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GdM – Benassi: “Che ricordo la sfida con la Roma, ma all’Olimpico…”

Il portiere ricorda la vittoria per 4-2 nell’ultimo precedente tra Lecce e Roma e analizza punti di forza e criticità delle due squadre che scenderanno in campo domani al Via del Mare.

Massimiliano Benassi fu uno degli uomini-copertina della, sfortunata, stagione 2011/12, conclusa con la retrocessione che vanificò la rincorsa provata da Serse Cosmi. Di quell’anno è l’ultimo incrocio tra salentini e romanisti, analizzato anche nella nostra rubrica “mi ritorni in mente”, che rappresentò anche l’unica vittoria del club di via Costadura. Il racconto dell’estremo difensore è stato raccolto dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi.

LUPACCHIOTTO. “Ricordo bene la sfida con la Roma del 7 aprile 2012 in quanto sono sempre stato tifoso capitolino. Muriel era in giornata di grazia e risultò trascinante. Lui e Di Michele fecero una doppietta e tra lo stupore generale andammo sul 4-0. Luis Enrique era talmente furioso che non fece neanche un cambio. Nel finale accorciarono le distanze con Bojan e Lamela, ma fu un grande trionfo. Peccato che non bastò a evitare la retrocessione in Serie B nonostante la bella rincorsa”.

ALL’ANDATA. “Ero titolare da cinque gare e già mi pregustavo la possibilità di scendere in campo all’Olimpico contro Totti, ma Di Francesco, nostro tecnico nella prima parte di campionato, schierò Julio Sergio. Il brasiliano fece male e così, da quel momento in poi, giocai sempre io”.

PARTITA. “Difficile ipotizzare come finirà. Vedo un confronto complicato per entrambe le contendenti. Per la Roma sarà difficile vedersela con una squadra gasata dalla vittoria di Ferrara e desiderosa di regalare la prima gioia al proprio pubblico. Dall’altra parte, però, è ovvio che Mancosu e compagni affrontano una squadra inferiore dal punto di vista tecnico solo a Juventus, Inter e Napoli”.

ATTEGGIAMENTO. “Mi aspetto un Lecce molto propositivo. Se riuscirà ad alzare l’asticella dell’attenzione potrebbe fare lo scherzetto alla Roma. Sei punti incassati con un calendario così in salita costituiscono un buon bottino per sperare. I tifosi salentini devono essere orgogliosi perché la società ha un progetto serio, e questa cosa non è scontata nel calcio moderno”.  

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