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Sticchi Damiani: “Manutenzione straordinaria all’US Lecce. Ecco la proposta”

Il presidente giallorosso elenca quanto è stato fatto sul fronte stadio e, esaminando la convenzione andata deserta con il Comune di Lecce, svela la proposta della società

Saverio Sticchi Damiani, intervenuto in mattinata per parlare degli interventi sul Via del Mare. Non ci sono dubbi sul fatto che l’impianto sia pronto per il torneo di A: “Abbiamo chiesto di disputare fuori casa la prima partita per motivi di sicurezza, la Lega ha recepito. Dalla seconda in poi non ci sono problemi”.

FRETTA. “Ci sono degli aggiornamenti importanti, dobbiamo dare un segnale perché bisogna correre, siamo stati costretti ad aspettare il 4 luglio data di scadenza del bando. Il Lecce non ha partecipato al bando ma ci dicono che è andato deserto. Oggi ci dobbiamo attivare non c’è da perdere nemmeno un secondo per il prossimo campionato”

PRIMI LAVORI. “Noi per poter iscrivere la squadra abbiamo fatto una serie d’interventi a fondo perduto. Quali? Il ripristino e sostituzione dei seggiolini di curve, est e tribuna d’onore. Poi, un nuovo impianto d’illuminazione e altri interventi funzionali all’iscrizione al campionato, fatti in tempo da record grazie all’impegno di Mercadante e Provenzano, che ringrazio.

NIENTE ALTERNATIVE. “Ci siamo iscritti senza dover indicare uno stadio sostitutivo. Lo sottolineo, era una prassi ma non c’è stato bisogno. Tuttavia, ciò non basta. La nostra idea è di non poterci fermare ai lavori fondamentali. Lo stadio è in uno stato inadeguato. Non daremmo un’immagine adeguata al nostro territorio. C’è necessità d’intervenire su bagni, non ce lo chiede la FIGC ma sono criteri di civile convivenza.

DIVERSAMENTE ABILI. Sticchi poi si focalizza sui lavori orientati ai diversamente abili assiepati in tribuna est: “L’ultima partita sono passato sotto la Est per il saluto e ho visto le condizioni a cui i disabili assistono alla partita, inadeguate.  Uno degli interventi riguarda quel settore. Non ce lo chiede la Lega ma la coscienza

STEP SUCCESSIVI. “Vorremmo fare un profondo restyling per farci trovare pronti ad inizio campionato. Ora abbiamo investito a fondo perduto, c’è una convenzione che scadrà tra due anni. Nessun investimento è possibile se non si prolunga il rapporto con l’amministrazione”

COMUNE. “Il bando è deserto ma il sindaco ha dato disponibilità a sederci per allungare la convenzione, allungarla e trasferire in capo all’US Lecce la manutenzione straordinaria. L’amministrazione ora non ha la possibilità di fare la manutenzione straordinaria che è a suo carico. Noi vorremmo farla, ma la convenzione ce lo impedisce. Per agire dobbiamo prenderci la parte peggiore della convenzione ma migliorarla”.

RAGIONI. Il numero 1 di via Costadura spiega il perché del desiderio: “Dobbiamo fare degli investimenti ma dobbiamo avere un ristoro nel tempo. Non è speculazione, ma è desiderio di farci meno male. 5 milioni in meno, tolti al progetto tecnico, pesano nella competizione con altre piccole squadre”

CAMPO. “Ho appena scoperto un’altra ‘bella’ notizia. C’è da rifare il manto erboso, bisogna lavorare sulla parte più profonda deteriorata nel corso degli anni”.

TRIBUNA EST. “La tribuna Est è un settore a parte, necessita di un intervento profondissimo. Stiamo facendo le prove di carico per capire i tempi giusti. Oggi spetterebbe all’amministrazione, se la proposta va in porto vedremo noi il da farsi. Dipende dal verdetto delle prove”. 

COSTI E LISTA DELLA SPESA. “Questi interventi da fare in estate per portarlo in condizioni ottimali ci costerà dai 3,5 ai 4 milioni, già resi disponibili e stanziati. Il Campo? 150mila, 200mila euro in più, dipende dalle perizie. Sono compresi bagni, gradoni, tornelli, seggiolini di tutti i settori, riapertura dei distinti, adeguamento illuminazione, settore diversamente abili, panchine interrate, aggiornamento tecnologico dei tornelli, impianto fonico, campo, VAR, riqualificazione degli spogliatoi squadra ospite e manutenzione pensilina tribuna centrale“.

FONDO PERDUTO. “L’avvocato leccese chiarisce i concetti relativi ai finanziamenti a fondo perduto: “Tutto questo è stato fatto velocemente perché c’è un altro step da annunciare. Si era parlato di finanziamento a fondo perduto. Abbiamo incaricato il dott. De Marco per la consulenza. Fondo perduto non vuol dire ricevere e basta, i soldi arrivano solo dopo la chiusura dell’investimento. Il 30 percento a fondo perduto, può essere rimborsato agli investitori al fine degli investimenti fatti da noi privati”. 

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