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MI RITORNI IN MENTE – L’ultima in casa Samp fu colpo salvezza con Olivera e DDM (VIDEO)

A sette giornate dalla fine del campionato 2010/2011, Sampdoria-Lecce fu un sentitissimo scontro per evitare la retrocessione. L’1-2 finale spinse De Canio verso l’impresa, mentre per (l’ex giallorosso) Cavasin fu l’inizio di un incubo.

L’incrocio tra Sampdoria e Lecce manca da ben otto anni e mezzo. Nella nostra consueta rubrica “nostalgica” ricordiamo proprio l’ultimo precedente. Era il 10 aprile 2011 quando i giallorossi trionfarono al Ferraris in una partita vitale nella corsa salvezza, poi conquistata sul campo a seguito di Bari-Lecce 0-2. A pagare le spese di quel risultato fu proprio la Sampdoria.

Partita quell’anno con la Champions League svanita (sconfitta nel preliminare col Werder Brema), la squadra genovese, guidata prima da Di Carlo poi sostituito da Cavasin, cadde rovinosamente nel girone di ritorno, dopo il sesto posto dell’andata, dopo le cessioni a gennaio di Pazzini e Cassano. Sampdoria-Lecce 1-2 fu un incrocio tra due rette che percorrevano una direzione opposta. Mentre la Samp era in crisi, il Lecce di De Canio si rialzava e il risultato fu l’attestazione della rinascita in una prima parte di tornata caratterizzata anche dai segni 1 al Via del Mare con Juventus e Udinese.

Curiosamente, in quella partita giocarono due calciatori che poi sbarcarono a Lecce per battagliare in Serie C. Gilberto Martinez Vidal, 9 presenze con la Sampdoria in quella sfortunata parentesi, fu una colonna della difesa leccese per due stagioni e mezzo dal 2013 al 2015. Daniele Mannini, invece, militò nel Salento solo nella stagione 2014/2015.

LA PARTITA. Le squadre, entrambe schierate con il 3-4-1-2, furono arrembanti già in avvio. Ritmi alti e subito ricerca del gol. Al 5′ Pozzi reclamò un rigore per trattenuta su cross di Maccarone. Il Lecce serrò le fila contenendo la sfuriata doriana e poi partì in contropiede. Al 23′ Curci fu decisivo sulla botta di Mesbah. Pronta risposta del collega Rosati al 32′. Palombo per Maccarone e saetta respinta in tuffo. Al 39′ arrivò il primo tripudio giallorosso. Calcio d’angolo, rimpalli in area Samp e deviazione decisiva di un lesto Di Michele.

Nella ripresa continuò l’assalto Samp. Guberti, al 4′, trovò pronto Rosati prima di un tiro fuori di Maccarone. Cavasin cercò il tutto per tutto inserendo anche Macheda in avanti, ma Poli, in due occasioni, non trovò la cattiveria giusta per il pari. Gol sbagliato, gol subito e raddoppio leccese al 66′: Di Michele invita Olivera al tiro, respinto e ribattuto in rete dallo stesso uruguaiano. 0-2.

La Sampdoria si scuote solo il doppio passivo e al 69′ Maccarone accorciò le distanze dopo un bel lavoro sulla fascia di Guberti. Mannini mise troppa foga nel suo agonismo alla ricerca del pari e, su un fallo tattico ai danni di Jeda, si beccò il rosso. I padroni di casa però non mollarono fino alla fine. Palombo gettò al vento un rigore in movimento, colpendo debolmente di testa anche nei minuti di recupero, e soltanto la gestione palla di Grossmuller mise in ghiaccio il successo, importantissimo.

Il tabellino

10/04/2011, ore 15:00 – Genova, stadio L. Ferraris 32° giornata del Campionato di Serie A 2010-2011

Sampdoria-Lecce 1-2

Sampdoria (3-4-1-2): Curci; Volta, Gastaldello (60’Macheda), Martinez; Mannini, Palombo, Poli, Ziegler; Guberti (76’Biabiany); Maccarone, Pozzi. Allenatore Alberto Cavasin

Lecce (3-4-1-2): Rosati; Tomovic, Giacomazzi, Fabiano; Munari, Olivera, Vives (76’Grossmuller), Mesbah; Bertolacci (50’Donati); Jeda, Di Michele (88’Chevanton). Allenatore Luigi De Canio

Marcatori 39’Di Michele (L), 66’Olivera (L), 69’Maccarone (S)

Espulso Mannini (S) al 72′ per doppia ammonizione

Ammoniti Mannini, Gastaldello, Martinez (S), Vives, Tomovic, Mesbah (L)

 

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