Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Esclusive

Gegè Rossi a CL: “La mia carriera? Mi esponevo troppo, sono stato cog… Strappai un contratto in faccia…”

generoso rossi

L’ex portiere giallorosso, ospite domenica sera della nostra diretta, ha ripercorso, oltre ai ricordi salentini, l’intera carriera sportiva.

Il racconto di Generoso Rossi comincia dal Bari, dove ha percorso tutta la trafila giovanile fino ad arrivare all’esordio in Serie A, alla prima giornata del campionato 2000/2001 in Bari-Verona 1-1, torneo in cui cominciò da titolare: “Io ho fatto tutto il settore giovanile al Bari, abbiamo vinto Coppa Italia e Viareggio. Era il Bari di Cassano, Ventola, una delle cantere più importanti d’Italia. Ricordo un settore giovanile curato nei minimi dettagli da Lello Sciannimanico, un tecnico che mi ha dato tanto. Fascetti mi riaccolse in squadra per sei mesi, dove esordì anche in Serie A”.

L’IMPATTO. “Cosa ricordo delle prime gare in A? Ho fatto sei mesi prima di andare a Venezia. Il livello era di un’altra categoria, c’erano giocatori importanti, il pallone viaggiava forte. Ogni portiere ha la sua categoria. Per un ragazzino come me venuto dalla strada arrivare in A fu straordinario, un sogno da bambino che si realizza”

Qui il racconto sulla stagione 2002/2003 vissuta da Gegè Rossi nel Salento

STORIE TESE CON PAPADOPULO. Dopo la promozione con il Lecce, Gegè Rossi passò al Siena, che beneficiò del prestito dal Palermo. In Toscana, Rossi visse un’ottima stagione, ma a domanda specifica su eventuali rimpianti in carriera, il portierone ricorda un episodio vissuto proprio a Franchi: Rimpianti? non ne ho. Sono stato troppo ‘cogl…’. Mi esponevo troppo, avrei dovuto farmi i fatti miei. Non mi son fatto mai passare niente. A Siena litigai con Papadopulo. Da premettere: negli spogliatoi spesso parlavamo di lui come una ‘testa di ….’. Lui, durante una riunione, ci disse: ‘qualcuno di voi è contro di me?’ Nel silenzio generale di tutti, mi alzai io e dissi ‘sì, tutti non ti possono vedere. Parlo a nome di tutti’. Papadopulo mi rispose ‘e perché lo dici tu?’ Io replicai: ‘Perché gli altri non hanno gli attributi'”.

TAPPA INGLESE. Un altra parentesi non goduta appieno fu il Queen’s Park Rangers, che accolse Rossi dopo la squalifica per calcioscommesse. Alla fine le presenze in Championship inglese furono solo tre: “Lì feci un errore insieme al procuratore -continua il 41enne-. Feci sei mesi di contratto non accettando la proposta di 3 anni. Fui anche lì un deficiente, in quel periodo prendevo schiaffi a destra e sinistre e fui anche consigliato male. In Inghilterra il calcio è straordinario. Andavo in campo con la metro. Il calcio si viveva in maniera serena e rilassata, ma poi in campo non si guardava in faccia neanche ai fratelli”.

AMATO IN TERRA GIULIANA. Generoso Rossi ricorda poi con affetto le due stagioni e mezzo con la Triestina: “A Trieste sono rinato calcisticamente. Fui per 3 anni consecutivi il miglior portiere della B, mi elessero portiere del secolo della Triestina e vinsi anche il premio di miglior giocatore alabardato. Mi ha cambiato tantissimo, durante la militanza triestina avevo richieste in A, io però sono coerente e quando sposo i progetti vado avanti senza abbandonare la nave a gennaio. Rifiutai questa chance nonostante il periodo particolare per la squadra sotto la presidenza Tonellotto. Alla fine ci salvammo alla grande all’ultima giornata contro il Piacenza e fui felice”.

AZZURRO. Rossi ha percorso tutta la trafila delle nazionali under, senza però mai sbarcare in Nazionale A. Il portiere però ci racconta un incrocio che lo avrebbe potuto portare a Germania 2006: L’anno di Siena ebbi l’opportunità di vestire la maglia azzurra. Per me si parlava anche della Lazio, potevo andare a sostituire Peruzzi. Io ci pensai alla nazionale. Se non avessi preso la squalifica sarei potuto andare a Germania 2006″.

Leggi qui tutto sulla parentesi nel Gallipoli

LA PARATA PIU’ BELLA. “L’intervento più bello della mia carriera? Una parata su Kakà in un Milan-Siena. Tiro da fuori del brasiliano, mi distesi a mano aperta trovando il pallone”

Qui l’intera puntata:

 

 

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

Sondaggio sul mercato invernale: due terzi dei lettori promuovono Corvino e Trinchera

Ultimo commento: "In un altro campionato europeo di livello , la ns squadra si troverebbe a metà classifica della seconda serie . Il calcio italiano è questo . Zero..."

Gol dell’anno 2022, vince il siluro di Colombo che ha fatto tremare il Maradona (VIDEO)

Ultimo commento: "Giusto non abbassare la guardia, i conti si faranno alla fine, complimenti fin'ora più che meritati ma guai a scendere in campo convinti che..."
Advertisement

Miti

Uno dei tecnici più vincenti del Lecce

Carlo Mazzone

L'ariete d'area del Lecce

Cristiano Lucarelli

Uno degli idoli dei tifosi del Lecce

Ernesto Javier Chevanton

Tra i più grandi prodotti di sempre del settore giovanile

Francesco Moriero

Lo storico capitano del Lecce

Guillermo Giacomazzi

"Beto", uno degli immortali giallorossi

Juan Alberto Barbas

Bandiera e leggenda giallorossa

Michele Lorusso

Uno dei più forti attaccanti giallorossi

Mirko Vucinic

Bomber giallorosso per sette stagioni

Pedro Pablo Pasculli

Altro da Esclusive