Compie oggi 51 anni l’instancabile motorino sulla fascia destra del Lecce di Cavasin. Nel Salento, dal 1999 al 2001, raggiunse due bellissime salvezze.
Tanti chilometri percorsi, tanti contrasti e tante diagonali, a Lecce come in altre piazze di A servite con costante passione e sacrificio. David Balleri festeggia oggi il suo cinquantunesimo compleanno. Prima dello stop per l’emergenza coronavirus, l’ex fluidificante aveva formalizzato l’accordo con il Livorno, squadra della sua cittĆ , come vice di Antonio Filippini. Con i precedenti allenatori dei labronici, Breda e Tramezzani, Balleri collaborava comunque nelle vesti di assistente tecnico.
IL BALLERI CALCIATORE. Cresciuto nella Cuoiopelli, squadra dove passarono Cristiano Lucarelli e altri talenti livornesi, scalò le gerarchie del calcio italiano fino a debuttare nella massima serie con il Parma nel 1993/94. L’anno dopo passò al Padova, e poi nel 1996/97 iniziò la sua storia con la Sampdoria, dove vi rimase per quattro campionati fino alla parentesi leccese. Dopo il Salento, Balleri portò in A il “suo” Livorno (promozione nel 2003/04 al secondo anno in amaranto) e vi rimase perĀ altri quattro tornei prima di chiudere tra Como e Pro Livorno.
AL VIA DEL MARE. Balleri arrivò a Lecce dopo quattro stagioni in A dalla Sampdoria e rappresentò uno dei rinforzi di categoria consegnati dal club neopromosso e guidato da Alberto Cavasin, successore del tecnico della promozione Nedo Sonetti, accasatosi al Brescia.Ā L’esordio in campionato, nel caldo del Via del Mare in un Lecce-Milan 2-2, fu giĆ importante. Da un traversone di Balleri nacque il 2-2 finale che pareggiò il sorpasso temporaneo innestato da Shevchenko. Nella stagione 1999/00, quella della salvezza festeggiata grazie a Conticchio-gol alla penultima giornata in casa con il Torino, Balleri fu tra i più utilizzati da Cavasin. A quota 32 presenze (al pari di Viali) fu secondo solo ai colleghi di reparto Chimenti e Juarez, entrambi a 33 caps.
BIS.Ā Nel 2000/01, poi, Balleri divenne il perno destro del quintetto di centrocampo nell’abbottonato 3-5-2 del tecnico trevigiano. Continuò l’asse livornese (replicato anni dopo all’Ardenza) con Cristiano Lucarelli e il Lecce trovò la salvezza con la rocambolesca vittoria all’ultima giornata contro la Lazio. La doppietta di Vasari (a ribaltare il vantaggio di Crespo) regalò il tripudio nonostante un finale dove i giallorossi non riuscivano a vincere (prima di Lecce-Lazio gli ultimi tre punti giunsero l’11 marzo 2001 in Lecce-Udinese 2-1). Le presenze di Balleri, alternato a destra con Colonnello e Giorgetti, furono 27.
MANCATO TRIS. Nel terzo (e ultimo) campionato con il Lecce arrivò infine la deludente retrocessione di una squadra sƬ forte sulla carta ma incapace di rialzarsi a seguito di un filotto negativo seguito a una bella partenza. Tra le gestioni Cavasin e Rossi, le presenze furono 16. Nell’estate del 2002, infine, Balleri giocò due gare estive di Coppa Italia (con Ancona, giocata a Nardò, e Pescara) prima di accasarsi al Livorno. Rossi voleva puntare su di lui, ma alla fine i destini si separarono e per la fascia destra dei salentini nel 2002/03 agirono Cirillo, Bovo e Zoppetti.
NUMERI. In 76 presenze spalmate su 3 campionati in maglia Lecce, Balleri ha totalizzato 5632 minuti di gioco (più 731 nelle 9 apparizioni di Coppa Italia) togliendosi anche la gioia di un gol, non propriamente la mission primaria della sua opera in campo. Al minuto 14 di Lecce-Reggina del 25 febbraio 2001, finita 2-1 per i ragazzi di Cavasin, Balleri tagliò il campo per convertire in gol la discesa del dirimpettaio Tonetto. In quella partita, come raccontato dal video sottostante, Cozza realizzò il temporaneo pari calabrese e Cristiano Lucarelli mise nel sacco il pallone del definitivo sorpasso.
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