Resta in contatto

Approfondimenti

Individualismi, poca concentrazione e passo lento: gli errori da non ripetere nel finale di campionato

Il Lecce ha dato grossomodo il peggio di sé nel match perso giustamente contro una maggiormente pimpante SPAL.

Se vogliamo trovare un aspetto positivo al passo falso di ieri del Lecce con la SPAL è nel ruolo di monito che questo può assumere in vista delle prossime, decisive, uscite. Sì, perché i giallorossi visti nel trentatreesimo turno di campionato sono la brutta copia di sé stessi. Un manifesto di tutto ciò che l’undici di Corini non dovrà fare per ambire a mantenere il secondo posto.

L’aspetto più netto trasparito praticamente da inizio a fine gara con la SPAL è un passo decisamente più lento rispetto al suo solito. I salentini hanno giocato sotto ritmo, non riuscendo ad imprimere la propria intensità al gioco se non nei minuti immediatamente precedenti e successivi al gol di Majer. Nulla di paragonabile a quanto accaduto a Pisa, dove per metà match gli attacchi giallorossi si sono susseguiti, seppur imprecisamente, a spron battuto. A rendere ancor più eloquente i bassi giri a cui è andato il Lecce c’è il fatto di esserne uscito distrutto sul piano della lotta per le seconde palle, ad esclusivo appannaggio ospite.

Particolarmente visibile sono state le scelte delle giocate, troppo pendenti verso gli individualismi soprattutto quando il gioco si è fatto “duro” e c’era bisogno della forza del collettivo. Tocchi eccessivi, leziosismi, dribbling superflui e movimenti volti troppo spesso a sorprendere anziché andare sulla retta via della manovra orchestrata. Con il solo, evitabile risultato di aver prestato il fianco alla miriade di ripartenze biancazzurro.

Infine, i troppi cali di concentrazione che hanno pesato sul risultato. Di questi tempi, un peccato concedersene così tanti, vista l’attitudine da rapace affamata di punti che qualsiasi avversaria non può che avere. Un paio di facili gol sbagliati, le clamorose libertà di colpire lasciate a Valoti e Okoli. Il tutto a completare una lista da tenere bene in mente sotto la voce “errori da non ripetere” da qui alla fine del campionato.

8 Commenti
Subscribe
Notificami
guest

8 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement
Advertisement

Miti

Uno dei tecnici più vincenti del Lecce

Carlo Mazzone

L'ariete d'area del Lecce

Cristiano Lucarelli

Uno degli idoli dei tifosi del Lecce

Ernesto Javier Chevanton

Tra i più grandi prodotti di sempre del settore giovanile

Francesco Moriero

Lo storico capitano del Lecce

Guillermo Giacomazzi

"Beto", uno degli immortali giallorossi

Juan Alberto Barbas

Bandiera e leggenda giallorossa

Michele Lorusso

Uno dei più forti attaccanti giallorossi

Mirko Vucinic

Bomber giallorosso per sette stagioni

Pedro Pablo Pasculli

Altro da Approfondimenti