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Dermaku, un gigante per Corini. Da avversario di C a Melfi all’obiettivo riportare il Lecce in A

Il difensore italiano ma legato all’Albania, di cui difende i colori nazionali, arriva in giallorosso per essere protagonista al fianco di Lucioni.

Kastriot Dermaku è stato il punto esclamativo sul mercato condotto da Pantaleo Corvino, sia perché ultimo arrivato in ordine di tempo sia perché elemento candidato ad essere cardine della difesa del Lecce. L’italo-kosovaro rinforza il reparto arretrato a suon di centimetri: con il suo metro e 95 è il più alto tra i giallorossi, facendo impennare la media del parco centrali. Ma il neo arrivato è molto di più di un armadio a difesa della porta di Gabriel.

Kastriot (nome di battesimo che trae origine dallo storico casato principesco dei Castriota) Dermaku nasce a Scandiano, provincia di Reggio Emilia, nel 1992. Figlio di genitori del Kosovo albanese, dell’Albania possiede seconda cittadinanza oltre, naturalmente, a quella italiana. Ed in Italia Dermaku ha sempre e solo giocato, nazionali escluse. I primi passi arrivarono quando, da piccolissimo, iniziò la sua avventura nel settore giovanile del Modena, per poi essere notato e passare in quello del Sassuolo fino al 2011, compiendo tutta la trafila Primavera compresa.

Al momento del salto in prima squadra, però, i neroverdi non credono nel possente difensore centrale. In lui ci crede invece il piccolo Melfi, club lucano da anni ormai presenza fissa della Serie C2. Alle pendici del Vulture esordisce tra i professionisti, ed a 20 anni è già titolarissimo di quella squadra che ottiene lo storico passaggio in terza serie. Nei quattro anni melfitani Dermaku si mette in mostra come uno dei difensori più interessanti. Magari ancora un po’ tecnicamente rude e grezzo, ma una certezza per una squadra, quella di Bitetto, che nella Lega Pro unica 2014/15 fa soffrire chiunque. Anche il Lecce, battuto 1-0 al ritorno del Valerio anche grazie alla sontuosa prova difensiva di Dermaku.

Ed è nel mercato dell’estate 2015 che arrivano i primi contatti tra il Lecce ed il difensore, finito nel mirino del ds Trinchera. Ma la concorrenza è troppo alta: su tutti svetta l’Empoli, che lo porta in Serie A. Un salto troppo grande per un elemento in crescita, dal grande potenziale ma acerbo per certi palcoscenici. Da qui la stagione e mezzo in prestito prima al Pavia, poi alla Lucchese. Anche qui risultati positivi, ma non abbastanza da convincere l’Empoli a tenerselo. I toscani non rinnovano, e prima di tutti arriva, stavolta sì, Trinchera.

Il ds salentino lo rende perno della difesa di Braglia, maestro d’orchestra del miracolo Cosenza. Con i silani arrivano la sorprendente promozione in Serie B 2017/18 e la salvezza dell’anno successivo. Due stagioni strepitose per Dermaku, che stavolta la A se la va a prendere con la forza, convincendo il Parma a renderlo il terzo difensore nelle gerarchie di D’Aversa. Con i ducali arriva un’ottima stagione, in cui si fa trovare pronto ogni volta che è chiamato in causa. Anche nell’annata in corso, con Liverani, sembra avere qualche chance di confermarsi, o giocare anche di più, vedi le due presenze nelle prime due giornate. Poi, ecco Corvino: prestito nel Salento dove si propone come protagonista assoluto, per ritrovare per la terza volta una Serie A in cui, stavolta, vorrebbe essere non più sparring partner, ma trascinatore.

Come vuole esserlo anche dell’Albania, di cui difende la maglia dalla prima convocazione Under 21 nel 2013. Poi, dal 2018, è con costanza nel giro della maggiore, di cui è centrale titolare. Centimetri, forza fisica, ma non solo. Dermaku conta su un’intelligenza tattica e capacità di leggere le giocate avversarie non indifferente. Non sarà il classico centrale d’impostazione palla al piede, ma negli anni ha fatto passi da gigante. E con un ex regista come Corini come maestro, a 28 anni può migliorare ancora.

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Gianni
Gianni
3 anni fa

Ottimo acquisto ?

Franz
Franz
3 anni fa

Ottimo elemento per la difesa e per il modulo di Corini ….Ovviamente con il modulo di Liverani cambia la storia sbaglierebbero…anche Chiellini e Bonucci per fare qualche…nome.???

Commento da Facebook
Commento da Facebook
3 anni fa

Quando perdemmo a Melfi nel 2015 e non ci qualificammo nemmeno per i playoff, gol di Caturano nel finale.

Pippo
Pippo
3 anni fa

Buon elemento x la B ( ma Liverani l’ ha mollato x un vistoso errore in marcatura/ 4° gol del Sassuolo) ma avrei preferito un elemento meno fisico ma più veloce e rapido in area

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