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Corrente alternata in regia: vola Petriccione, e Tachtsidis?

Fabio Liverani ha affermato che Petriccione “contro l’Inter ha giocato la sua miglior partita da quando è in A”. Il ritorno in cabina di regia del goriziano è coinciso con la panchina del greco: due percorsi che al momento sembrano percorrere direzioni contrarie.

Jacopo Petriccione e Panagiotis Tachtsidis: compagni, artefici di un’impresa l’anno scorso e…concorrenti. L’1-1 contro l’Inter segna un nuovo punto focale della parabola sportiva dei due calciatori, a Lecce dall’anno scorso. L’ex Bari, arrivato nell’estate del 2018, ha preso in consegna le chiavi della mediana del Lecce allora neopromosso in B. A gennaio, poi, si è optato per il dirottamento nel ruolo di mezzala per accogliere il greco, rilanciatosi in Serie B dopo le esperienze in giro per l’Europa tra Olympiacos e Nottingham Forest, dove è stato rimpianto.

Nel calcio, le sensazioni e i momenti, però, sono volubili. Tachtsidis si è meritatamente riconquistato un’altra chance nella massima serie, giocata e vissuta con Roma, Verona, Cagliari, Catania e Torino, ma il rendimento non è stato costante come nelle fasi cruciali della cadetteria, dove sue intuizioni hanno spesso regalato strappi vincenti ai cannonieri del Lecce. Dopo tre prestazioni sotto la sufficienza nelle sconfitte contro Brescia, Bologna e Udinese, Fabio Liverani ha deciso di dare un altro volto nella partita pareggiata contro la formazione di Antonio Conte.

A pagarne le spese è stato proprio Pana, dirottato in panchina per fare di nuovo posto al dinamismo di Petriccione in cabina di regia. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Il numero 4 ha incartato una gran bella prestazione e ormai la somiglianza con Modric, il soprannome Modriccione e gli elogi a un calciatore che cerca di sgomitare nel massimo campionato non sono più mercé delle nostre letture, bensì tutta la Serie A ha contezza delle capacità del 24enne, scartato nel proprio percorso giovanile da Udinese e Fiorentina.

Il fatto che lo zenit stagionale sia arrivato contro una grande squadra, dal folto centrocampo, non può rimanere inosservato. Idealmente, si potrebbe pensare che staffetta dello scorso anno, con la maglia da play passata da Petriccione a Tachtsidis, percorra la strada inversa. Più realisticamente, in attesa di acquisti e scelte del tecnico da compiere con un novero di calciatori decisi a giocarsi il posto, si potrebbe immaginare la riproposizione di questa soluzione ogniqualvolta il Lecce debba giocare con un pacchetto arretrato più corposo, come accaduto domenica.

Dall’altra parte, il 28enne di Nafplio, stimato dal tecnico, avrà sicuramente delle occasioni per invertire la rotta, recuperare un rendimento apprezzabile in altre gare di questo campionato, e cercare di graffiare una volta per tutte nella massima serie. In alternativa, le occasioni non colte dal calciatore lanciato da Zeman nella Roma si ridurrebbero anche per il futuro.

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