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Burak Yilmaz, gli altri corteggiamenti italiani sono finiti così

L’attaccante turco è stato per due volte vicinissimo alla firma con la Lazio. In entrambe le occasioni, però, la trattativa è sfumata all’ultimo. Rivediamo cosa si disse allora da Roma.

Il sogno dell’estate del Lecce Burak Yilmaz è pronto a cogliere la prima sfida internazionale della sua carriera. Fatta eccezione per la parentesi in Cina dal 2016 al 2018, Burak non ha mai lasciato il suo paese, giocando (e segnando) in tutte le big, anche vestendo più volte la stessa maglia: Besiktas, Trabzonspor, Fenerbahce, Galatasaray. Il bomber d’Anatolia ha fatto gioire tutti i tifosi. Compresi quelli della Nazionale, di cui è il secondo marcatore di tutti i tempi. 24 gol sono secondi soltanto ai 52 di Hakan Sukur.

L’Italia è stata per almeno due volte vicinissima al destino di Burak Yilmaz, noto nel Bel Paese per il tormentone che lo ha visto due volte corteggiato dalla Lazio. Ma non è la sola storia d’amore non sbocciata. Pantaleo Corvino ha spesso seguito il turco per portarlo alla Fiorentina.

LAZIO I. Il classe 1985 nei primi mesi del 2012 è un rampante attaccante del Trabzonspor in piena ascesa. L’anno prima aveva sgomitato nella Super Lig con 19 reti in 30 presenze, ma il 2011/2012 è l’apoteosi della vena realizzativa: 32 gol, titolo (ovvio) di capocannoniere del campionato, interesse di tutta Europa avviato nonostante la valutazione che tocca 12 milioni, ma solo perché l’accordo col Trabzon scade nel 2013. La Lazio, con Petkovic nuovo allenatore, cerca un vice-Klose con ambizione, magari, di partnership. Il prezzo cala, Burak Yilmaz si accorda subito per 1 milione a salire di base ingaggio ma, al momento della stipula, i tempi si rallentano, e non per i 5 milioni di offerta accettata.

Dall’Italia si dirà che il Trabzonspor, all’ultimo, avesse aggiunto l’esosa richiesta del 25 percento sulla futura vendita. Lotito non ci sta e le parti si allontanano. Tra i due innamorati s’inserisce il Galatasaray che con 7 milioni, senza percentuali, dà un colpo di spugna all’affare. Con i giallorossi di Istanbul, Burak sarà capocannoniere (24) e miglior giocatore del campionato anche nel 2012/2013. 8 gol in Champions danno definitivamente la dimensione europea all’atleta che diverrà poi l’attaccante principe della Turchia.

LAZIO II. L’ascesa verso il grande calcio continua, la valutazione tocca il record storico di 18 milioni il 15 giugno 2013. Si parla addirittura di un interesse del Chelsea, ma la sfida sembra troppo ardua per il 28enne Burak. Gli 8 gol nella Champions League 2012/2013 e il posto sul podio della massima manifestazione europea dietro a Cristiano Ronaldo e Lewandowski fanno rumore. Tanto rumore. Su tutti, pesano il gol che fa esplodere il nuovo Ali Sami Yen nell’1-0 sul Manchester United e le due firme nell’ottavo vinto con lo Schalke prima dello stop ai quarti col Real. La Lazio è sempre interessatissima a lui, cercato come colpo principale dopo la vittoria nella Coppa Italia contro la Roma. Lotito sta costruendo una squadra di interessanti prospetti provenienti dall’estero, ma per scaldare la piazza serve il nome ad effetto: Burak Yilmaz.

Il Galatasaray tentenna ma a 15 milioni è disposto a privarsi della sua punta. Si parte da 11 milioni più Stankevicius, nulla. I biancocelesti centellinano proposte e accoppiamenti di valori, partendo dagli 11 più 2 di bonus ai 15 da versare in 4 rate. La trattativa è estenuante, agosto sta per finire, ma il matrimonio sembra da farsi. La Roma laziale prepara il bagno di folla per Burak Yilmaz, ma l’incontro finale tra i dirigenti turchi e la Lazio va male. Troppo tardi per ovviare ancora, il 31 agosto è vicino e la Lazio prende Perea.

LA VERSIONE DEL PROCURATORE. La procura di Burak, all’epoca, era gestita da Ali Egesel e Ogan Tahran. I due furono subito tacciati di commissioni esorbitanti richieste all’atto della chiusura dell’affare. “Avevamo raggiunto l’accordo sui termini del contratto di Burak – dichiarò Egesel al Millyet –, ho accettato l’offerta di Lotito, ma fin dall’inizio riuscivo soltanto ad intravedere la possibilità di un trasferimento. In principio il Galatasaray aveva chiesto 20 milioni, ma tutto è soggetto a negoziazione. L’ultima offerta del Galatasaray non è stata soddisfatta, poi Lotito ha fatto un ultimo tentativo. La richiesta del Gala era di 11 milioni più 4, la Lazio ha risposto offrendo 9,5 più 2; è anche da questo che si vede la poca serietà della dirigenza. Io non ho ostacolato nessuna trattativa.”

Tahran poi aggiunse a Lazio News: “E’ normale che in questi grandi trasferimenti ci sia l’intermediazione degli agenti. Il presidente della Lazio spera che in questo modo i tifosi comprendano come siano andate le cose. Ma io non credo proprio che quest’operazione non sia andata in porto per le commissioni. In dieci anni abbiamo gestito molti cambi di casacca di Yilmaz prima di quest’ultima trattativa”.

MA LOTITO. La ricostruzione dei fatti di Lotito in un’intervista resa al Corriere dello Sport però contiene dei particolari diversi: “Yilmaz mi è stato offerto il giorno di Ferragosto a Cortina d’Ampezzo. Gli intermediari volevano uno scambio con Hernanes, negatoCome stipendio posso garantire 2,5 milioni di euro netti più i bonus. Se vi sta bene, andiamo avanti. Altrimenti lasciate perdere’. Si è persino presentato nel mio ufficio l’ambasciatore della Turchia che mi diceva: ‘Dagli 15 milioni’. E che decidi te il prezzo? Abbiamo provato a mettere Kozak nell’operazione, poi si è andati avanti solo su basi economiche”.

E poi: “Avevo trovato pure un accordo, chiamate pure il presidente del Galatasaray. Yilmaz sarebbe costato 13 milioni cash, pagamento in un’unica soluzione, più ulteriori 2 di bonus. Eravamo d’accordo su tutto, ero convinto di chiudere e poi… Mi arriva una mail di Egesel, il procuratore. Mi fa il riassunto dei bonus e dello stipendio: 2,8 netti totali a stagione. E mi chiede più di 2 milioni, il 10% del totale lordo sui cinque anni di accordo, alla firma del contratto. Un’estorsione. Egesel si prenderà una denuncia”.

 

 

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