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Di Mariano: “Ad Ascoli è cambiata l’inerzia della gara. Non è un punto perso”

L’attaccante del Lecce, ospite della trasmissione Piazza Giallorossa, in onda su Tele Rama, ha parlato della gara pareggiata in quel di Ascoli.

LA GARA. “Le botte prese ad Ascoli? Sono abituato. Si poteva vincere e si poteva anche perdere, in B ci vuole equilibrio. Abbiamo fatto un grande primo tempo e nella ripresa abbiamo perso l’equilibrio. E’ cambiata l’inerzia della partita ed il mister è stato bravo a metterci in campo almeno per portare un risultato utile. In B un pari in trasferta non è mai un punto perso, specialmente se da parte nostra c’è una continuità di rendimento. Pareggiare ad Ascoli non era scontato. Iliev? Ha fatto un gran gol”. 

GRUPPO. “A fine gara ci diciamo sempre quello che bisogna dire a fine gara, anche cosa poteva andare meglio. Sono cose che rimangono tra noi per rimanere gruppo. Siamo tanto uniti, cresciamo tanto da questo punto di vista. Si sta formando un bel gruppo. Rispetto all’anno scorso, conoscendo anche mister Corini, proponiamo un calcio diverso, moduli diversi e interpreti diversi. Ci sono tanti giocatori nuovi, io Barreca, Strefezza, che sono arrivati all’ultimo e serviva tempo per entrare nei meccanismi e collaudare la squadra”.

IL PASSATO A LECCE. “Come ho ritrovato l’ambiente? Io l’ho vissuto in un momento pesante, sono arrivato dopo due anni di A, dove io andavo allo stadio mentre facevo i Giovanissimi. Con Muriel, Di Michele, Cuadrado siamo retrocessi e poi sprofondati in C. Dovevo andare via e invece i Tesoro mi hanno promosso in prima squadra. In C la gente veniva allo stadio, i risultati erano positivi. Negli ultimi mesi sapevo che dovevo andare alla Roma e quasi non vivevo più le partite. Durante il marasma di Lecce-Carpi io non ero neanche allo stadio”.

CATEGORIE. “Ogni campionato ha le sue dinamiche. Io ho fatto solo un anno di Lega Pro poi sei anni di B. In A ho fatto solo una presenza contro il Napoli, la squadra più in forma del momento. La C è molto difficile, c’è meno qualità. C’è tanta differenza tra B e A, più che tra C e B”. 

UNITA’. “Quando i risultati arrivano è tutto più facile. Vincere aiuta a vincere e a star sereni. Arriveranno i momenti negativi, succederanno. Lì si vedrà la vera squadra. Adesso è bello, va tutto bene. Quando ci sarà da soffrire, bisognerà farlo tutto insieme. E’ lì che si vedrà la compattezza”.

FISICO. “Io ho sempre retto i novanta minuti. Non ho mai chiesto il cambio. A Cittadella ho sentito un affaticamento all’adduttore e col Monza un piccolo crampo al polpaccio. Il mister ha preferito preservarmi ma potevo finire tutte le partite al 90′”

Qui la seconda parte dell’intervento di Francesco Di Mariano

 

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