Lecce-Roma, le pagelle: Hjulmand dirige e schiaccia le velleità ospiti. Di Strefezza l’unico errore dietro
LECCE:
Falcone 7,5 – Il man of the match difende la porta del Lecce e non guarda in faccia la sua squadra del cuore (non che vi fossero dubbi). Il portierone vola opponendosi in quattro nitide circostanze che rappresentano le uniche conclusioni romaniste, ma pericolose, del match. Una bella difesa ci aveva abituato a vederlo spesso spettatore, con le big torna ad esaltarsi
Gendrey 6 – Meno brillante del solito, soffre tantissimo chiudendo acciaccato, ma a testa altissima. Il francese perde un paio di duelli con El Shaarawy che lo grazia, sbrogliando però la matassa in numerose circostanze. Davanti corre e si batte, proponendosi meno del solito
Baschirotto 7 – Contenere Abraham è stata veramente dura, ma con il featuring di Falcone è lui ad uscirne vincitore. Sofferenza e dedizione, lotta e grinta: una partita che è praticamente lo specchio della carriera. E, come se non bastasse, ci mette la testa quando serve propiziando da protagonista il vantaggio, sebbene la deviazione decisiva è di Ibanez
Umtiti 7,5 – Solo un Falcone decisivo ai fini del risultato gli toglie la palma di migliore in campo. Dal primo all’ultimo minuto, quando compie un intervento che evita il peggio, è difensivamente perfetto. Così sia Abraham che Dybala gli girano al largo in certa di fortune mentre il francese, a suon di chiusure sontuose, esalta il Via del Mare
Gallo 6 – Come Gendrey non è il solito treno in proiezione offensiva, ma oggi francamente era difficilissimo. Un paio di buoni cross li mette comunque e con un Colombo più attivo poteva finire diversamente. Zalewski lo supera una sola volta, il siciliano rimedia pur dovendosi arrendere ad un dolore muscolare causato dallo sforzo della circostanza
Blin 6 – Poche volte lo abbiamo visto così impreciso sulla maggior parte dei palloni toccati. E’ stata una gara un po’ così per tutti, leccesi e più tecnici romanisti, quindi alla luce del tasso agonistico elevatissimo lo si può giustificare anche perché, sul piano della lotta, ancora una volta si fa apprezzare. Generosità e corsa a non finire gli fanno guadagnare l’onesta sufficienza
Hjulmand 7 – Ci mette qualche minuto a capire che è gara in cui lì, in regia, toccherà alzare i ritmi di giocata per non perdere troppi palloni come capitato ad inizio match. Da lì in poi non ne sbaglia più mezza, prezioso in costruzione e fondamentale in copertura. Due o tre tackle in una ripresa sontuosa annichiliscono le velleità di una Roma che, quando il capitano salentino alza la voce, non crea più pericoli
Gonzalez 6 – Essere brillanti offensivamente quando c’è da tenere a bada un centrocampo avversario del genere è a dir poco difficile ed al giovane spagnolo non si possono chiedere miracoli. Dalla sua parte la Roma sfonda due mezze volte, mentre per il resto si fa sentire con le buone e con le cattive. Inventa poco, sbaglia ancor meno
Strefezza 6 – Poco da rimproverargli, se non nella circostanza del rigore causato in cui un tuffo di testa, per quanto difficile e pericoloso, sarebbe stato più producente. Prima ci mette il destro-assist per il gol del vantaggio, poi lavora bene in entrambe le fasi. Al tiro, invece, la Roma gli ha concesso pochissimo
Colombo 5,5 – Contro una delle difese più solide del campionato non era semplice dimenarsi, anche perché oltre al già ostico Smalling di solito ne ha addosso un paio altri. Perde la sfida dal punto di vista fisico, da quello tecnico riesce a ritagliarsi spazio per un paio di dribbling e per una conclusione masticata. Anche per lui vale però l’attenuante della lotta e del sacrificio per tenere alta una squadra che, comunque, per buonissimi tratti ha giocato
Di Francesco 6,5 – Prestazione di sostanza ed intelligenza sull’ala sinistra, ancora una volta capace di mettere in mezzo un paio di ottimi palloni stavolta caduti nel vuoto. Manca un po’ al momento della conclusione, che arriva in un paio di circostanze non pulitissime e che lo vedono così impreciso. La sua corsa è però il principale pericolo offensivo per la retroguardia di Mourinho
Askildsen 6 – Il norvegese dentro per continuare il lavoro iniziato da Gonzalez. Soffre, sbaglia un controllo ma si riprende ed alla fine, con lui in campo, la Roma non trova mai la porta
Voelkerling 5,5 – Quasi mezz’ora per dimostrare alla sua ex squadra quanto vale ed iniziare a palesare qualità che potranno tornare utili. Buoni propositi non tramutati in campo, perché non riesce a toccare pochi palloni e ne svirgola uno interessante
Pezzella 5,5 – Il fatto che sia entrato a freddo è l’unica giustificazione per una prova così sottotono. Rischia difensivamente e con i piedi sbaglia davvero ogni pallone toccato
Banda 6 – In campo per sfruttare gli strappi quando la partita si è ormai messa su difesa e contropiede. Un paio di palloni li spreca, altrettanti per poco non li fa diventare oro
Oudin sv
All. Baroni 6,5 – Non è stato un Lecce bello, non è stata una Roma bella e nemmeno una partita esteticamente piacevole, ma una vera battaglia in cui i salentini non hanno mollato un centimetro, riuscendo a tratti ad avvicinare e molto i valori tecnici in campo, contenendo quelli avversari. Con una migliore gestione degli episodi post-vantaggio chissà, staremmo forse parlando di un qualcosa di più clamoroso. Intanto la squadra si porta a casa un punto prezioso e che rispecchia quanto coriaceo si sia mostrato un collettivo pronto a muovere la classifica a tutti i costi
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ragazzi un punto con la Roma e’ troppo poco, …..questa settimana con il mio gruppo insultiamo Colombo Corvino, e anche Sticchi Damiani
il Salento devo affondare e cosi la sua squadra
quello che mi fa più’ rabbia e includo anche i mie colleghi e Luciano alias zodiaco e compagnia bella e vedere una squadrata come il Lecce mettersi dietro teams come salernitana Sassuolo o fiorentina che costano 10 volte di più’, odio la tifoseria leccese e passo le giornate su questo sito a rispondermi da solo sugli stessi argomenti, prima ci ho provato con gallo poi con baroni, adesso con Colombo, un ragazzino di 20 anni…..
io non passo come te le giornate su questo sito ma basta un minuto per mandarti affa***lo
Ottimo punto in chiave salvezza, fase di attacco inesistente purtroppo, si insiste su di un calciatore che centravanti non è, che si esprime per le sue caratteristiche meglio quando va sul lato destro, considerato che Strefezza converge verso l’interno di centrocampo perché non provare il duo Cesay Colombo?????? Nessuno mai che attacchi l’area quando Di Francesco va verso il fondo per crossare, la dimostrazione di ieri dell’unico tiro in porta di Gallo da fuori area…..troppo poco caro Corvino.
A I abbondano con Pezzella e Colombo. Per due motivi diversi, il difensore ha toccato 7 palloni sbagliando e 10, l’attaccante con quel fisico non può rimanere fuori partita per 50 minuti soprattutto in una partita prettamente fisica
Purtroppo è evidentemente troppo lento nei movimenti per la serie A, anche se spesso ha delle giocate imprevedibili, mmmah speriamo sia questione di testa
Ovviamente per non appesantire ulteriormente il ragazzo la prossima gioca C6
Vorrei capire l’ostinazione di mettere Colombo titolare ogni volta. Anche oggi a parte l’impegno ha perso tutti i palloni non è riuscito a fare un passaggio o dribbling.. dei 4 gol segnati 3 erano a porta vuota. Si criticava tanto ceesay pero mi sembra che Colombo sia anche peggio.
Anche il voto a Baroni è stretto, dal punto di vista tattico partita ineccepibile, contro una Roma con 3-4 elementi di qualità superiore
Un mezzo voto in più per Gallo ci sta tutto, soprattutto per il primo tempo
i commenti del solito psicopatico, come se con Roma si dovesse vincere 3 0 4 a zero, la Roma con la seconda difesa di serie a si e’ dovuta inchinare…..prendi un punto e porta a casa…NON SAI PIU A COSA AGGRAPPARTI…….UNA COSA CI SAREBBE PERO’….
Bravi tutti ma permettetemi grandissimo UMTITI
💛❤️