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CdM – Sticchi: “Al mercato del Lecce do un voto alto: Corvino si è mosso bene. Su chi scommetto? Su Borbei”

Il presidente giallorosso ha parlato a Il Corriere del Mezzogiorno di più temi: dalla partita fantasma Juventus-Napoli al calciomercato, dal presente al futuro del Lecce. Questa è la seconda parte dell’intervista. Qui la prima.

MANCOSU E FALCO SONO RESTATI, PETRICCIONE NO. «In realtà di proposte ne sono arrivate ben poche. Per Mancosu c’è stato un iniziale interessamento del Monza, cui però non è seguito nulla di concreto. Per Falco quello del Crotone, ma giunto ormai troppo a ridosso della fine del mercato: lo avevamo detto sin da subito, avremmo ceduto giocatori solo compatibilmente con i nostri tempi. La cessione di Petriccione è la somma del suo desiderio di giocare in serie A e di una valutazione tecnico-tattica: per caratteristiche, probabilmente non sarebbe stato un protagonista assoluto di questo nuovo progetto».

CHE VOTO DA’ AL MERCATO DEL LECCE? «Il direttore Corvino si è mosso sul mercato con grande abilità ed efficacia, raggiungendo gli obiettivi prefissati. Al mercato del Lecce do un voto sicuramente alto, perché oltre a rinforzare la prima squadra ha portato tanti giovani talenti, che saranno utili nel settore giovanile, andando ad aggiungersi a quelli già a disposizione di Gennaro Del Vecchio, responsabile – per l’appunto – del settore giovanile. Tra i calciatori della prima squadra non voglio fare un nome, sono tutti importanti. E da tutti mi aspetto tantissimo».

A LIVELLO GIOVANILE IN CHI CREDE PARTICOLARMENTE? «Mi permetto di fare un nome: Gabriel Alexandru Borbei (ex Politehnica Timisoara, ndr). È un giovanissimo portiere rumeno, classe 2003, che era inseguito da mezza Europa. Sono molto contento che sia con noi: ha solo 17 anni, ma è un ragazzo che, a dire di Corvino, è di sicuro avvenire. E mi risulta che Corvino ne capisca molto, soprattutto di portieri. Parte del budget lo avevamo messo a disposizione per questa tipologia di acquisti: per un ragazzo della sua età, il nostro è stato un investimento significativo».

COME AVETE OPERATO SUL MERCATO ALLA LUCE DEL COVID? «Con grandi, anzi enormi sacrifici da parte della società, soprattutto in un momento storico come questo, con tante incertezze sul piano finanziario che il Covid ha comportato nel mondo del calcio. Ennesimi grandi sforzi della società, ma non solo: fondamentale è stata anche l’oculatezza negli investimenti di Corvino».

EUGENIO CORINI. «È un allenatore molto serio, un bravo professionista. Un ottimo lavoratore che abbiamo scelto per questo percorso insieme: le prime sensazioni sono molto positive».

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