Se si volesse analizzare nel profondo Frosinone-Lecce ci sarebbe da parlare per giorni, e sempre purtroppo in modo negativo e poco incoraggiante nei confronti di un undici, quello giallorosso, che ha davvero preoccupato oltre assenze, errori arbitrali e risultato. La squadra di Di Francesco è clamorosamente mancata sotto il profilo tecnico (non un punto di forza, ma nemmeno così spaventoso), tattico e caratteriale. Anche una delle serate più buie della storia salentina in Serie A si portano dietro qualche aspetto positivo, in primis il primo gol ed i primi spunti interessanti in giallorosso di Joel Monteiro.
Solo l’inizio
Tornato titolare dopo tre panchine di fila, lo svizzero ha finalmente mostrato le capacità (e non solo le premesse) di pungere le difese avversarie. Dribbling riusciti e scatti insidiosi già prima del primo tiro in porta, un destro pericoloso che per poco non portava avanti i suoi salvo buon intervento di Palmisani. Poi ancora qualche sgasata sul fondo prima di calare con tutta la squadra e farsi rivedere solo per il primo, bel gol in Serie A, con sterzata e destro forte e preciso di quelli di cui il Lecce avrebbe tanto bisogno e non solo a gara finita. La speranza è, ovviamente, che questo sia soltanto l’antipasto del vero Monteiro.
Male gli altri
Restando sui singoli, inutile sottolineare come tutti gli altri calciatori scesi in campo agli ordini di Di Francesco ieri abbiano toppato, tra il clamorosamente ed il nettamente, con qualche isolata luce solo da Gorter, Gandelman e Fatah. Sta al tecnico individuare le cause, che qui si possono solo ipotizzare. E’ chiaro che con il Genoa lo spartito sarà diverso, perché anche quei fattori sui quali il Lecce mai o raramente era mancato in passato, in primis la capacità di non sciogliersi contro una diretta concorrente, si sono verificati e sicuramente si farà meglio in futuro. Ce ne sono altri tuttavia, vedi la cattiveria agonistica e la fame di gol e vittoria che già con la Juve erano totalmente mancati (vedremo mai un Lecce versione Frosinone in termini di voglia di segnare e assenza di scrupoli su ogni pallone dal primo all’ultimo minuto?), che vede Falcone e compagni peccare con maggior continuità. Beh, sotto questi aspetti è ora che il mister dia maggiori risposte.









Si ha ragione ….un temporale