L’attaccante torna sull’accaduto: “Eravamo in sei in famiglia, faceva il mio pulmino e mi portava ovunque per farmi giocare”
Meggiorini-Majer, dopo due giorni ne parlano tutti. La querelle finisce sulle prime pagine dei quotidiani di stamattina e La Gazzetta dello Sport ha intervistato lo stesso attaccante vicentino (intervista di Nicola Binda). Meggiorini racconta il momento del battibecco a distanza con Majer cosƬ: “In campo in fondo ci si vuole bene, cāĆØ rispetto. Poi nei momenti di tensione scappa qualcosa, lāimportante ĆØ che finisca lƬ. Il calcio ĆØ fatto di persone perbene, a volte allāesterno cāĆØ unāimmagine negativa. Majer ĆØ un bravo ragazzo: magari si ĆØ fatto trasportare, ma non ĆØ giusto pensare male di lui. Anche a me scappa qualche parolaccia, ogni tanto, ma non cosƬ”.
E sul rapporto con la mamma tende a chiarire: “Eravamo in sei in famiglia, non potete immaginare cosa faceva per crescerci. E quando da ragazzino ho cominciato a giocare, lei faceva il mio pulmino e mi portava ovunque. Ed ĆØ sempre venuta a seguire le mie partite”. In passato era giĆ capitato qualcosa di simile, con la mamma sugli spalti: “Una volta ero in ritiro con il Chievo, in estate. Un signore dalla tribuna durante unāamichevole con la Virtus Verona, nel silenzio generale, si ĆØ messo a gridare verso di me offendendo mia madre. E lei era in tribuna. Bruttissimo. Ho smesso di giocare e sono uscito dal campo”. Con Majer, però, ĆØ pace fatta. Tutto ĆØ bene quel che finisce bene.
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Ciò che mi ha fatto veramente schifo, ĆØ stato il comportamento di frustrazione con annessa caccia all’uomo dei calciatori del Vicenza.
Pietosi ominicchi!
Sarebbe possibile sapere perché non è stato pubblicato il mio commento? Grazie!
Bravo Meggiorini…UN CORNO!!! Ć un IPOCRITA che non ha fatto altro che generare del vittimismo inutile ed a buon mercato! Posto che, ovviamente, dispiace a tutti per l’immatura scomparsa della madre (…della sua, come di tante altre, la mia compresa!), non dimentichiamo, però, che ĆØ stato proprio lui a provocare Mayer, in una discussione in cui non era direttamente coinvolto. E Mayer, naturalmente ignaro che fosse orfano di madre, ha proferito una frase che, per quanto infelice, ĆØ una delle tante espressioni ingiuriose che, per vigore agonistico, spesso (…e sbagliando!) molti calciatori si lasciano scappare. Esattamente come quando proprio lui, Meggiorini, qualche anno fa, apostrofò Pogba “negro di mer…”. Per poi scusarsi ed affermare che “…sono parole che sfuggono, non c’ĆØra bisogno di prendersela”. Il signorino, per caso, ha giĆ rimosso questo episodio?! Ed i suoi sostenitori (…vicentini e baresi in primis!) che hanno virtualmente massacrato Mayer, ricoprendolo di offese e minacce, erano a conoscenza di questo precedente?! O a questi “gran signori” interessava solo trovare il pretesto per scaricare rabbia e frustrazione?! Pertanto, l’ex barese, ha gratuitamente scatenato un clamore inutile quanto patetico ai danni dell’immagine e della serenitĆ di un bravissimo ragazzo qual ĆØ sempre stato Mayer! E come dicevano i nostri avi “…la gente (…o meglio, la GENTAGLIA!) nu ssape cchiui a ddu sa taccare…!” AVANTI ZAN, AVANTI LECCE!
Sarebbe più credibile se ammettesse di avere provocato lui quella reazione di Majer, lo sloveno non è un pazzo che tutto ad un tratto dal nulla si mette a offendere chi gli capita a tiro.
Bravi Meggiorini e Mayer comportamento da sportivi leali.
Bravo a majer e meggiorini due uomini di sport e di vita