Mentre dalle parti del Via del Mare si cercano ancora nell’insuperabile qualità delle big per giustificare l’infimo bilancio di questa stagione contro le stesse, il Parma si prende una grossa fetta di salvezza compiendo un’altra impresa. Nel recupero del trentatreesimo turno i crociati battono la Juventus per 1-0 con gol di Pellegrino e volano a quota 31 punti. Così l’undici di Chivu, già reduce dai pari con Inter e Fiorentina, fa un bel balzo andando a +6 da Empoli e Venezia, che probabilmente si giocheranno con il Lecce il posto nella prossima Serie A.
A dispetto di un calendario giudicato insormontabile, come se le big della A 2024/25 non avessero in realtà dimostrato di essere eccome fragili, battibili, tecnicamente inferiori rispetto al proprio passato anche recente, il Parma si va a prendere una bella fetta di permanenza proprio nei match ritenuti da bollino rosso (un mese fa la vittoria con il Bologna che lo teneva a galla in un momento critico). Una lezione vera e propria al Lecce, che credeva con grande presunzione ed un pizzico di goffa inesperienza di potersi salvare a suon di “non sono queste le partite da vincere”. Che i giallorossi possano quantomeno trarre utile insegnamento alla vigilia di un uno-due complicatissimo con Atalanta e Napoli, gare che comunque da regolamento possono essere vinte anche dalla meno favorita.
Tornando ai recuperi, le buone notizie arrivano dall’Unipol Domus Arena di Cagliari, dove i sardi battuti dalla Fiorentina rimandano l’appuntamento con la virtuale salvezza. Chiudono il quadro Genoa-Lazio 0-2 e Torino-Udinese 2-0.
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Una lezione per la direzione tecnica del Lecce, questo vuol dire combattere con il sangue agli occhi. Bravo Parma. L’ altra lezione arriva da Cagliari, dove Piccoli dimostra di essere quel forte attaccante che è (tranne per i dirigenti del Lecce). Quest’anno tanta incompetenza
Corvino impara dal Parma,
Giocatori da C. Corvo dimettiti!
All’inizio del campionato giocavamo contro Atalanta e Inter, la società aveva già la morte nel cuore proclamando: ”inizio campionato in salita“ , prima di giocare le gare.
Invece imparate dalle piccole come si affronta la Serie A, le partite si giocano per vincerle. Il Lecce non ha mai avuto questo stimolo, di questo dovete parlare giornalisti, e chiedere ai responsabili di questa disastrosa annata, altro che corteggiare sempre la società.
Hanno beccato un allenatore sconosciuto che però li ha sistemati bene,poi ovviamente hanno tre quattro elementi bravi,tra questi Valeri che pare Marcelo
Ma noi abbiamo preso “Il Maestro”
Squadra decisamente con una rosa migliore di quella del Lecce e a Gennaio hanno preso una punta come Pellegrino che farà molto bene.
Noi a gennaio drin drin …Veiga (quello fiacco) e perso Dorgu. Ci siamo scavati la fossa!
22 mila abbonati non hanno convinto il nostro competente ds a rafforzare la squadra a gennaio. Rimarrà questo rammarico quando all’ultima partita ci accorgeremo che avremo un bellissimo centro sportivo, un campo coperto, ed un campionato in B.
A tutti quelli che hanno sempre criticato Liverani… Sono quelle le ultime partite viste con un Lecce che giocava a testa alta con chiunque. Ricordo che quell anno siamo retrocessi applaudendo la squadra.
Noi vinceremo a Bergamo soltanto se la Dea giocherà “bendata”…
Quando qualcuno ha voluto rimediare prendendo sopratutto una punta di valore.. al contrario nostro