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Paganini e la voglia di convincere Baroni. E’ lui il bomber delle amichevoli precampionato

L’esterno destro del Lecce è apparso tra i più in forma dell’estate giallorossa, ma rischia di essere tra i partenti dell’ultima parte di mercato.

Lo strano caso di Luca Paganini, best scorer del Lecce versione estate 2021 ed unico elemento offensivo considerato tra i partenti. O almeno sembrerebbe così, visto che il Lecce ha già finalizzato l’acquisto di Gabriel Strefezza e dovrebbe mettere nero su bianco l’innesto di un altro elemento di corsia destra per l’attacco. Eppure non si può certo dire che il romano non abbia provato a convincere Marco Baroni.

In tutte le uscite stagionali sino ad oggi, infatti, l’attuale numero 7 si è dimostrato all’altezza della situazione e con quell’atteggiamento tipico di chi ha voglia di spaccare il mondo, di prendersi una rivincita. In primis con sé stesso, chiaramente, per non essere riuscito a dare appieno il suo contributo nella passata stagione. E poi con quei legittimissimi giochi di mercato che lo vorrebbero, al momento, tra gli elementi del Lecce in uscita.

La sua estate è stata, come detto, fino ad oggi strepitosa. A partire dalla seconda metà gara con il Sinigo, in cui si è scatenato gonfiando la rete in ben 4 occasioni. Titolare con il Rovereto, ha confermato lo stato di forma sbloccando il risultato, stavolta dal dischetto. Sempre dagli undici metri ha invece toppato con il Legnago, facendosi parare il penalty che avrebbe ancora una volta aperto le marcature. Ancora all’altezza, tuttavia, sul piano della prestazione e delle occasioni create.

Ancora in crescendo sul piano atletico, poi, il Paganini visto al Menti di Vicenza. Oltre ad essersi mosso bene nella prima frazione, è stato addirittura l’unico a giocare per intero i 90 minuti, prima da ala destra e, nell’ultima mezz’ora, da terzino. Niente rettangolo verde, invece, ad Heerenveen, dove il temporale ha negato all’ex Frosinone di misurarsi con la squadra più forte affrontata dal Lecce sino ad oggi.

Dulcis in fundo, la mezz’ora finale con il Bitonto in cui si è visto un Paganini a dir poco scatenato, laddove non furioso. Subito pimpante, ha gonfiato la rete di testa su cross di Vera, scaraventando il pallone ormai entrato in gol, di rabbia sulla rete: il gesto forse più emblematico della sua situazione. Subito dopo una prodezza di Lonoce gli ha negato il bis in rovesciata. Doppietta giunta comunque a due dal novantesimo con un piattone a chiudere il taglio sull’ennesimo cross di Vera.

Elementi importanti che, va detto, sono poco o nulla rispetto a tutto ciò che un allenatore ha da valutare. Ma che, di certo, hanno quantomeno messo in difficoltà un Lecce che non ha ancora potuto, o voluto, lasciar partire il suo numero 7.

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