In attesa della definizione dell’assetto tecnico per la stagione che verrà, si è fatto il nome dell’ex allenatore, tra le altre, di Parma e Sampdoria per l’eventuale successione di Marco Baroni in caso di mancato accordo
Dopo la doppietta promozione-salvezza con il Lecce, Baroni attenderà il summit con la dirigenza per valutare le possibilità di continuare ad allenare il Lecce. Il tassello dell’allenatore, fondamentale nella programmazione dell’estate della squadra, arriverà non appena terminerà il campionato Primavera con la finale di venerdì e si darà spazio alle riunioni tra area tecnica e società per mettere nero su bianco budget e linee guida del prossimo campionato. Prima di allora, sia chiaro, è difficile pronunciarsi con sicurezza sui punti fermi da cui il club di via Costadura imposterà la Serie A 2023/2024. Schiettezza e un rapporto ottimo, sicuramente, hanno caratterizzato i due anni di Marco Baroni da tecnico del Lecce. Il fiorentino, nella storia del calcio leccese, vorrà senza dubbio delle garanzie per cercare di ben figurare se arrivasse una nuova stretta di mano con annesso prolungamento.
Se le strade di Marco Baroni e del Lecce si divideranno, si è fatto il nome di Roberto D’Aversa. Il 47enne è senza panchina dal gennaio del 2022, quando fu esonerato dalla Sampdoria 16° a 4 punti dalla zona retrocessione. D’Aversa, abruzzese nato in Germania, ha fatto bene in Serie A con il Parma, firmando la risalita della squadra ducale verso i quartieri nobili del calcio italiano. Arrivato nell’inverno del 2016, l’allenatore conquistò la promozione dalla C alla B già al primo colpo. Nel 2017/2018, poi, il Parma compì il doppio salto ritornando in Serie A. Nella massima serie, D’Aversa, fautore del 4-3-3 (elemento importante per il Lecce corviniano) ha espresso un ottimo calcio ottenendo un 14° posto e un 11° nella stagione 2019/2020. Dopo il lungo campionato inframezzato dal lockdown, D’Aversa lasciò il Parma, che scelse Liverani, salvo poi essere richiamato senza però riuscire ad evitare la retrocessione.
Roberto D’Aversa è quindi un allenatore in cerca di rilancio. Il profilo corrisponde a una scelta già fatta in passato da Pantaleo Corvino, ad esempio, con Delio Rossi e Zeman. Il boemo fu scelto nel 2004/2005 dopo una mesta retrocessione in C con l’Avellino, ma, ovviamente, forte dei successi in curriculum con Lazio, Roma e Foggia. Discorso simile per Rossi, soprannominato il Profeta per la sua promozione in A alla guida della Salernitana nel 1997/1998, ma, prima del Lecce, reduce da un campionato poco soddisfacente a Pescara, dove, dopo il suo esonero, la squadra sprofondò in Serie C. L’analogia non è ovviamente sinonimo di scelta matematica, ma si potrebbe comprendere meglio l’eventuale scelta. Il responsabile dell’area tecnica del Lecce Pantaleo Corvino, da fonti apprese, ha già avuto un colloquio conoscitivo con D’Aversa a gennaio. Nulla di concreto, ovviamente. Il classe 1975 ha tanta voglia di tornare ad allenare dopo uno stop che ormai perdura da un anno e mezzo.
D’Aversa e Baroni hanno avuto un passato comune al Lanciano. Il primo, dopo aver chiuso la carriera da centrocampista centrale proprio con la Virtus, è stato nominato direttore tecnico nel 2013/2014 in Serie B, mentre, sul campo, Baroni conduceva la squadra al 10°posto in B conquistando la seconda salvezza consecutiva. Alla fine dell’annata, Baroni e il Lanciano non trovarono l’accordo ufficiosamente per scelte programmatiche, in quanto i frentani avevano previsto un ridimensionamento del budget, non gradito dall’altra parte. Baroni continuò il suo percorso al Pescara. La scelta per dare continuità cadde su D’Aversa, tenuto all’interno del club proprio per un futuro in panchina ed efficiente (14° posto e altra B conservata).
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Ma basta
Che resti Baroni
Antonio Conte!
Rinnegato
Baroni, quello della promozione dalla B alla A e poi quello della salvezza. Premiarlo? No, meglio sostituirlo. Con uno che dia garanzie? No, col primo che capita. Attenzione a non cadere nella soluzione meno efficiente.
Ii credo che sarà Vanoli del Venezia che a me piace molto. Ottimo per il derby del prossimo anno dopo quasi 15.
Se i nomi sono questi possiamo benissimo prendere stranieri,e piu preparati. Gerrard, Solsjkaer, Will Still, Luis Enrique, Bosz sono esempi ma c’e ne sono tantissimi altri
Da confermare baroni nonché limare la squadra da ritocchi in primis un attaccante da gol caso negativo il guerriero Gattuso ho Davide Nicola e Iachini Ballardini non è da scartare
Ma quelli che vogliono tenere Baroni non hanno visto e capito che non ha piu dato niente a questo Lecce da febbraio??? E il fatto piu grave è che si è ostinato a lasciare la squadra sempre uguale,tutti ci hanno capiti a metà anno! Un allenatore deve cambiare qualcosa ogni tanto,non puoi sperare di giocare per un anno sempre lo stesso calcio. Ora basta. Contento per il nostro Lecce,ma obbietivamente con Baroni con altre 3-4 giornate potevamo tranquillamente finire in B…
Will Still !
D’aversa non è proprio il profilo ideale. Ma io credo che arriverà il preparatissimo Will Still,voci di corridoi sembrano indicarlo. Sarebbe il top
Ma come si può cambiare un allenatore come Baroni che con 4 ragazzi ha fatto un miracolo del genere ? Sempre in silenzio, mai una discontinuità, sempre lucido, coerente … dai Saverio non fate cazzate, conferma e basta Baroni. Non è possibile ricominciare tutto ex novo, di Baroni conosciamo pregi e difetti ma non di chi arriva.
FORZA NON ROMPIAMO IL GIOCATTOLO