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Le pagelle di Torino-Lecce: Rossettini rovina tutto, Coda non è da meno. Brillano Maselli-Henderson

Torino-Lecce, le pagelle: a centrocampo le migliori prestazioni dei giallorossi. Vigorito le prende quasi tutte, Pettinari efficace a metà.

LECCE:

Vigorito 7 – Compie tre grandissime parate che, senza le disattenzioni di Rossettini, avrebbero regalato al Lecce vittoria e passaggio del turno. Poi sicurezza ed efficacia in ogni azione contro un avversario magari non inarrestabile, ma dalle qualità sicuramente superiori che lo rendono incolpevole sui tre gol. Un lusso averlo come secondo

Adjapong 6,5 – Prestazione generosissima in termini di corsa, ma anche di buona qualità in entrambe le fasi. Si conferma in crescita, potenzialmente devastante nel ruolo di terzino destro.  Esce dopo aver dato davvero tutto

dal 96′ Meccariello 6 – Praticamente l’unico tra i sostituti ad avere un ottimo approccio con il match, nel primo supplementare. Dietro non si fa mai superare, ed è anche protagonista di una grande discesa che i compagni, tanto per cambiare, non sfruttano. Un po’ pasticcione sul terzo gol granata, arrivato non certo per colpe sue

Rossettini 3,5 – Ha l’occasione di dimostrare a Corini che non è di molto inferiore ai compagni di reparto e che, almeno in B, può dire la sua. Dimostra invece di essere un ex giocatore, almeno a certi livelli. Regala un metro a Lyanco che pareggia una gara che il Lecce stava dominando, compie almeno 2-3 altri gravi errori fino al capolavoro che manda in fumo la grandissima prova collettiva, portando al rigore: contratto di cui liberarsi al più presto

Lucioni 6,5 – Un muro che probabilmente solo Belotti, in casa granata, avrebbe potuto scalfire. Lascia  le briciole a Bonazzoli, che deve puntare sul lato-Rossettini per impensierire Vigorito. Di testa ne prende 300, in tackle qualcuna meno e sul rigore è non perfetto, ma certamente più che sfortunato, nell’intercettare il tiro avversario

Calderoni 6 – La miglior prestazione stagionale in chiave difensiva contro la squadra più forte affrontata. Soffre Singo, ma lo contiene benino. Corre tantissimo e davanti si fa trovare pronto nel partecipare all’azione, sbagliando qualche cross di troppo

Henderson 7 – Il migliore del Lecce, anche più di Vigorito. La sua verve è strepitosa, Corini dovrebbe prenderla come punto di riferimento per “insegnarla” ai più compassati compagni. Corre sempre, dal primo all’ultimo minuto di gioco, sforna assist a ripetizione e anche la gioia personale quando si concede qualche assolo

Maselli 7 – Prestazione quasi perfetta del più giovane in campo tra i giallorossi. Corini scopre di avere un vice-Tachtsidis a cui si può dare fiducia, perché se sfodera prestazioni del genere contro avversari di categoria superiore, perché non può ripetersi in Serie B con i titolari giallorossi intorno a sé? Efficace in entrambe le fasi, davvero una gran bella “scoperta”

Bjorkengren 6 – Alla prima in carriera su un campo così prestigioso se la cava bene e non demerita. Sempre al posto giusto in copertura, si affida più al palleggio semplice che alla giocata estemporanea. E’ palese che deve migliorare soprattutto sull’aspetto fisico e della personalità

dal 71′ Zuta 5,5 – Ci mette impegno, fa legna in mezzo al campo, tanto per cambiare fuori ruolo. Però sbaglia tanto, come quasi tutti tra i subentrati a gara in corso. Doveva avere un approccio decisamente migliore

Mancosu 7 – Furia incontenibile per centrocampo e retroguardia granata. Disegna il cross che Stepinski trasforma il gol, ne sfiora due di un nulla ed è continua spina nel fianco degli avversari. Peccato per un pallone calciato alto che rende meno perfetta la sua prova e per una condizione che gli ha negato di giocare tutto il match

dal 71′ Paganini 6 – Tarda un po’ troppo ad entrare nel vivo del match, ma quando lo fa ci mette in campo una discreta incisività. Nulla di paragonabile a Mancosu, ma quantomeno generosità e attenzione tattica sono migliori rispetto ad altri protagonisti che hanno giocato le fasi clou del match

Stepinski 6,5 – Forse sulle scorie della pessima prestazione di Cosenza, non parte benissimo, sbagliando anche cose facili. Il gol sblocca il polacco, che oltre ad aver dimostrato nella marcatura la bravura per cui è stato acquistato, entra anche nel vivo della manovra. Esce sul più bello, nell’intervallo, causa infortunio

dal 46′ Coda 5 – E’ più difficile entrare in campo con la tua squadra in controllo totale del match e sbagliare praticamente ogni pallone toccato che fare il contrario. Stavolta non si mangia gol fatti, ma la quantità industriale di ripartenze, azioni, assist (il tocco per un Calderoni ancora fermo nell’azione del 3-1 è poesia) e conclusioni che vanifica rendono questa la sua peggior prova in giallorosso. Non sono tanto gli errori tecnici, ma è l’atteggiamento di sufficienza che non deve essere mai più ripetuto

Pettinari 6 – Classe e intelligenza tattica nella prestazione dell’attaccante, che però non ci mette proprio ciò di cui una punta ha bisogno, ovvero l’efficacia in zona gol. C’è il suo zampino in molte delle più belle azioni della sua squadra, soprattutto in una più che positiva prima frazione. Ha sul piede due ottime occasioni, che fallisce con un po’ di leggerezza

dal 106′ Lo Faso 6 – In campo sul più bello, non è certo per colpa sua che il Lecce la perde dopo il suo ingresso. Un paio di belle giocate, ma anche un inutile intestardirsi palla al piede che ancora non ha migliorato

All. Corini 6,5 – Stavolta sul mancato successo il mister ha colpe zero. Anzi, arriva in Coppa a Torino la più bella prestazione stagionale del Lecce, anche superiore ad Ascoli. Gioco, solidità nella fase difensiva, aggressività: tolti i disastri di Rossettini e gli errori degli attaccanti, sarebbe stato un pomeriggio perfetto

TORINO:

Milinkovic-Savic 6 Singo 6,5 Nkoulou 5,5 Lyanco 6 Murru 6 (67′ Lukic 6) Ansaldi 6 (90′ Rodriguez 6) Segre 5,5 (90′ Rincon 6) Linetty 5,5 (67′ Meitè 6) Gojak 5,5 (94′ Edera 6) Verdi 7 Bonazzoli 6 All. Giampaolo 6,5

 

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