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Corvino e il mercato con il Lecce in A dopo 18 anni. L’ultima volta addii a Cheva e Bojinov

Due grandi plusvalenze ma anche ritocchi per una rosa fortissima che con Zeman alla guida sognò l’Europa.

L’ultimo mercato estivo condotto da Pantaleo Corvino con il Lecce in Serie A diventa maggiorenne. Sono passati infatti diciotto anni dall’estate del 2004, quella in cui l’attuale direttore tecnico giallorosso allestì la sua ultima rosa salentina di massima serie prima dell’addio e del ritorno dopo quasi due decenni. Diciotto anni che diventano diciassette e mezzo se si considerano anche l’appendice invernale in cui non mancarono grandi movimenti. Ma andiamo a vedere nel dettaglio come andarono quelle sessioni.

Il precampionato nell’anno del ritorno della Serie A a 20 squadre fu segnato a Lecce dall’entusiasmo per l’arrivo in panca di Zdenek Zeman, ma anche dalla sofferta partenza dell’idolo giallorosso Javier Chevanton. Corvino incassò 10 milioni dalla partenza dell’uruguagio direzione Monaco, con buona plusvalenza di 3 milioni. La campagna di rafforzamento, alla luce della precedente importante annata della banda Rossi, fu per il resta abbastanza conservativa, anche se non mancarono inserimenti di qualità.

Tra i pali arrivò Anania come vice Sicignano, con il Campione d’Italia Primavera Rosati promosso a terzo. In difesa grande interesse destò l’innesto del maliano Diamoutene, reduce da esperienze tra C1 e B, il quale si sarebbe giocato il posto da titolare con Paci, anche lui proveniente dalla cadetteria. A centrocampo il colpo fu avere in prestito dal Milan Dalla Bona, giovane ed emergente mezzala che formò con Ledesma e Giacomazzi un trio straordinario. Ad allargare il parco centrocampisti ed offrire una valida alternative uno dei tanti innesti dalla B, Marianini che bene aveva fatto nei mesi precedenti a Trieste.

Sempre tra i cadetti, più precisamente al Genoa, venne pescato in prestito anche Bjelanovic, che riuscì a ritagliarsi un buon ruolo come punta di peso nel tridente. Attacco atomico che, per sopperire all’addio di Cheva, beneficiò anche degli arrivi di un sorprendente Pinardi dall’Atalanta e del promettente Babù dal Venezia. Per non dimenticare il finlandese di origini russe Eremenko, buoni colpi ma soprattutto fisicamente non pronto per i ritmi di quello che era ancora il campionato migliore al mondo. In ogni caso arrivi mirati che resero i salentini uno dei migliori attacchi del campionato.

Il calciomercato estivo venne in pratica replicato anche a gennaio, dove il Lecce fu costretto a salutare un altro big come Valeri Bojinov, passato alla Fiorentina per ben 14 milioni dopo essere arrivato giovanissimo per appena 15mila euro. In compenso arrivarono la qualità del Pajarito Valdes, la corsa sulla destra di Angelo ed anche la giovane promessa (poi non mantenuta) della nazionale Under 20 Cozzolino. Non male per una sessione chiusa nettamente in attivo.

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