Lecce, quando vuoi finire di essere il compagno di allenamento delle big?

I giallorossi hanno già in passato (anno scorso in primis) rischiato di compromettere la stagione per l'incapacità di muovere al classifica con le compagini con velleità europee. E quest'anno, tra Roma e Mila, il trend sembra addirittura peggiorato

Sedici partite (diciassette se si considera quell’imbarazzante Milan-Lecce di Coppa di un anno fa), un punto. E’ questo l’agghiacciante score ottenuto dal Lecce di Eusebio Di Francesco in un anno e un mese contro le compagini che hanno staccato un pass europeo per l’annata in corso. Numeri che fanno paura, perché se da un lato è vero che se i giallorossi avessero infilato 4-5 colpacci si starebbe parlando di una squadra da metà classifica o quasi, dall’altro deve far riflettere il fatto che si sia rischiato di retrocedere nonostante l’ottimo ruolino con le dirette concorrenti.

Quindi non si tratta affatto di affrontare un argomento per palati fini, per chi vuole troppo (detto che un tifoso di oggi il diritto di sognare una giornata alla Juve-Lecce 3-4 ce l’avrebbe tutto, non è mica chiedere la Champions), ma di badare al sodo. Di non rischiare di buttare tutto all’aria per non essere riusciti a migliorare un’evidente falla. E, vedendo le gare con Roma e Milan, il rischio c’è tutto.

Andamenti e atteggiamento

Con onestà intellettuale, dobbiamo sottolineare che non tutte le partite contro le big siano state uguale o degli allenamenti. Si ricorderanno, in riferimento alla scorsa stagione, le due gare con Napoli e Roma e il ritorno con la Juve, ingiustamente fruttate un totale di zero punti. Allo stesso tempo è giusto evidenziare che invece l’unico punto ottenuto è arrivato dopo l’1-1 dell’Allianz Stadium, dove solo San Falcone consentì al Lecce di strappare un pari certo ingeneroso nei confronti dell’undici di Spalletti. Per il resto, quasi la totalità delle gare restanti sono state una passeggiata o poco più per le quotate rivali, favorite da un atteggiamento giallorosso che definire arrendevole è dire poco.

Un dna da ritrovare

Ormai rischiamo di annoiarvi, perché di articoli in cui si parlava di un Lecce che ha spesso costruito le sue salvezze in A con punti presi contro le più forti ne abbiamo scritti a bizzeffe. Poco da recriminare in termini di risultati, le quattro permanenze di fila parlano chiaro. Tentare di migliorarsi è però un dovere, sia per provare a tutelare ancora quel tesoro chiamato Serie A (perché non sempre gli scontri diretti decisivi tipo Sassuolo 2024 o Cremonese 2026 possono sorridere né sempre si potrà imporre la voglia di vincere sul Torino 2025 o Sassuolo 2026 di turno) sia per cancellare dall’ambiente Lecce quella frase “non sono queste le partite da vincere” che oramai sembra essere scritta sullo stemma assieme all’anno di fondazione del club. Un passo avanti. Come fatto su tantissimi aspetti, bisogna farlo anche sul piano della mentalità.

Redazione

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7 Commenti
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Cri
3 secondi fa

Ma se per Di Francesco non è lui il problema, perché non si dimette da gran signore??? Ci guadagnerebbe la sua reputazione!

Giuseppe
9 minuti fa

Tranquilli dalle continue esternazioni di Di Francesco dopo le prove di Venezia,Roma,Monza e Milano traspare la frustrazione di un allenatore che con le sue scelte non incide sui calciatori, conoscendo il Mister una persona intellettualmente onesto non rimarrà a scaldare la panca.

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25 minuti fa

Sacra verità! Abbiamo un allenatore che dopo un anno non è riuscito a motivare la squadra per non fare sempre pessime figure.

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30 minuti fa

Ci vorrebbe un motivatore vero, uno che si fa sentire negli spogliatoi, uno che urla e che incute rispetto e timore, uno che se non vede motivazioni reali non li fa giocare e si prende la responsabilità di metterli in tribuna. Questo ci vuole..

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34 minuti fa

Società e squadra di perdenti. Senza verve. Da anni. Nessuna sorpresa.

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37 minuti fa

Articolo che mi trova perfettamente d’accordo. Uno dei pochi

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44 minuti fa

La società ha una mentalità perdente inculcata da Corvino e proseguita attualmente anche senza di lui da sticchi e trinchera….

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