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Lecce-Inter: il personaggio – Checco Moriero, “lu piccinnu” da Frigole alla vetta d’Europa con il Fenomeno

Il debutto stagionale contro i vicecampioni d’Italia è la gara del cuore di uno dei miti del Lecce, che, nell’apice della sua carriera, ha vinto una Coppa UEFA con l’Inter di Gigi Simoni.

Dici Lecce-Inter e pensi subito ai numerosi flash della carriera di Francesco Moriero. Lo storico numero 7 del “Lecce dei leccesi”, squadra che, oltre alle stelle Barbas e Pasculli, annoverava tanti figli della nostra città, ha raggiunto i migliori risultati nell’Inter. Il debutto di Moriero nel calcio che conta è ormai una leggenda. Come da lui stesso raccontato in tante interviste, Mazzone lo convocò in fretta e furia mentre il ragazzo, come tanti leccesi in una delle tanti lunghe estati, era impegnato in un torneo di calcetto a Frigole, una delle marine del capoluogo salentino. L’arrivo in albergo con le prime magliette messe addosso e il discorso di Carletto Mazzone, padre sportivo di Checco, furono le prime pagine di una carriera prestigiosa.

A San Siro, Moriero da “lu piccinnu” (il bambino) divenne “lo sciuscià” dopo il caratteristico gesto del lustrascarpe fatto per omaggiare i compagni dopo ogni gol. L’Inter acquistò Moriero dalla Roma nel 1997 dopo un lungo e vano corteggiamento del Milan e, dopo un’annata fantastica, conquista la Nazionale e il pass per i Mondiali di Francia 1998. Durante la kermesse francese, Moriero s’alterna con Di Livio e gioca quattro gare su cinque. Prima dell’avventura agli ordini di Cesare Maldini, però, Moriero suggellò il trionfo europeo: nel 1997/1998 l’Inter di Ronaldo conquistò la finale tutta italiana di Coppa UEFA contro la Lazio (Moriero in campo al 68′ al posto di Djorkaeff). Nel cammino interista spiccò un’altra perla del leccese: la rovesciata-gol nei Trentaduesimi contro il Neuchatel (video).

Lecce-Inter è senza dubbio la partita di Francesco Moriero. La sua casa, per sempre, contro la maglia che ha regalato le emozioni più forti. Giocare contro il Lecce da avversario era difficile per Checco, come ribadito oggi in un’intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno. Il 27 settembre 1997, la prima al Via del Mare da avversario con l’Inter, Moriero si quasi “rifiutò” di segnare la rete dell’1-5 definitivo (video). Invece di calciare da solo di fronte a Lorieri, Checco passò il pallone all’accorrente Ganz. Un gesto d’amore di altri per uno dei miti in maglia giallorossa.

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