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Il Lecce e l’impresa di fermare tutte le big storiche. Ad una neopromossa non riusciva da 5 anni

I giallorossi riprenderanno la marcia affrontando Milan e Juve, già fermate all’andata come l’Inter al ritorno. Per ritrovare qualcosa di simile bisogna andare al Cesena 2014/15.

Tra le mille problematiche del caso tipiche di una ripresa successiva ad un periodo storico più unico che raro nella storia del calcio (e non solo), al Lecce si aggiungono le difficoltà del calendario. I giallorossi se la vedranno infatti con Milan e Juventus, due squadre da sempre sinonimo di alto coefficiente di difficoltà.

Sebbene i rossoneri non siano protagonisti di un campionato di particolare rilievo, oltre ad essere per antonomasia tra le storiche big d’Italia, possono contare su una rosa, almeno sulla carta, da parte alta della classifica. I tecnici Pioli soprattutto Giampaolo prima non sono riusciti a sfruttare i singoli che costellano il roster rossonero, comunque in pienissima lotta per un piazzamento valido per l’Europa League.

Superato lo scoglio rossonero, ancor più impervia sarà la strada che porterà ad affrontare la Juventus. La Signora d’Italia non sarà arrivata magari alla sosta forzata come squadra più in forma di tutte (pesa ancora il ko di Lione, ma non solo), ma guarda tutti dall’alto in classifica e vanta il collettivo di maggior qualità del torneo da diverse stagioni. E, discorso simile al Milan, storicamente può contare su campioni in grado di risolvere da soli anche i match peggio giocati, prerogativa appunto tipica quasi solo delle big.

Ma fatte queste doverose premesse, il Lecce ha dimostrato che questo può non essere un problema. I giallorossi hanno in questa stagione stoppato all’andata proprio le due prossime rivali. Al Milan è costato caro il mancino di Calderoni dopo un secondo tempo ben giocato dai ragazzi di Liverani. Alla Juve la precisione dal dischetto di Mancosu, che ha freddato Szczesny dopo una gara logicamente molto sofferta dai salentini, che hanno stoicamente conquistato un punto pesante.

A suggellare il buon rapporto stagionale del Lecce con le big ci ha pensato, alla prima di ritorno, il match casalingo con l’Inter. Anche i nerazzurri del fischiato ex Conte si sono dovuti arrendere alla legge della matricola terribile capace di esprimersi molto bene anche, se non talvolta soprattutto, con le grandi. Come dimostrano, in aggiunta, le prestazioni con Napoli e, all’andata, Roma e Lazio.

Un’impresa, numeri alla mano, non da poco. Soprattutto se si considera che negli ultimi 5 anni a nessuna neopromossa su 14, Lecce appunto escluso, era riuscito qualcosa di simile. Per trovare una matricola in grado, in una stagione, di non perdere almeno una delle due gare con ognuna delle “Grandi del Nord”, bisogna andare al Cesena 2014/15.

In quella stagione i cesenati di Bisoli prima e Di Carlo poi riuscirono a fare qualcosa di simile ai ragazzi di Liverani, stoppando sul pari l’Inter a San Siro e Juve e Milan in casa. Ciò non bastò ai romagnoli per garantirsi la permanenza in Serie A. Segno che il Lecce, comunque siano andati 4 precedenti incroci e comunque vadano i prossimi 2, dovrà cercare anche altrove risorse fondamentali per raggiungere il proprio obiettivo.

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Direttore1982
Direttore1982
28 giorni fa

Beh allora speriamo di perdere contro le grandi e di vincere contro Sampdoria, Udinese, Genoa, Brescia e Parma. A pensare che una volta la matricola Lecce le batteva le grandi.. ( sono fiducioso contro il Milan) ora sono considerati oro i pareggi

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