografa fedelmente la distanza vista in campo.
Dati
Gli xG dicono 3.36 a 1.40 (3.73 a 1.30 quelli sui tiri in porta): il Frosinone ha creato più del doppio e ha anche calciato meglio di quanto le occasioni promettessero. I tiri sono 26 a 15 (9 a 6 in porta, 7 a 2 le grandi occasioni, 9 a 6 fuori, 8 a 3 fermati, 17 a 9 dall’area, 9 a 6 da fuori). Anche i palloni toccati nell’area avversaria (34 a 14) e i calci d’angolo (10 a 3) raccontano un assedio, con il possesso giallazzurro al 60% (61% nel primo tempo, 58% nella ripresa).
La partita ha due facce. All’intervallo gli xG erano 1.65 a 0.89 e le grandi occasioni 3 a 2: il Lecce era in partita per quantità e qualità delle chance, ma i suoi tiri in porta valevano appena 0.15 di xGOT, segno di conclusioni poco insidiose. Nella ripresa il crollo: 1.71 a 0.51, tiri 16 a 8 e grandi occasioni 4 a 0. Gli assist previsti del secondo tempo, 0.96 a 0.05, dicono che i giallorossi non sono più riusciti a servire un compagno in posizione pericolosa.
Il divario è anche tecnico. I passaggi riusciti sono il 71% (257/364) contro il 59% (146/248), quelli offensivi il 70% (96/137) contro il 50% (38/76). Male anche i lanci lunghi (44%, 36/82, contro 36%, 20/55) e i cross (29%, 6/21, contro un desolante 18%, 2/11). Gli assist previsti complessivi sono 1.38 a 0.39. Nei tackle il Frosinone vince il 67% (14/21) contro il 62% (8/13) e anche nei contrasti vinti comanda, 71 a 60. Le 36 respinte difensive giallorosse contro 19, 12 delle quali di Tiago Gabriel, dicono quanto il Lecce sia stato schiacciato nella propria area. Negli intercetti è ancora Frosinone, 15 a 8, con 5 di Terzić e 4 di Monterisi. Il Lecce commette 17 falli contro 10 e non finisce mai in fuorigioco (4 i ciociari), altro indizio di una squadra che non ha mai attaccato la linea avversaria.
Singoli
Kvernadze è imprendibile è il migliore in campo con un rating di 9.4 anche se la palma della Lega Serie A è andata a Calò. Firma due assist, si procura il rigore ed è primo per tiri (6, 5 Ghedjemis e 3 Birligea, Calò e Monteiro), per palloni toccati nell’area avversaria (12, 6 Ghedjemis e 5 Gandelman) e per passaggi chiave (8, 4 Calò). Crea 2 grandi occasioni, come Schmid, chiude con 17/23 passaggi riusciti nel terzo finale e vince 8 contrasti su 13.
Birligea entra al 70′ e lascia il segno: 3 tiri, 2 in porta, 2 gol. Calò, oltre al rigore, guida la manovra con 41/51 passaggi riusciti, primo della gara, e 74 palloni toccati. Ghedjemis serve l’assist per Cichella e calcia 5 volte, Schmid apre la strada al primo gol di Birligea.
Dietro, Terzić è ovunque: primo per palloni toccati (84, 74 Calò e 70 Kvernadze), vince 11 contrasti su 19 e aggiunge 7 respinte e 5 intercetti. Oyono vince 11 contrasti su 14 e completa tutti e 3 i dribbling tentati. Palmisani chiude con 5 parate e 0.30 gol evitati.
Nel Lecce Monteiro è il più intraprendente: 3 tiri, 2 in porta (xGOT 0.75) e il gol su assist di Gorter, ma vince solo 4 contrasti su 15. Gandelman ha l’xG individuale più alto dei giallorossi (0.56), però i suoi due tiri finiscono fuori. Fatah centra la porta in entrambe le conclusioni, mentre N’Dri riesce in un solo dribbling su 7. Tiago Gabriel, oltre alle 12 respinte, vince 4 duelli aerei su 5.
Notte da dimenticare per Siebert: 10/23 passaggi riusciti (43%), 6 contrasti vinti su 15, 3 falli e il contatto del rigore. Falcone compie 4 parate, alcune decisive, ma i 5 gol subiti a fronte di 3.73 xGOT gli valgono -1.27 gol evitati. Il Lecce resta a 9 punti e domenica, contro il Genoa, servirà ben altro.









Statistiche alla mano: le poche volte che abbiamo giocato con la difesa a 3, abbiamo subito 4 gol subiti in ogni gara. Col Frosinone abbiamo subiti 5 gol
Numeri statistici impietosi per il modo di stare in campo della squadra del Lecce dove i calciatori aspettano la palla sulla sagoma o figura mai negli spazi, scarico palla a un tocco per il compagno di turno nullo, assistiamo poi ad inutili ed estenuanti dribbling dall’esito praticamente scontato.