PIERRET. “Stando a quanto affermato da Di Francesco nella conferenza stampa della sua presentazione, Pierret sarà il regista della squadra oppure si giocherà il posto con l’altro regista che eventualmente dovesse arrivare dal mercato. Il tecnico pescarese ha senz’altro avuto modo di valutarne le sue caratteristiche vedendolo all’opera nella passata annata Se ha dato questa indicazione lo ha fatto con cognizione di causa. Ora approfondirà la sua conoscenza in ritiro. Il ragazzo è tatticamente intelligente. Al suo primo campionato di A si è espresso con alti e bassi, il che è comprensibile. Vedremo se sarà in ballottaggio con un altro profilo o se si punterà in maniera decisa su di lui, avendo quale alternativa un calciatore già in organico che sia in grado di adattarsi al ruolo. Le performance di Pierret, comunque, dipenderanno anche dai movimenti dei compagni, sia in fase di possesso che di non possesso. Il calcio è un gioco di squadra, nel cui ambito è determinante la prova di ciascun singolo, nell’ottica del collettivo”.
BERISHA. “L’albanese ha incantato in alcune partite del torneo 2024/2025, ma non ha avuto continuità, anche a causa di alcuni infortuni che lo hanno frenato ogni volta che sembrava in rampa di lancio. Ha qualità e quel pizzico di sfrontatezza, può sfondare con le sue doti. Quindi, potrebbe ritagliarsi uno spazio di rilievo. Toccherà a lui, poi, compiere il salto di qualità”.
COULIBALY. “Se il maliano si confermerà ai livelli del 2024/2025 sarà difficile rinunciare ad averlo in campo. Nel corso del campionato gli sono stati assegnati vari compiti e ha quasi sempre risposto con prove convincenti. Penso possa essere una garanzia anche nella prossima annata. Fermo restando che, nell’assortire un reparto, che sia il centrocampo o un altro, occorre sempre assemblarlo con calciatori dalle caratteristiche differenti e magari complementari”.
KABA. “È complicato rientrare al top dopo avere subito certi infortuni, ma nel torneo passato ha fatto fatica. Ora però dovrà dimostrare il proprio valore, proponendo la propria candidatura con grande convinzione per i movimenti che Di Francesco gli chiederà. Nel 2024/2025 ha avuto un impatto importante sul cammino del Lecce, quando è stato inserito nella lista dalla quale è possibile attingere chi schierare. Lo staff tecnico valuterà bene le sue caratteristiche in ritiro”.
RAMADANI ED HELGASON. “L’albanese ha fatto bene nella sua prima stagione in giallorosso, ma sarà importantissimo il fatto di svolgere l’intera preparazione con il resto del gruppo. Può garantire fisicità e può essere prezioso in entrambe le fasi. Helgason? Nel calcio moderno di norma si attacca e si difende in maniera differente. L’islandese potrebbe fungere da mezzala, qualora dovesse sostituire Hjulmand”.
GIOVANI. “In questo periodo, ai giovani viene data l’opportunità di provare a mettersi in mostra e a meritare un posto nel gruppo della prima squadra. Chissà che tra loro non ci sia già un nuovo Dorgu”.
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L’unico vendibile è Koulibaly, partirà?
e se prendessero la Cocciaretto?
Fisicamente non è il mio tipo.
Come tennista, non saprei