APPROCCIO. “Ho già avuto modo di conoscere Lecce. Ho visto le sue spiagge, la sua gente, ho avuto davvero un ottimo impatto. Sicuramente aiuta avere tanti compagni di lingua francese, i quali mi stanno dando una buona mano nell’inserirmi in questo nuovo gruppo. Della Serie A, che conosco per averla seguita, mi ha parlato tanto anche mio padre. Voglio fare bene in questa nuova avventura”.
RUOLO. “Ho avuto modo di parlare con l’allenatore, conosco il modulo con il quale andremo ad affrontare la stagione e sono pronto a dire la mia. Nasco come terzino destro ed è in questo ruolo che dovrò dire la mia in maglia giallorossa”.
CRESCITA. “Al Laval c’è un gioco molto difensivo ed aggressivo, ci siamo soffermati molto sulle posizioni, sulla tattica e su altri aspetti che certamente mi torneranno utili a Lecce, in Serie A e nella mia carriera. Di certo il settore giovanile del Laval mi ha aiutato molto ad arrivare pronto per questa nuova avventura. Ho ancora ventun anni e sono pronto ad imparare e crescere ancora molto”.
IVORIANI. “Prima di arrivare qui non conoscevo i miei connazionali, neppure altri della Serie A anche se so che ci sono ivoriani in generale tra Lecce e massimo campionato. Se c’è un giocatore al quale mi ispiro è il mio connazionale Serge Aurier”.
SERIE A. “Mio padre appartiene alla vecchia generazione, quella in cui la Serie A era il miglior campionato in assoluto. Mi ha parlato del fervore che contraddistingue questo torneo, di certo dovrò crescere ancora perché è un campionato decisamente difficile”.
DARE TUTTO. “Quando mi hanno chiamato ho riguardato le stagioni precedenti per capire quali fosse il passato di questo club. Sono un giocatore che dà tanto in campo, lascia tanto per la maglia, gioca con il cuore. Voglio progredire e crescere con questi colori”.
DUTTILITA’. “Per il momento non abbiamo parlato moduli alternativi al 4-3-3, quindi sono concentrato esclusivamente su quella che è la mia posizione. Come detto, nasco in quel ruolo. Il mio ex tecnico al Laval mi ha chiesto di giocare centrale ed ho rispettato le sue scelte, ma io resto un terzino e sono contento di tornare a giocare nel mio ruolo”.
DETTAGLI. “Sono già un giocatore aggressivo, ma per crescere dovrò diventarlo ancora di più, soprattutto in un campionato del genere. Devo prestare la massima attenzione ai dettagli e anche per questo non vedo l’ora di imparare la lingua italiana”.
CURIOSITA’. “Non sono superstizioso e non ho un numero preferito. Mi piace il 21, ma non c’è un motivo. Avversari? Non ce n’è uno che non vedo l’ora di affrontare, sono contento in generale di misurarmi con tanti importanti giocatori”.
CARATTERISTICHE. “Sono un giocatore che ama difendere, sono un incontrista. So che attitudine il mister vuole abbiano i suoi terzini e io mi metterò a disposizione sotto questo punto di vista. Con Danilo ho già parlato e dovremo entrambi fare il massimo per il Lecce”.
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Prima cosa ha detto che la serie A italiana non è quella di una volta.
Cosicché prezzi biglietti e abbonamenti dimezzati rispetto a decenni fa.
Sotto il milione di costo del cartellino, le conferenze stampa non andrebbero proprio indette.
Praticamente, il 95% a Lecce.
Natru cugghioni..
Ce bulia fazzu la fatia te Trichera
Il nuovo cafu’