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Lecce, ascolta il vincente Fefè De Giorgi: “Bel gioco e orgoglio”

L’allenatore di pallavolo, fresco di scudetto con la Lube, esalta la stagione del Lecce e prova a dare dei consigli per affrontare al meglio la Serie A

Ferdinando De Giorgi, noto come Fefè, è una delle eccellenze dello sport salentino e italiano. Pluridecorato palleggiatore della Nazionale Italiana, ha trasferito le sue competenze in panchina aumentando il proprio palmarés, fresco della conquista dello scudetto con la Lube Civitanova.

De Giorgi, salentino di Squinzano, ha sempre seguito da tifoso le sorti del Lecce anche nelle sue esperienze all’estero in Russia e Polonia. Il tecnico, intervistato oggi sulle colonne della Gazzetta del Mezzogiorno, non può che mostrare il proprio orgoglio per quanto fatto quest’anno dalla banda Liverani.

INIZIO. “Il Lecce ha compiuto un’impresa fantastica anche perché l’ha centrata con un buon calcio, sempre propositivo e mai sparagnino. Ciò, come se non bastasse la promozione in Serie A, dà ancor più orgoglio. Inizialmente, non essere i favoriti ha liberato mentalmente la squadra, condannata a vincere in Serie C. In questa fase si sono costruite le certezze senza le pressioni di un ambiente che condanna il primo passo falso”.

CAMBIAMENTI. “Al dunque, poi, società e tecnico sono stati bravissimi a gestire la nuova situazione, in quanto se il grande sogno è alla portata di mano non è possibile non pensarci. A questo punto bisogna dire che era stato costruito un organico che disponeva di valori importanti, perché altrimenti i giallorossi non sarebbero arrivati alla promozione diretta”.

IN SERIE A. “Consigli? Non ho competenze tecniche calcistiche di livello ma c’è da dire che bisogna valutare le squadre che lotteranno per obiettivi simili e adeguarsi. Il resto lo farà il lavoro quotidiano di tutte le componenti. La conferma dello ‘zoccolo duro’, del ‘cuore’ trasmetterà ai nuovi arrivati la filosofia dell’allenatore, che così sarebbe agevolato. I nuovi dovranno essere funzionali al progetto garantendo qualcosa in più su personalità, qualità e esperienza. Bisognerà alzare l’asticella, come farò io con la mia squadra per cercare di raccogliere altri allori”. 

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