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Da BaschiWall a Baschigol? Rendimento in crescendo per il difensore

Il difensore veronese è una pedina inamovibile del pacchetto arretrato del Lecce. Arrivato come alter ego di Gendrey da terzino destro, il suo riadattamento a centrale si sta rivelando una piacevole scoperta.

Federico Baschirotto è la nuova garanzia della difesa del Lecce. Gli scetticismi legati al suo tesseramento in sostituzione di Arturo Calabresi, passato al Pisa, hanno lasciato spazio a una serie di prestazioni positive. Il trend è nato dall’emergenza difensiva delle primissime gare. Senza centrali a disposizione, Baroni ha inaugurato il campionato con l’inedita coppia Baschirotto-Blin, un terzino e un mediano adattati. L’ex Ascoli non faceva il centrale, part time, da due stagioni, ai tempi della Viterbese in Serie C. Nonostante il recupero di Tuia e l’arrivo di Pongracic, in attesa del colosso Umtiti e del ritorno di Cetin, Baschirotto è stato un punto fisso nelle sette partite ufficiali giocate dal Lecce 2022/2023.

Numeri alla mano, il rendimento di Baschirotto è in crescendo. Lecce-Monza 1-1, in coppia con Pongracic, è stata la partita con più azioni riuscite da parte del classe 1996. La precisione nei passaggi (92%) e le azioni totali riuscite (81%) rappresentano un apice. Stessa cosa per i duelli difensivi. Baschirotto ha ridotto al minimo la pericolosità di Dany Mota e Capari vincendo 11 duelli su 15 (6 su 8 aerei): 73 percento e dato che fa gioire quasi quanto la totale perfezione della sfida contro il Napoli. Al Maradona, il centrale non ha concesso nessun pallone aereo (5/5) e su 10 scontri difensivi è uscito vincitore 8 volte. Al netto della forza degli avversari, la coppia di corazzieri composta con Pongracic è il duo, proposto anche contro l’Empoli, che ha performato di più sinora. Baschirotto ha operato con Blin (Cittadella, Sassuolo e Inter, eccezion fatta per i 20′ con Cetin in campo) e Tuia (Napoli e Torino),

Un altro aspetto interessante, ancora, purtroppo, non capitalizzato appieno è la pericolosità offensiva di Baschirotto, l’anno scorso autore di 4 reti in 30 presenze in B con l’Ascoli. Già contro il Cittadella, il centrale ha concluso verso la porta con altrettanti colpi di testa (48′ della ripresa e 10′ del secondo tempo supplementare). Più pericoloso è stato il guizzo nei minuti di recupero del primo tempo a Napoli. Il gol, infine, avrebbe reso da cineteca la sua esibizione contro il Monza. Al 14′, su corner ben battuto da Helgason, Baschirotto ha sfiorato il palo. Di certo il gol non è il suo mestiere, ma tra un tackle vigoroso e una spazzata senza fronzoli, più che apprezzabile in tempi in cui c’è overdose di ripartenza dal basso e difensori che impostano, farebbe innamorare ancor di più la già calorosa tifoseria giallorossa. La priorità resta sempre evitare i gol avversari, e il prossimo test contro la Salernitana, contro un attacco ben fornito con Dia, Piatek, Botheim e Bonazzoli, sarà una delle tante prove del nove.

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