Dopo lo scandalo che ha portato all’arresto di molti esponenti storici degli ultras dell’Inter, la Curva Nord sta cercando di ripartire con nuove regole e una leadership rinnovata. Tra i pochi non indagati c’è Nino Ceccarelli, figura storica che garantirà la transizione del direttivo, anche se il suo passato criminale solleva perplessità. La nuova struttura mira a evitare la concentrazione del potere che, secondo gli ultras stessi, ha alimentato la corruzione interna.
In un lungo comunicato, la Nord ammette la propria “leggerezza” nel non monitorare adeguatamente la gestione economica, che era finita nelle mani di poche persone dopo il periodo pandemico. Ora, ogni gruppo tornerà a gestire autonomamente le proprie attività, come la distribuzione di gadget e l’acquisto di biglietti, che saranno acquistati individualmente dai tifosi. Per le partite casalinghe, la Curva sarà rappresentata dallo striscione “Dal 1969 uniti, fieri e mai domi,” segnando una nuova fase per la tifoseria organizzata.
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Ma chi se frega….pagassero una volta per tutte questo schifo queste strisciate del nord…
spesso criticati per le loro scelte ortodosse ma l’unico gruppo ultras vero in Italia lo abbiamo a Lecce (da uno della vecchia guardia….)
Condivido in pieno!
FOSSA 1987
Voi che siete vicini agli Ultras Lecce non abbandoniamo questi ragazzi perché mai come quest’anno hanno bisogno di voi e di tutta la tifoseria dello stadio, sproniamoli …forza Lecce!