Il presidente giallorosso parla alla stampa, nelle dichiarazioni riprese da Il Corriere dello Sport, nel post Bologna-Lecce.
RIGORE CLAMOROSO. «Quello su Mancosu è un rigore clamoroso. Era impossibile da non vedere. Chiunque avrebbe fischiato quel rigore e adesso staremmo parlando di una nostra vittoria; purtroppo però questa opportunità non ci è stata concessa. È lo specchio di tutta la nostra stagione».
TANTI EPISODI. «La somma di tutti questi episodi ammazzerebbe chiunque. Contro di noi succedono sempre cose che non riesco a spiegarmi. Penso alla mancata espulsione di Bonazzoli nella gara contro la Sampdoria e a molti altri episodi. Sarebbe bastato andarli a rivedere al Var».
Seguici su
Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.









E quando ti decidi ad alzare la voce!!!! Presidente capisco i tuoi modi educati da esempio per tutti ma da noi si dice che chi si fa pecora u lupu su mangia.
Ma quale rigore e rigore
Puntooo
Torniamo in b
Per favore
Presidente presidente presidente torniamo in b
Non si molla perché chi tifa Lecce tifa Lecce e basta sapendo che dovrà soffrire. Fare solo tesoro di questa esperienza in A:
1. Prendere atto che il sistema, forse perché troppo buoni e onesti, ci discrimina per cui farsi sentire come si deve nelle sedi opportune;
2. Costruire la squadra partendo dalla difesa erigendo un muro invalicabile. Fateci caso ma le difese meno perforate vincono i campionati e, al contrario, quelle più bucate retrocedono;
3. Acquistare non “attaccanti” ma “realizzatori” di gol che è diverso, non serve l’attaccante da 1, 2 o 3 reti in tutto il campionato pagandolo a peso d’oro solo perché altrove ha realizzato 4-5 o 6 reti, ma veri rapaci da area di rigore da doppia cifra;
4. Per una provinciale l’estetica può andare bene in B e non in serie A dove conta badare al sodo (punti). Gli allenatori che la pensano diversamente o hanno voglia di “farsi apprezzare” lo facciano sulle spalle di altre società;
5. La campagna acquisti non può ridursi a ciò che offre il convento gli ultimi giorni di mercato ma il frutto di un lungo lavorio andando a ficcare il naso, senza farsi notare, laddove le grandi squadre ancora non sono arrivate;
6. Valutare con molta attenzione ogni singolo giocatore, sia dal punto di vista fisico-strutturale sia sotto l’aspetto motivazionale perché il Lecce non può essere un ripiego per nessuno né tantomeno una seconda scelta;
7. Più giocatori di proprietà e con tanta voglia di arrivare piuttosto che giocatori in prestito e che hanno già toccato, non si sa come, il cielo con un dito;
8. Più attenzione alla coltivazione di talenti nel settore giovanile in stile primavera-scudettata;
9. Più “apertura delle porte” ai tifosi affinché tutti gli addetti percepiscano il calore rovente dei tifosi e il Via del Mare torni ad essere un fortino infuocato ed inespugnabile. Non è possibile pensare di passarla franca se in tutto il girone di andata non si riesce a vincere una gara tra le mura amiche;
10. Va bene la fiducia ma fino a un certo punto, per cui richiamare tutti alle proprie responsabilità, quando è il caso, mettendoli in discussione se non si cambia registro;
11. ecc. ecc.
Non tutti i mali vengono per nuocere. Che questa retrocessione valga solo come esperienza per quando ci ritorneremo perché con questa dirigenza ciò accadrà molto presto e allora poi non ce ne sarà più per nessuno.
Forza PRESIDENTE.
Premessi l’errore originale di totale inadeguatezza del settore tecnico alla serie A, i tori arbitrali sono stati troppi per non pensare alla malafede. Già alla prima partita, a Milano, negato un rigore macroscopico sullo 0-0 per spinta evidente di Asamoah alle spalle di Lapadula; alla seconda, contro il Verone in casa, “parata” in area di Kumbullah (già ammonito) e tutto va bene. La partita la vince il Verona 1-0 al Via del Mare.Sorvolo su decine di altri episodi, ma metto l’accento su alcuni scontri-salvezza: Sampdoria-Lecce (arbitro Massa, ligure, guarda caso). Sull’1-0 per noi, fischia rigore ed espulsione, ma viene richiamato dal VAR, che segnala che il difensore (sulla linea di porta) tocca prima col torace e poi col braccio, aperto a 90°. La partita finisce 1-1. Lecce-Genoa: macroscopico fuorigioco dell’attaccante che ostacola attivamente Gabriel, il quale rilancia in forma affrettata. Pandev segna l’1-0. La partita finisce 2-2. Lecce-Sampdoria: Bonazzoli scalcia in faccia Donati. Nessun intervento del VAR. La partita finisce 1-2 con due rigori in favore della Samp. Genoa-Lecce: Babacar fa forse l’unica cosa buona in un campionato disastroso. Supera Zapata che lo cintura da ultimo uomo. Nessun provvedimento. Cinque minuto dopo, Saponara, solo di fronte al portiere, viene steso in area. Idem! E poi tutto il resto. Perciò, premessi gli errori tecnici e manageriali, non dimentichiamo che dobbiamo rigraziare Rizzoli & C. per il mesto ritorno in serie B.
Grazie di cuore per averci dato la possibilità di partecipare alla serie A, ma onestamente credo che ci siamo meritati la serie B, una squadra che subisce 80 reti deve pur dire qualcosa. La nostra difesa è in grosso affanno quando è attaccata. Scarsa qualità dei difensori o squadra impostata male? Credo tutti e due i motivi. Direttore sportivo non adeguato alla categoria. BEZAR, IMBULA, RISPOLI, Vera, Babacar, Dell’orco, Shacar, ecc.. ne sono la dimostrazione. Comunque bisogna fare tesoro di questa, se pur negativa esperienza, ripartire con la voglia di tornare a far parte della serie A. Grazie presidente.
Caro Presidente, tanto onore e rispetto dovuto per gli anni dalla serie C alla Serie A , non da tutti veramente.
Tuttavia non si può giudicare un campionato se rigore si o no per la salvezza. Il fatto che abbiamo subito 80 gol sino ad oggi , l’errore di una difesa becera dettata da un DS incompetente come Meluso per la categoria la dice tutta. Un problema in difesa che già si evidenziava prima dell’inizio del Campionato con la preparazione. Poi mesi persi per Barak (il turco) alla fine si è preso un bidone come Babacar. Partite durante il campionato con scontri diretti persi già all’andata e partite che si vincevano perse nei finali del secondo tempo , perché Atleticamente i giocatori non ne avevano più.
Eppur vero che la serie A è un un’altro mondo ma è vero anche che non è rimediato alla già compromessa difesa.
Insomma se anche poi arbitri e lega contro e 2 squadre salite del sud , mai è accaduto di 4 squadre in massima serie.
Lecce – Bari – Foggia – Palermo – Catania ecc… solo per citarne qualcuno a società tra indagini e fallimenti, non hanno mai esitato a retrocederle i serie C .
Genoa – Sampdoria – Torino – ecc… da anni in continuo tira e molla eppure sono li .
Ed ora , per un rigore ?
Insomma le squadre del sud è come se devono dire grazie per farci partecipare alla massima serie , eppure dire grazie c’è ben poco , perché i veri eroi sono coloro che investono nel calcio nel sud.
Esseri inferiori che vedono la Serie B come le squadre [Blasonate si fa per dire ] del nord non gli scende e la lega italiana a sua volta è complice di questo scempio.