Resta in contatto

News

CdS – Sticchi: “Prima di alzare bandiera bianca, faremo la guerra (sportiva) a tutti. Nessuno molla e nessuno mollerà!” 

Il presidente giallorosso parla a Il Corriere dello Sport (intervista di Edmondo Pinna) delle polemiche arbitrali legate allo scontro tra Bonazzoli e Donati, ma poi il giudizio si allarga anche alla prestazione avuta contro i blucerchiati.

II LECCE E IL VAR, UN AMORE MAI NATO. «Non mi piace fare la vittima, parliamo di regole: nessuno si deve offendere. Arrivavamo dalla B, dove il VAR non c’era, ci hanno abituato che contavano anche i millimetri e dovevamo accettare le decisioni, spiegarle non solo alla squadra, ma anche ai tifosi. E cosi, per un ciuffo di capelli di Lapadula ci hanno annullato il gol contro la Lazio, unica applicazione rigorosa della regola. Così come il rigore parato da Gabriel, si spostò di un millimetro dalla linea di porta contro il Napoli. Un VAR attentissimo. E anche all’andata, Samp-Lecce, l’arbitro assegnò al Lecce un rigore con espulsione e poi il VAR, dopo 10 minuti, stabilì che il pallone toccato il fianco del giocatore, non aveva sbattuto sul braccio: da un possibile 2-0 all’1-1 come finì poi il match. Insomma, ci ha detto sempre male».

CONTRO LA SAMP PEGGIO. «Ed è quello che fa cadere tutto e che dimostra il fallimento del VAR, non inteso come tecnologia. Un episodio clamoroso, eravamo al 15′, ad inizio gara, il colpo di Bonazzoli è stato volontario, violento ed è andato a buon fine. Ci può stare che Rocchi non abbia visto, è legittimo, è un arbitro di valore assoluto. Non capisco perché il VAR Pasqua non sia intervenuto per fare giustizia. Magari quell’ episodio avrebbe determinato un risultato diverso».

EPISODIO IMPORTANTE. «E’ un episodio cruciale nella lotta per non retrocedere, francamente è difficile da spiegare ai nostri tifosi in prima battuta e anche alla società. Perché fra i nostri cinque soci, uno è mezzo italiano e mezzo svizzero, ha investimenti negli Stati Uniti, è abituato a regole certe. Faccio fatica a spiegargli queste dinamiche. Anche Commisso fa fatica ad accettarle. Cosi, mettiamo in crisi tutto il nostro calcio, chi vuole investire in Italia? I tifosi sono mortificati: sono già lontani dalla loro squadra, abbiamo stadi vuoti, peggio di così».

POTEVA PENSARCI LA PROCURA FEDERALE. «E invece neanche la prova tv, perché il VAR ha connotato come “fortuito” questo intervento. Allora dico: meno male che non ci hanno squalificato Donati per aver tirato una testata sui tacchetti di Bonazzoli».

MOMENTO DELICATO, SOLO COLPA DEGLI ARBITRI? «Voglio essere oggettivo e onesto. Non siamo messi bene, ora è un Lecce meno competitivo rispetto a prima dello stop. Però quell’episodio ci poteva dare un risultato di prestigio, avremmo messo dietro quattro squadre e magari ci avrebbe dato entusiasmo. Abbiamo problemi e difficoltà, sono stati fatti anche degli errori che ci possono stare, la serie A è difficile, ma voglio ricordare che abbiamo dietro i dominatori della B dello scorso anno (Brescia) e chi è in A da tempo. E voglio fare i complimenti al Verona, gran bella eccezione».

NON E’ FINITA. «Ce la giocheremo fino all’ultimo: la A è un patrimonio importante, ne ha bisogno la gente, il tessuto sociale, la città di Lecce, il territorio, dà possibilità di sviluppo immediato e a lungo termine. Prima di alzare bandiera bianca, faremo la guerra (sportiva) a tutti. Nessuno molla e nessuno mollerà, fa parte del nostro Dna».

TIFOSI ALLO STADIO. «Lo avevamo in testa, noi e il Bari, abbiamo coinvolto il Governatore Emiliano. Abbiano investito in un nuovo protocollo, approvato da tre scienziati dunque con valare scientifico. La situazione contagi in Puglia è prossima allo zero, dobbiamo riportare la gente allo stadio. Se non lo facciamo adesso questo passo, temo che in autunno le cose non andranno così. Riusciremo a portare allo stadio 10mila tifosi, un terzo della capienza del via del Mare, la metà nei nostri abbonati».

16 Commenti
Subscribe
Notificami
guest
16 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

Michele Lorusso

Ultimo commento: "Credo che il calcio sia un viaggio senza tempo dove le bandiere i miti che personificano una squadra rimarranno nella memoria degli anziani che un..."

Juan Alberto Barbas

Ultimo commento: "Ricordi bellissimi grandissimo campione maradona lo voleva al napoli insieme a lui ma avevano tanti giocatori in quel ruolo perciò immaginate un..."

Carlo Mazzone

Ultimo commento: "Un mito per questi colori, sarebbe bello che attorno al via del mare si costituisse un percorso delle stelle per dare un tributo a tutti queste grande..."

Mirko Vucinic

Ultimo commento: "Ole olè"

Francesco Moriero

Ultimo commento: "Kecco Moriero faceva parte del Cagliari che guidato da Carletto Mazzone arrivò 6° nel campionato 1993/94 giocando come "ala destra" insieme a..."
Advertisement

Altro da News