Lecce-Empoli, le pagelle: Pisacane ed il danese hanno un buon impatto, l’estremo brasiliano ancora una volta il migliore. In troppi però non vogliono “darsi una mossa”.
LECCE:
Gabriel 7,5 – Riesce anche oggi, nonostante un’ora abbondante passata solo a respingere il bombardamento azzurro, a mettere il suo nome sul punto pesante conquistato dal Lecce. Nel primo tempo decisivo fin quando può, e abbandonato sul gol di Haas. Poi, battuto incolpevolmente anche da La Mantia, sale in cattedra con due strepitose respinte su Bajrami: solo contro tutti
Adjapong 5 – E’ ora che Adja si faccia un po’ di panchina. Spinta a zero tolto il dominio finale, quando è comunque tra i meno volenterosi, e solito colabrodo in difesa. E’ solo un caso che l’Empoli ne faccia appena una giocando su di lui: nelle altre decisivo Gabriel
Pisacane 6 – E’ il migliore della retroguardia, l’unico a non perdere mai la bussola. Non che non soffra e che tutti i suoi interventi siano precisi e puntuali, ma riesce quantomeno a tenere botta con La Mantia non mandando in porta gli avversari con suoi strafalcioni, elemento raro nella retroguardia leccese di quest’anno. Concentrazione e mentalità da inculcare in tanti dei suoi compagni
Lucioni 5,5 – Lo zio sul centrosinistra per la prima volta da quando è Lecce è un po’ spaesato, ma riesce comunque a fare bene su un Mancuso reso a lungo evanescente. Sul primo gol prova a rimediare alla marcatura pessima di Nikolov, non riuscendoci. Nella ripresa, dopo un discreto primo tempo, si scioglie e con uno scivolone manda in porta Bajrami, che spreca
Zuta 6 – Una gara da agonia, in cui non riesce praticamente mai a spingere, nonostante il buon approccio, ed è messo sotto pressione da Fiamozzi e Haas. Resiste però molto bene, lasciando poco più delle briciole agli avversari. E’ messo però in scacco sul bis empolese, dove però non ha le colpe che hanno Majer e Adjapong
dal 77′ Gallo 6,5 – Che esordio per l’ex Virtus Francavilla! Quando l’abbiamo visto chiamato in causa abbiamo tutti temuto e maledetto le (inaccettabili) assenze. Ha fatto ricredere i dubitanti con un impatto strepitoso sul match, fatto di due ottimi cross ed una grandissima verve, con movimenti che hanno mandato in crisi la retroguardia empolese
Nikolov 4,5 – Approccio più da incubo era difficile da immaginare: nei primi cinque minuti una palla persa, due falli e un’ammonizione. Nulla, comunque, in confronto all’errore che fa saltare il banco, ovvero la marcatura accomodante che accompagna Haas al gol. Ok gli acquisti esotici, ma che vengano avvisati che la Serie B non è il campionato ungherese
dal 53′ Bjorkengren 6,5 – Ecco il lottatore di cui il centrocampo del Lecce aveva bisogno. Paragonato con i trasparenti Nikolov e Majer, oggi sembra quasi Gattuso, mordendo e mettendoci anche quel necessario piglio di idee e qualità. Si stampi le immagini di questo match: questo è lo svedese di cui Corini ha bisogno, e non quello da compitino visto sino ad oggi
Tachtsidis 5,5 – Il greco è assolutamente abbandonato a sé stesso, e per un’ora lotta da solo con al fianco i gemelli scarsi di Nikolov (forse) e Majer. La sua prestazione inizialmente di qualità cala quando, nonostante Haas gli tiri addosso l’azione da corner, non riesce a respingere il pallone. Nella ripresa poi poco calcio, tanta confusione e tanto nervosismo, tant’è che Corini lo chiama fuori ed il Lecce cambia
dal 67′ Hjulmand 7 – Sì, Morten! Il danese magari (anzi, sicuramente) non avrà il piede fatato di Taxi, ma dimostra di avere una mentalità e voglia di far vedere chi è lottando per la squadra secondo a nessuno. Schermo fondamentale per prevenire le ripartenze empolesi, da un suo grande intercetto nasce il gol del pari
Majer 4 – Che anche lo sloveno sia un componente del folto club dei maldipancisti che l’hanno fatta da padrona nella prima metà di campionato? Altrimenti è difficile spiegare il crollo delle sue prestazioni tra la recente A e la B, che oggi ha raggiunto il culmine nella personalità, grinta e precisione allo zero, tanto da mandare in porta Bajrami nel bis ospite. Senza un interdittore, questo Lecce è una banderuola
dal 53′ Rodriguez 7 – El Mosquito colpisce ancora. La zanzara del Lecce, piccolo di statura ma grande nell’atteggiamento, entra in campo e da subito fa vedere all’Empoli che la vacanza fatta sinora al Via del Mare è finita. Punge e dà fastidio fin quando Mancosu gli offre la palla d’oro che lo spagnolo trasforma in pari. No, non è un caso, è l’atteggiamento da peleador di razza che i giallorossi necessitano come il pane
Henderson 5 – Spaesato in un ruolo che quest’anno non aveva mai ricoperto, la sua prestazione è di un’inconsistenza mostruosa. Ha sul piede un paio di occasioni per pungere, ma non si fa affatto rimpiangere dalla sua ex squadra sbagliando ogni tocco. La cosa peggiore è che non oppone alla fumosità tecnica una anche soltanto minima verve e voglia di dare fastidio all’avversario
dal 53′ Listkowksi 6,5 – In imbarazzo nei minuti successivi al suo ingresso in campo sbaglia un po’. Quando però decide che è il momento di accendersi, per l’Empoli non c’è più scampo. Prima fa le prove con un paio di spunti interessanti, poi offre a Mancosu la palla che riapre il match
Mancosu 7 – Una gara strana, difficile e complicata quella del capitano, tra i pochissimi reduci del Lecce di Serie A a metterci impegno. Il primo a provarci, sbaglia quasi ogni pallone fin quando si accede definitivamente. Di sinistro la riapre alla grande, poi apparecchia per il pari di Rodriguez
Stepinski 4,5 – Questo giocatore riesce ad andare contro le leggi della fisica: ha il pallone, l’avversario a due metri che puntualmente gli soffia il pallone come le caramelle ad un bambino. Non ne tiene una, ed il Lecce è costretto nella propria metà campo. Spreca malamente i palloni che pure gli capitano in zona gol: deve fare di più, non basta un gol ogni tanto per sedare le critiche inevitabili
All. Corini 6 – Sufficienza strappata grazie al pari meritato solo per la verve dei giovani. Il Lecce della prima ora di gioco è la squadra perfetta per offrire il fianco al dominio della capolista: bassa, leggera e svogliata. Il pari è raggiunto più per il “caso” delle qualità singole che per le abilità di gioco collettivo. Mister, è ora di inquadrare singolarmente alcuni giocatori, altrimenti il Lecce non esprimerà mai il suo potenziale
EMPOLI:
Brignoli 5,5 Fiamozzi 6 Casale 6 Nikolaou 6 Parisi 6,5 (58′ Terzic 5,5) Haas 7 (71′ Zurkowski 5,5) Stulac 7 Ricci 6,5 Bajrami 7,5 (71′ Moreo 5,5) Mancuso 5,5 (89′ Crociata sv) La Mantia 7 (89′ Matos sv) All. Dionisi 7
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Altra semi sufficienza regalata al pippone per eccellenza FABIO LUCIONI
Corvino, ma uno che mastica calcio da 60 anni come te, come può essere stato abbagliato dalle qualità di questo pseudo- giocatore come Stepinski?
4,5 di voto? Ma questo non merita più di 3 ogni domenica
Pantaleo, urge terzino destro di ruolo! GRAZIE
Nikolov troppo presto sentenze… attendiamo… Tachtsidis e Stepinski in panchina… spazio a Yulmand e Rodriguez… Bjorkergren si è riscattato dopo le ultime prove deludenti… aria nuova!!
Le critiche non fanno squadra ,creano solo personaggi. Ogni partita e diversa viviamo e godiamoci lu LECCE nel bene nel male
Adjapong a centrocampo, Rodriguez, Hjulmand e Björkengren titolari. Bene Pisacane (ma questo lo sapevamo già)
Corini deve rivoluzionare un po la squadra e mettere dentro gente che ha voglia, i vari MAjer , Tachsidis e Adjapong , tutti fuori , largo ai giovani che hanno voglia di giocare . Oggi a testimonianza di ciò come ha cambiato il centrocampo , l’Empoli è sparito eppure continuava a pressare come durante tutta la partita . Non puoi giocare con i morti in campo , devi dare spazio a gente che corre e vuole vincere.
Perché adjapong vecchiu ete?
Corini svegliaaaa, al fianco di Coda metti Rodriguez e fiducia al giovane Gallo. SVEGLIAAAAAAAAAAAA
Zuta è scarso anche se ci mette impegno.. Affronta l avversario sempre in maniera timida e lascia spazi all avversario per fraseggiare e crossare nel primo tempo. Al 65 dopo l errore di Lucioni è rimasto in piedi come un salame facendosi superare in velocità menomale che c era San Gabriel. Non crossa, non pressa, non si propone e una volta che prende palla la scarica dietro sempre al centrale. Stepinski e Adjapong per i costi esosi non conviene riscattarli ???. È ora di mettere in mostra i nostri giovani !
Ce si curiosu, faci daveru ritere, meno male che ci sei tu che ci rallegri con le tue stronzate..speranza DIU cu se perde iddhru e tie te paru a iddhru.