L’ex Lecce Gomis racconta il suo dramma: “Sprofondato nella tossicodipendenza, ora sono rinato”

Il portiere italo-senegalese, al Lecce nella stagione 2016/17, si è raccontato nell'intervista rilasciata a La Stampa

LA CADUTA. “Quando ho deciso di smettere con il calcio professionistico bevevo tanto per non restare con i miei pensieri. Usavo sostanze stupefacenti per sentirmi meglio. Avevo paura un po’ di tutto. Mi sentivo di non valere più nulla. Poi le esperienze nel calcio dilettantistico. Continuavo a fare il mio lavoro con serietà, massima diligenza e attenzione, tanto che nessuno poteva accorgersi del mio dramma personale. Sapevo nascondere bene. Non mi confidavo con nessuno, tenevo tutto dentro, la cosa peggiore. Si può deludere noi stessi, e quando si arriva a questo non c’è via d’uscita. Chi mi vuole bene si accorgeva di quanto soffrissi, mia mamma prima di tutto, che mi è stata vicino in ogni momento della mia tempesta. Lei c’è sempre. Ma io rifiutavo ogni aiuto. Adesso, pensando a quei giorni bui, ho imparato che si può cambiare idea e che chiedere aiuto è una cosa magica. Ho ripreso la mia vita chiedendo aiuto”.

LA RINASCITA. “Credo nel destino, penso che sia stato questo ad avermi fatto trovare Narconon Piemonte, una struttura a Villafranca d’Asti specializzata nel rivitalizzare in modo del tutto naturale. Ho deciso a febbraio/marzo di quest’anno. Sono uscito dalla struttura pochi giorni fa, rinato, felice. Sono diventato una persona nuova, un uomo che ha valori, che vuole fortemente il bene per se stesso. E ho deciso di raccontare, urlare la mia esperienza. Scriverò anche un libro, una biografia nella quale racconterò quanto ho fatto di buono e le difficoltà incontrate. Credo che la mia sia una storia bella, di chi ha voluto cambiare la condizione dalle case popolari di Cerialdo alla serie A e alla Nazionale senegalese. Una storia a lieto fine”.

Redazione

Seguici su

Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
1 Commento
più nuovi
più vecchi più votati
Antonio
2 anni fa

Se possibile scrivi pure quanto hai speso in 6 mesi da narconon e perche’ il percorso terapeutico dura solo 6 mesi questa pubblicità potevasi evitare, per pagare 6 mesi di narconon le famiglie dei ragazzi sfortunati si riducono sul lastrico, consiglio a tutti coloro che ne avranno bisogno strutture ASL

Articoli correlati

L'ex estremo difensore porta avanti con la sua associazione un progetto di prevenzione di disagi...

“Liverani in questi anni ha fatto un capolavoro, al mister sento di fare i miei...

Altre notizie