LECCE:
Falcone 7 – WladiMuro ci ha provato a regalare dei punti ad una squadra ai limiti dell’imbarazzo, ma senza successo. Mentre il Via del Mare andava all’intervallo esultando per un punteggio clamorosamente sull’1-1 grazie a fortuna e prodezze del suo portiere, questo avrà strigliato i compagni negli spogliatoi. Ed infatti il Lecce ha sofferto meno ma ha sofferto male, ed ogni due passaggi erano brividi con l’estremo incolpevole
Kouassi 5 – Di Francesco lo sceglie perché dà più garanzie di copertura rispetto a Danilo Veiga. Ma se il francese inizia a lasciare vuoti (non come dall’altra parte, ma nella ripresa siamo quasi lì) come nell’azione del rigore, beh allora tanto vale essere più zemaniani. Palla al piede meglio stendere un velo pietoso, deve crescere ed anche in fretta
Gaspar 5,5 – Barcolla resistendo, alla fine molla anche lui. La prima frazione è un bombardamento verso la porta di Falcone, con l’angolano ed il collega nel mezzo che vedono arrivare avversari da ogni parte. Prova a resistere, poi diventa un agnellino (cosa che un Lecce dalla così bassa qualità proprio non può permettersi) nell’azione che permette al Cagliari di arrivare facilmente in porta e guadagnarsi un rigore
Tiago Gabriel 6 – Ahh, che sogno se la partita fosse finita al quinto minuto! Purtroppo ce ne sono stati altri novanta, in cui il Lecce ha passeggiato o quasi in campo ed alla fine anche i migliori come lui sono stati costretti ad arrendersi. Il colpo di testa vincente, qualche buon intervento e quello irruento (ma comprensibilmente disperato) che consegna a Belotti il gol vittoria
Gallo 4,5 – Dispiace, soprattutto per l’ingenerosa esultanza alla sua sostituzione e perché se lo hanno asfaltato in lungo ed in largo la colpa non è certamente solo sua (mai aiutato da Sala e Sottil). Per essere lasciato puntualmente sul posto da un terzino avversario, per quanto promettente, devi metterci molto del tuo. Pasticcione nelle discese, semplicemente un disastro nel contenimento
Coulibaly 5,5 – Anche a Bergamo lo avevamo visto di una leggerezza che il Lecce non può proprio permettersi da lui, stasera ha dato una delle versioni peggiori. Per carità, non ci si deve attendere che tutto poggi sulle sue spalle, però quando fai di tempismo e dinamismo le tue armi non puoi venir meno proprio su quell’aspetto. La cosa migliore è il siluro da fuori con cui sfiora il raddoppio
Ramadani 5,5 – Non il giusto mix, perché se da un lato sradica qualche pallone utile dall’altra ci mette tempi sbagliati che rallentano la manovra. Parte bene come molti dei suoi, salvo perdere la bussola e le distanze con i compagni di reparto. La voglia non basta
Sala 5,5 – Buone idee nel tocco del pallone, leggerezza sostanziale nella fase di non possesso. L’aver abbandonato Gallo al suo destino già a Bergamo è venuto fuori in modo prepotente stasera. Peccato per questo e per quel pallone calciato dal limite che avrebbe potuto dare un peso diverso alla sua serata
Pierotti 6,5 – Fa bene praticamente tutto ciò in cui si cimenta, rarità totale per gli elementi in maglia giallorossa. Prezioso nel metterci il fisico, bravo nel creare superiorità ed anche occasioni da rete. Due palloni ottimi che Sala e Morente sprecano malamente
Stulic 5 – Completamente abbandonato tra le grinfie di Mina e Luperto, ci mette del suo per sprofondare ancora di più. Nei migliori cross nell’area piccola lui non c’è ed anche nel finale gestisce male i pochi palloni toccati, per non parlare quanto poco scompiglio riesca a creare su quei palloni lanciati lunghi che in passato hanno fatto la fortuna del Lecce nei momenti in cui serviva alleggerire la pressione. Serbia e Montenegro, così vicine così lontane (per ora, si spera)
Sottil 6 – Il Via del Mare lo ringrazia perché da circa un paio d’anni non si vedevano avversari lasciati sul posto con così tanta facilità. Peccato che resti tutto nei minuti iniziali, quando si conquista punizioni con facilità e mette a segno l’assist per il gol del vantaggio. Poi, un po’ come la squadra, svanisce nel nulla e non aiuta mai i terzini
Ndaba 5,5 – Nettamente meglio di Gallo in una fase difensiva in cui concede una sola occasione, seppur grande, a Belotti. Prova a metterci intensità, ma l’intesa con le ali non c’è. Vanifica la migliore azione giallorossa della pessima ripresa con un cross non accettabile a certi livelli
Kaba 5 – A Bergamo si era sentita la sua mancanza, oggi si è sentita la sua presenza. Un po’ la fotografia del Lecce serale, pressoché pachidermico nel cercare di ribattere ai colpi di avversari che semplicemente vanno il doppio sotto il profilo della tecnica, della tattica, della rapidità. Con un tiraccio spreca una buona opportunità, non dà densità in mezzo al campo
Morente 4 – Non riuscire nemmeno ad avvicinare alla porta un cross solo da spingere in gol rovina l’andamento di un match che, tra le mille difficoltà, si poteva addirittura portare a casa. In generale sbaglia ogni cosa, e sventagliare un pallone tra le braccia di Caprile l’ultimo pallone buono, colpo che sarebbe stato difficile anche se a battere fosse stato il proprio portiere, è sintomo di quanta pochezza è in grado di esprimere questa squadra quando ci si mette
Camarda 6 – Se il Lecce non si dà una svegliata c’è poco da parlare di moduli. Ma almeno lui prova ad imbastire un paio di duetti con Stulic
N’Dri 5,5 – Fa un tiro talmente brutto, fresco e completamente solo, che viene da pensare che a Bergamo non sia stata una questione di venti del nord a spingerla sotto l’incrocio
All. Di Francesco 4,5 – Il fatto che il colpo di testa di Morente poteva effettivamente cambiare le sorti del match è un demerito dello spagnolo più che un merito del tecnico. Poche volte il Lecce ha subito così tanti schiaffi tra le mura amiche da una diretta concorrente come questa sera ed a preoccupare è soprattutto la facilità con cui il Cagliari è arrivato nei pressi della porta avversaria. C’è tanto su cui lavorare, la mancanza di qualità nella manovra e negli ultimi metri è fatto noto, ma se si scende in campo così sfibrati e poco battaglieri nell’interrompere le altrui transizioni questa squadra parte già sconfitta
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E’ inutile commentare, si perde solo tempo…..ricordo che il DT diceva che era inutile portare un nome come Belotti o qualcun altro con esperienza fuori mercato perche’ questi nomi servivano solo alla piazza come attrazione; al Lecce servivano calciatori che sudassero sangue e difendessero la maglia con orgoglio…..infatti sudano tanto ma poveretti non sanno dove andare ne’ si rendono conto di quello che fanno….non riusciamo ancora a capire come mai il malcapitato Eusebio abbia accettato di allenare una squadra siffatta ; nessuno gli ha suggerito di lasciar perdere le 500€ e di riposarsi dopo due annate sfortunate? Aveva bisogno di quest’ altra fregatura per rovinarsi l’ esistenza?Non immaginava che l’ esonero poteva gia’ aspettarlo dietro l’ angolo?Coraggio,comunque,e dica quello che pensa nei confronti della dirigenza prima che questa dia la responsabilità ‘di tale debacle alla sua mediocrita’ di tecnico.. Per quanto riguarda Camarda, il Milan , se lo riteneva un gioiellino,l’ avrebbe dovuto trattenere per farlo maturare insieme agli altri campioni, come fece il PSG con Marco Verratti; invece rischia di fare la fine di Lorenzo Colombo , un altro che continua a vagare da una provinciale all’altra sperando ancora nel salto di qualita’ che sicuramente non avverra’ mai…..
Siamo solo alla quarta di campionato, questo è certo, gioie ed allarmismi sono sicuramente ancora precoci e molto instabili come sentimenti ma bisogna pur tracciare un qualche punto della situazione, il cosiddetto bilancio, e da quello che si è intravisto è difficile trovare cose buone. A costo di sembrare anti popolare per me la responsabilità è del vate di Vernole, che pecca di presunzione ed arroganza. Non gli guasterebbe scendere dal piedistallo dei 50 anni di carriera (che poi se la analizziamo bene ed a fondo questa carriera vediamo che non è oro tutto ciò che luccica).
Si è fatta una scelta a livello societario, facciamo quadrare i conti creando il supermercato Lecce, dipingiamoci come i poveracci di turno che arrancano in un campionato fatto da super potenze economiche (pura propaganda) sperando di risultare simpatici, così magari la gente non si chiederà come vengono spesi, non dico i soldi delle plusvalenze, ma quelli dei 22000 abbonati e di quanti pagano il biglietto ogni domenica. Ma neanche su questo non mi sento di criticare troppo, del resto una società è libera di pianificare come gli pare e come meglio crede. Quindi vorrei analizzare se mi consentite il sunto di questa squadra messa su da Corvino. Per fortuna non sono riusciti a vendere Falcone, lo hanno perfino fatto capitano per fargli digerire la pillola, ma su di lui io non ho nulla da dire se non che sono felice che sia rimasto, si danna e da il massimo in porta, in ogni partita. La difesa è male assortita, abbiamo 4 centrali di cui tre sono identici, pesanti o lenti, ottimi per quando si giocava con lo stopper (questo denota l’arretratezza di chi costruisce la squadra), l’altro invece è rotto (e non è neanche un centrale Jean, considerando che ha sempre giocato da terzino). Gli altri tre, beh uno è un esubero de Estrela Amadora, l’altro è un buon lottatore ma con evidenti limiti tecnici, infine il tedesco ottimo prospetto futuro ma apparso leggermente in sovrappeso. I terzini sono scadenti, o meglio quando saranno passati i mesi di adattamento forse renderanno, ma nel frattempo non abbiamo sostituiti degni di nota (o meglio abbiamo Guilbert ma è fuori rosa, forse perché ha chiesto un adeguamento o rifiutato qualcosa?), Ndaba sembra l’unico azzeccato ma ancora non è pronto e si vede, Gallo sarebbe un discreto terzino ma ha un grosso difetto, non gioca mai di destro e questa è una grossa pecca che lo limita molto e gli fa connettere diversi errori. Il centrocampo è il settore con maggiori problemi evidenti sia tattici che tecnici. Non abbiamo un mediano degno di essere chiamato tale, potremmo sopperire alla cosa iniziando ad usare un centromediano metodista (per dare l’idea una sorta di difensore centrale in mediana) ma pare che non si voglia intraprendere questa via. Ramadani e Pierret sono incapaci di costruire gioco per il semplice fatto che non l’hanno mai fatto nella loro carriera, sarebbero ottimi come muro tra centrocampo e difesa ma, come detto, non si sa perché non lo si capisce. I restanti componenti, sembrano presi fuori dallo stadio un minuto prima del fischio iniziale, spaesati e completamente fuori dalla situazione. Coulibaly sembra il solo a dannarsi l’anima invano. Non abbiamo un palleggiatore, ci mancano ali o attaccati esterni capaci di ricoprire il ruolo, ma va anche detto che non si è intravista una proposta di gioco, i palloni giocati sono spesso fuori misura e prevedibili o completamente sballati. Prendersela con Stulic o Camarda sarebbe ingiusto, del.resto in quattro partite quante volte sono stati messi in condizione di fare un tiro o una giocata? Quanti palloni li sono arrivati? L’ allenatore ha il 30% di responsabilità, ma la stragrande parte delle colpe in questo caso non le ha chi allena ma chi spende, vende e compra.
Speriamo sia solo un periodo storto e che passi presto e poter festeggiare un’altra strepitosa salvezza, ma ad oggi, questa speranza sembra un miraggio.
Basta che fanno cassa poi non gli interessa nulla x me il calcio finisce qui. Dispiace non voglio nemmeno arrabiarmi
Gallo bisogna lasciarlo fuori dal campo non ha stimoli di gioco e fa solo panne per.non dire altro
Abbiamo Helgason che con Giampaolo ha fatto bene adesso fuori Rosa è con lui altri questo e colpa del mister
Basta con sto Gallo 4,5 pure troppo.. Se ha giocato male non certo è colpa di sottil e sala sai carissimo… Sempre a giustificarlo sto raccomandato di Gallo, più guardo le partite del Lecce e più mi chiedo come è possibile che lui giochi a quel livello, non sa stoppare un pallone e nemmeno banalmente, tirare/passare con il piede debole, in difesa non ne parliamo, la fase offensiva non pervenuta, la sua abilità principale è farsi saltare come un birillo e farsi autogol di tanto in tanto. Nnu ddurmisciutu ete. Camina va… Chissà perché ti volevano alla Roma quando c’era De Rossi allenatore con Giacomazzi in seconda, chissà perché…
Non ho mai capito il perché questo giocatore venga fatto giocare da noi in serie A, l’unica cosa che fa è accompagnare l’ala avversaria sulla fascia fino a farla crossare indisturbata, mah
1°non possono fare …..perché hanno pochissima qualità, 2° non sanno che fare…..perché non c è un minimo di modulo di gioco, 3°non fanno voglia di fare…… perché tanti dopo tre anni di campionati stressanti, pure che sono pagati si sono sc…..ti è passeggiano in campo, 4°è inutile fare…..perché se la società per prima dice; che gli altri si sono rinforzati e sono più forti, e che il nostro primo obbiettivo sono i conti in regola, perché dannarsi l anima se tutto è già scritto è preventivato? Poi una riflessione; se la società con le sue dichiarazioni e i fatti ,tronca di netto : i sogni, le aspettative, le aspirazioni di tutti i cuori giallorossi, che vivono di queste cose( per esempio: speriamo quest anno di salvarci con 4,5 giornate di anticipo)se gli togli queste cose gli hai tolto il bello del tifo perché andare allo stadio ? Per vedere una lenta agonia, magari purtroppo anche con piccoli cuori giallorossi al seguito?
Veramente imbarazzanti, differenza tecnica evidente tra le due squadre ed il Cagliari è una nostra concorrente per la salvezza, temo veramente che continuando così a dicembre il campionato possa essere già compromesso perché si può perdere per sfortuna o perché l avversaro ha capitalizzare a meglio le occasioni create ma qui stiamo parlando di differenza tecnica tra i due organici, noi non sembriamo una squadra di serie A, non sembriamo per niente una squadra
E pensare che avrebbero pure ve.duto Falcone per una scommessa se solo fosse arrivata un offerta
Tantissimi e alcuni anche ottimi tra i centrocampisti svincolati in attesa di contratto… Uno o due di loro non potrebbero far altro che del bene a questa squadra a cui manca il carattere e l’esperienza che potrebbe farle fare quel salto di qualità di cui avrebbe urgente isogno… Per non parlare delle caratteristiche d’attacco di alcuni tra gli svincolati che affiancando Stulic potrebbero completare il modulo e l’ assetto nella maniera più funzionale anche in base alle catatteristiche dei giocatori di questa squadra….