Torino-Lecce, le pagelle: Baschirotto stavolta sbaglia e la sostanziale solidità non basta. Il gambiano fa il regista avanzato.
LECCE:
Falcone 7 – Anche oggi si guadagna la pagnotta con due super parate (la seconda, strepitosa, da mezzo infortunato) che, con una maggiore incisività dei compagni, sarebbero potute valere tantissimo. Bravo su Pellegri, clamoroso su Vojvoda. Spalle a dir poco coperte
Gendrey 6 – Radonjic è forse l’uomo più pericoloso del Toro e se le sue polveri del lunedì sera sono bagnate è anche merito del francese. Che si vede zero in avanti, certo, dando tuttavia un discreto appoggio almeno quando c’è da palleggiare e tenere alta la testa (missione compiuta solo nei primi 40 minuti). L’unico errore quando si perde Vojvoda che per poco non raddoppia
Tuia 6,5 – Confermato con merito, si dimostra all’altezza anche all’Olimpico Grande Torino. Dalle sue parti magari si può soffrire, ma non si sfonda di fatto mai e nemmeno si va molto vicini a farlo. E’ l’unico di fatto ad impegnare davvero Milinkovic con una bella ma troppo centrale girata di testa
Baschirotto 5,5 – Solo alla quinta presenza arrivano i suoi veri primi due errori stagionali. Veemenza e grinta non mancano, un po’ di concentrazione forse sì così si fa beffare ingenuamente all’inizio da Pellegri, su cui è decisivo Falcone, mentre successivamente non chiude in tempo sul taglio di Vlasic che mette la firma in diagonale. Il resto della gara è, ancora una volta, da difensore di Serie A
Gallo 6 – Tra i giallorossi più vivaci di inizio match, vola sulla sinistra con Banda, cerca Ceesay e non lascia mezzo metro a Lazaro. Nella ripresa soffre come tutto il resto di un Lecce un po’ spento. Ed infatti l’austriaco lo lascia sul posto in un’occasione, per poi lasciare il campo stremato anche per aver a lungo inseguito il palermitano
Gonzalez 6 – Sempre più importante nel centrocampo di Baroni, è tra i migliori della prima frazione grazie ad un dinamismo che mette in difficoltà la mediana a due dei granata. La mancanza di precisione nell’assist o nel tocco decisivo è però lo specchio del Lecce del lunedì sera. Si guadagna un paio di punizioni utili prima di lasciare il campo
Hjulmand 6 – Gara sempre in affanno, a rincorrere e costretto a lottare più che ad impostare a causa dell’aggressività e la maggior rapidità avversaria. Quando c’è lui il Toro non sfonda, sebbene nell’occasione della rete un miglior posizionamento (difficile tuttavia definirlo errore) avrebbe potuto negare l’imbeccata a Vojvoda. Deve però migliorare al tiro: nessuno gli chiede il tocco sotto l’incrocio, ma nemmeno appendere ogni respinta corta della difesa che, in gara tirate come quella di oggi, possono riscrivere la storia di un match
Bistrovic 6 – Nascono dal suo destro quelle che sono probabilmente le più insidiose opportunità giallorosse. I suoi calci da fermo sono finalmente un’insidia per gli avversari, chiamando in causa per due volte Milinkovic-Savic. Gli manca quel “pizzico” di velocità in più nella giocata
Di Francesco 5,5 – Inizialmente tra i più pimpanti, non riesce a sfruttare il buon momento dei suoi anche se un po’ di spazio lo avrebbe. Con l’avanzare dei minuti cala risultando via via meno palpabile e sbagliando qualche pallone. Uno scontro con Rodriguez lo mette ko ed anche per questo resta negli spogliatoi all’intervallo
Ceesay 6,5 – Solita prova tutta cuore e lotta per l’attaccante gambiano. Di fatto mai messo nelle condizioni di concludere a rete o di provarci, il fatto che non si sia fatto sentire dalle parti di Milinkovic non può essere considerata una pecca della sua prova. Diventa così un regista avanzato, lanciando Banda ed offrendo un gran pallone non sfruttato da Oudin, oltre a far ammonire il colosso Schuurs
Banda 6 – Parte benissimo ed anche stavolta dà l’impressione di poter spaccare la difesa avversaria, non riuscendo tuttavia a farsi vedere come nelle precedenti uscite. Un paio di dribbling riusciti, altrettante conclusioni un po’ masticate e poi il duro intervento di Schuurs che sembra inibirlo un po’. Ha bisogno di migliorare il tiro per poter essere più incisivo
Oudin 6 – Si presenta con autorità facendo bene in ognuno dei primi palloni tocca, tra corner procurati, passaggi utili e punizioni conquistate. Ceesay gli offre un’ottima palla, non facile da trasformare in gol ma su cui doveva arrivare con maggior cattiveria. Di fatto nell’assalto finale diventa regista decentrato della manovra
Colombo 5,5 – Da semi-eroe del Maradona a fantasma, tutto in pochi giorni. Le critiche si fermano qui perché davvero il Lecce fatica a far salire la palla nel finale di match, ma alle prossime gare del genere sarà chiamato a cercare di far breccia in modo migliore
Listkowski 5,5 – Anche su di lui è inutile accanirsi, sebbene sia ora che si renda conto della categoria in cui gioca. Visto il ruolo che occupa aver maggior coraggio è frizzantezza è un obbligo per essere utile alla squadra
Rodriguez 6 – All’esordio in Serie A. Rispetto agli altri due ha meno tempo per incidere e, quantomeno, si guadagna un corner
Askildsen sv
All. Baroni 5,5 – In partite del genere la buona tenuta difensiva, seppur più tentennante delle precedenti uscite, passa in secondo piano al cospetto di una ripresa in cui serviva fare tutt’altra gara. Passo indietro sul piano del temperamento del collettivo nonostante le ottime premesse della mezz’ora iniziale vanificate dalla mancanza di reazione alla quale le difficoltà fisiche sono alibi solo parziale. E, così, arriva la prima sconfitta meritata da inizio campionato
TORINO:
Milinkovic-Savic 6,5 Djidji 6 Schuurs 6,5 Rodriguez 7 Lazaro 6 Lukic 6,5 Ilkhan 6 Vojvoda 6,5 Vlasic 7 Radonjic 5,5 Pellegri 6,5 Buongiorno 6,5 Linetty 6 Sanabria 6 Aina 6 All. Juric 6,5
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Secondo me va dato a tutti 4, a Banda 6 e a Falcone 7. A Baroni 1 —
Posso capire essere tifosi ma mettere a Ceesay 6.5 o sei il padre oppure hai visto un’altra partita. È la causa dell’evanescenza dell’attacco del Lecce. Speriamo non lo utilizzi finché non arriva ad un livello minimo di decenza
Avanti ci manca un pezzo di artiglieria pesante !!!
Tre sono i problemi del Lecce alquanto seri e difficilmente risolvibili, come era stato previsto da tempo: mancanza di riferimenti, costruzione della squadra inadatta per un campionato di serie A e difficolta’ a reperire almeno un centrocampista duttile e un attaccante di spessore per la massima serie( da 15- 16 goal) .Ci auguriamo di sbagliare per il bene del Lecce e dei suoi tifosi e sportivi che hanno a cuore la Squadra.
Comunque mi spiace per il ragazzo ma Gallo è da serie inferiore in tutte le sue caratteristiche…spazio all’esperto Pezzella…non tardare mister…
Bistrovic in panca se non cambia marcia e personalità…
Tutti bocciati in primis Baroni. Gli unici che si salvano con un bel 7 Falcone e Banda.
Dite quello che volete, ma in attacco si devono dare nna svegliata!! I piedi buoni,li abbiamo..la velocità e la tecnica pure….allora manca lu cuore e lu sangu!?
Dai su,alla prossima mi aspetto più dedizione!❤💛❤💛
Il problema del Lecce s condo me lo dico e lo ripeto da tempo è l allenatore. Una squadra che deve salvarsi deve metterla sulla grinta e sulla corsa. Non si può giocare con 10 calciatori dietro la linea della palla. Se non riesci e vincere con l Empoli in casa che è una ricetta concorrente alla retrocessione allora vuol dire ch siamo messi male. Non riusciamo a tirare in porta nn c e gioco speriamo che la società lo capisce e manda via baroni prima che sia proprio tardi
Hai pienamente ragione va ESONERATO
Lecce stanco, spento. Sveglia sono ragazzi tra i 19 e i 23 anni devono correre fino al 95 senza mai stancarsi. La verità è un’altra, tutte le volte che ci sono i cambi il Lecce regredisce segno questo di una panchina non proprio di qualità.
Purtroppo in avversaria si arriva col contagocce quando almeno c’è da recuperare il risultato e quando ci si arriva manca gente in aerea…..manca qualità a centrocampo e chi tira anche da fuori(il solo Strefezza)….i terzini nn spingono e col modulo 4.3.3. nn si cerca di verticalizzare come dovrebbe….Forse considerare Rodriguez nn sarebbe male.