Como 8 – Nessuno si azzardi a chiamare favola una squadra che spende così tanto (e che così tanto può ancora spendere), ma fatto sta che lo fa quasi solo per elementi di prospettiva che non vogliono certo dire certezza di zone alte. Così i lariani, se sorpresa non sono, quanto meno possono essere valutati come coloro che, forse più di tutti, stanno svolgendo bene (ed in modo bello) il proprio lavoro, spinti da un ottimo Fabregas capace di andare oltre i tanti infortuni con obiettivo Europa dopo l’anno di assestamento e semi-lotta salvezza
Inter 7,5 – Virtualmente Campioni d’inverno in questo girone d’andata atipico (in otto devono ancora disputare un altro match che però si va ad intrecciare con il ritorno), i nerazzurri sono la squadra che ha dimostrato qualcosina in più sotto il profilo della forza vera e propria. E anche quella che meglio ad ora ha fatto in Europa (fattore da considerare, visto lì molte rivali stanno annaspando), mancando praticamente solo negli scontri diretti, dall’una e dall’altra parte
Milan 7,5 – La meno accreditata in partenza tra le big è probabilmente quella che più sta suonando la riscossa, anche se non si può ignorare il fatto che non giochi l’Europa e che sia già fuori dalla Coppa Italia. Allegri è una garanzia così come Modric, Rabiot, Maignan e Pulisic, mentre si è sentita l’altalenare di Leao e l’assenza di un vero numero 9
Napoli 7,5 – Lo si è visto dopo il Tricolore di due anni fa, confermarsi può essere davvero difficile e ad oggi i partenopei stanno facendo bene il loro lavoro contro una concorrenza che è andata aumentando e soprattutto nonostante infortuni pesanti come quelli di Lukaku e De Bruyne su tutti. Conte sta mostrando tutta la sua concretezza ma anche il limite di non riuscire ad imporsi o quantomeno a mantenere un alto livello anche in Europa
Roma 7,5 – Un anno fa al giro di boa si descriveva una compagine allo sbando sotto tutti i punti di vista, addirittura invischiata nella lotta per non retrocedere alla quale solo l’esperienza di Sir Claudio Ranieri ha saputo rimediare. In estate la chiamata del Gasp che sta facendo il resto, traendo il massimo possibile da una rosa che non sembra adatta alla lotta Champions e che invece ha a lungo accarezzato anche l’idea di sognare lo Scudetto a suon di difesa ferrea e vittorie di misura a ripetizione
Cremonese 7,5 – In poche settimane da ultima della classe a sorpresa del campionato capace di sommare una quantità di punti tale da andare oltre la metà del lavoro che dovrà fare per guadagnarsi una salvezza che manca da trent’anni. Che Nicola fosse una garanzia non c’erano dubbi, ma è riuscito a rendere tale la maggior parte degli elementi in cerca di rilancio in rosa, a sfruttare al massimo i vari Vardy, Baschirotto, Audero e rilanciare a suon di gol Bonazzoli
Udinese 7 – Che potesse essere invischiata nella lotta salvezza ci credevano in pochi, così l’undici friulano ha impiegato poco tempo a tirarsi fuori dal gruppone pericolo e mettersi alle spalle di chi lotta per l’Europa più piccola. Resta più di un rammarico per i punti lasciati per strada soprattutto con le piccole che l’avrebbero potuta davvero rendere la sorpresa del campionato
Sassuolo 7 – La Cremonese sarà la più sorprendente tra le neopromosse ma i neroverdi di Grosso sono quella che ad oggi è più su in un campionato dal quale sembra non essersene mai andata. Tra habitué del calibro di un rinato Pinamonti, ma anche Berardi, Matic e Laurienté ed esordienti che stanno volando come Muric e Muharemovic in primis gli emiliani non sono mai stati a contatto con gli ultimi posti e sono tra i candidati a salvarsi con ampissimo margine se il trend delle prestazioni dovesse rimanere invariato
Bologna 7 – Una stagione di difficile valutazione ad oggi quella dei felsinei, sia per come bene avevano abituato i propri tifosi nelle due annate trionfali precedenti sia per la parabola che l’ha caratterizzata. Inizio complicato, poi trend pazzesco con i primissimi posti a stretto contatto e dunque il nuovo calo che però, va ricordato, è coinciso con la risalita della classifica in Europa League e l’aver conquistato la finale di Supercoppa Italiana per la prima volta nella propria storia
Juventus 6,5 – Non basta l’ottimo cammino successivo all’arrivo di Luciano Spalletti ad evitare la palma di peggiore tra le squadre che ambiscono ai primi quattro posti. I bianconeri con Tudor hanno faticato oltre le aspettative perdendo presto distacco da una lotta Scudetto che non è lontanissimo, anche se rispetto alla top 3 appaiono avere qualcosa in meno soprattutto a causa di troppi elementi al di sotto del proprio rendimento standard, gli attaccanti David e Openda in primis
Atalanta 6,5 – Una Dea così in basso e così fuori dalle schermaglie nei quartieri alti della Serie A non eravamo davvero abituati a vederla, sebbene l’effetto collaterale dell’addio del vate Gasperson era da mettere in preventivo. Clamoroso il flop di uno Juric che si è visto praticamente solo contro il Lecce, con Palladino è arrivata una scossetta che ha riportato punti in Champions e fatto risalire i nerazzurri a quel settimo posto che, al momento, sembra essere l’obiettivo più realistico per cui lottare, anche se la rosa rivendicherebbe qualcosa di più
Cagliari 6,5 – La migliore, ma anche la più forte sulla carta (mina vagante Fiorentina esclusa), delle squadre nel pienissimo della lotta salvezza, segno che c’è da essere soddisfatti ma non contentissimi. Pisacane ok nella sua prima metà stagione da tecnico di una prima squadra, qualche giovane interessante messo in mostra (Kilicsoy e Palestra) ma anche qualche big che sembra più in difficoltà del previsto, soprattutto al centro di una difesa che subisce un po’ troppo
Lecce 6,5 – La classifica di per sé piace ed il trend generico è incoraggiante, visto che negli ultimi due mesi i giallorossi non sono mai stati a contatto con gli ultimi tre posti. Meriti propri evidenti così come deve esserlo la consapevolezza di come piano stiano viaggiando soprattutto le ultime tre e che serva accelerare e crescere ancora per garantirsi una permanenza sulla carta ancora una volta alla portata e che dunque anche quest’anno sarebbe un bel peccato mancare
Torino 6 – Sufficienza presa per i capelli grazie ad un paio di recenti exploit che hanno allontanato una zona retrocessione per il Toro davvero troppo vicina. Dopo gli ottimi avvii con Lecce e Lazio soprattutto, stavolta Baroni ha pagato l’impatto con la nuova realtà, certo non favorito dallo scontro totale Cairo-tifoseria e dell’underperforming di alcuni tra i suoi uomini cardine soprattutto in mezzo al campo
Parma 6 – La scommessa Cuesta al momento sta pagando ma soltanto in termini di una squadra che ha trovato la sua solidità e che si sta tenendo fuori dalla linea di galleggiamento. Questo perché dallo spagnolo si attendeva qualcosa di più in termini di produzione offensiva e da molti dei talenti in rosa più fantasia e qualità, considerando che le cessioni non sono mancate ma i nuovi investimenti neppure
Genoa 5,5 – Dopo il campionato in crescendo di un anno fa le premesse del cammino genoano e di Vieira in primis erano tutt’altre. Colombo ci ha messo un po’ a carburare, gli altri innesti hanno deluso praticamente tutti quanti e senza la grinta di Vasquez, le parate di Leali e qualche fiammata da Vitinha&co la classifica sarebbe anche potuta essere peggiore
Pisa 5 – Magari c’è chi ha fatto peggio soprattutto in termini di prestazione ma di certo non si possono considerare i 12 punti ottenuti dai vice-campioni dell’ultima Serie B un bottino decente per mantenere la categoria. In estate tanti arrivi ma alla fine a tirare la carretta sono coloro che arrivano dai cadetti, da capitan Caracciolo al bomber Moreo, dalla fantasia di Tramoni a Touré autore del gol dell’unico successo (e unico gol casalingo!) del girone d’andata pisano
Verona 5 – Ennesima rivoluzione estiva e lavoro tutto da rifare per Zanetti, che ci ha messo un bel po’ per carburare e fare leva sulle abilità offensive di Giovane ed Orban, praticamente insostituibili, così come sulla velocità in fascia di Belghali. Ciò non è bastato per rendere anche solo sufficiente l’andata di casa Hellas e senza quel paio di exploit isolati la situazione risulterebbe già disperata
Lazio 5 – I su e giù che hanno caratterizzato quasi tutto il ventennio dell’era Lotito lasciava immaginare a quest’anno senza coppe europee un anno di svolta, di nuova rinascita sotto la guida del comandante di ritorno Sarri. Invece in questo metà anno in casa biancoceleste c’è da salvare la fase difensiva, qualche buon successo che tiene a tiro il settimo posto e davvero nulla altro
Fiorentina 4 – Uno dei seppur parziali tonfi più difficili da pronosticare dell’ultimo decennio e forse anche più. Una squadra reduce da una delle sue migliori stagioni è implosa in maniera del tutto inattesa nonostante vi fosse alla guida un timoniere esperto come Pioli e nonostante un mercato estivo interessante a livello di nomi, così adesso ci sono solo da salvare faccia e categoria per poi ripartire probabilmente con una nuova rivoluzione, non è da escludere anche societaria
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