I giocatori, dopo una notte trascorsa a casa, arrivano in silenzio. Parcheggiano le auto all’interno dellāimpianto, senza scambiarsi uno sguardo di troppo. I borsoni sono giĆ caricati sul pullman. Si parte verso Bergamo, dove ad aspettarli non c’ĆØ solo una trasferta, ma un dolore ancora troppo grande: il corpo senza vita di Graziano Fiorita ĆØ ancora lƬ.
Sul pullman lāatmosfera ĆØ irreale. Silenzi che pesano più di ogni parola, sguardi bassi e mani strette a pugno. Non cāĆØ voglia di scendere in campo. Non oggi. Ma una scelta imposta, distante da ogni forma di umanitĆ , li costringe a esserci comunque.
Verso l’aeroporto di Brindisi, il viaggio si consuma lento.Ā Oggi non si gioca per vincere. Oggi si gioca per onorare un amico, un fratello, un pezzo di famiglia.
Si gioca per Graziano, con il cuore a pezzi e con la consapevolezza che il Lecce ĆØ stato costretto a giocare una partita che nel Salento nessuno avrebbe mai voluto giocare oggi.
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io non avrei giocato. pazienza per il 3 a 0 a tavolino e il punto perso. tanto non avremmo vinto comunque. e non retrocediamo certo per quel punto.
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