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I numeri di Lecce-Bologna 2-3: giallorossi ok, pesa il relax finale

Si chiude il campionato con una sconfitta in casa. La rete di Ferguson al 97’ per la prima volta ha segnato una gara in cui i giallorossi hanno subito più di due gol

Al Via del Mare è stata partita vera. Senza tensione. E quando il Lecce quest’anno scende in campo senza pressioni e favore di pronostico sfodera delle belle prestazioni. L’ultima gara non ha fatto eccezione al leitmotiv, pur con un risultato che dice sconfitta. La squadra di Baroni ha giocato colpo su colpo contro l’ottava forza del campionato, ieri a record di punti grazie al bottino pieno siglato da Ferguson.

Proprio lo scozzese, sogno infranto di Corvino soffiato dai felsinei, ha messo il timbro sul sorpasso nel finale dopo l’occasione non capitalizzata da Blin di fronte a Skorupski. L’assenza di obiettivi tangibili da raggiungere ha contribuito alla spettacolarità della gara. Il Lecce ha tirato 18 volte (6 in porta) contro le 11 (5) del Bologna. Fatta eccezione per le 25 conclusioni di Lecce-Sampdoria 1-1, mai i salentini avevano tirato così tanto.

La pericolosità offensiva però non è aumentata esponenzialmente: 1.18 contro 1.5 di un Bologna con più qualità in attacco e vicinissimo alla rete al 29’ con la doppia occasione in mischia Orsolini (0.16)-Arnautovic (addirittura 0.79). Due delle tre reti, 2-2 e 2-3, sono arrivate a seguito di tagli centrali: Pyyhtia per Zirkzee prima e Moro per Ferguson alla fine. I padroni di casa hanno festeggiato invece i primi gol casalinghi di Banda e Oudin. Entrambi hanno deliziato i presenti con ritrovato cinismo e inserimenti a riempimento dell’area come comandato da Baroni. Lo zambiano ha attaccato bene il primo palo su cross di Strefezza mentre l’ex Bordeaux ha sganciato un missile su arcobaleno di Maleh sfuggendo a Ferguson.

Il Lecce ha mantenuto le basse percentuali medie di possesso palla fermandosi al 43,04 totale. L’attenzione palla al piede ha quasi bissato il record positivo di palle perse, 73 contro le 71 di Monza-Lecce 0-1 e la media stagionale di 109. La compattezza e solidità difensiva che ha contribuito al raggiungimento dalla salvezza (duelli vinti sopramedia, 52% contro 47%) non ha portato a un risultato migliore solo a causa del comprensibile calo nel finale, quando pian piano i nervi si distendevano. Il Bologna, voglioso di dare soddisfazioni ai propri tifosi, ne ha approfittato.

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3 mesi fa

..ai giallorossi pesa il fatto che dopo il 2 a 2 si doveva acconcetare del pari,invece di cercare la vittoria a tutti costi e trovando invece una sconfitta che lascia un po’ di amarezza. Menomale che eravamo già salvi, altrimenti il Bologna non avrebbe avuto nessun “riguardo” nei nostri confronti, come del resto ha fatto ieri sera che sembrava di giocarsi la “finale di Champions” perché voleva a tutti i costi una insulsa vittoria!

Lupo
Lupo
3 mesi fa

… ed ecco spiegato il perchè Baroni ha fatto determinate scelte tecnico tattiche.
E poi, invece, “nu mbale”…
Mah….

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