La situazione di classifica del Verona è decisamente complicata. La squadra è ultima a 15 punti insieme al Pisa con un piede in Serie B. Nella giornata di oggi, il direttore sportivo ha parlato alla stampa. Queste le principali dichiarazioni riprese da CalcioHellas.
La squadra fa il possibile nonostante gli infortuni
“Penso che la squadra abbia mostrato dei limiti e che una stagione così non si fosse mai vista, ma non che non abbia lottato. La squadra sta giocando con dieci giocatori indisponibili. Zanetti ha detto che non aveva mai allenato una squadra così forte. Singolarmente i giocatori sono quasi tutti all’altezza, ma se ci sono tanti infortuni lunghi il livello cambia. Nelle prime dieci partite non abbiamo raccolto quello che meritavamo, poi abbiamo perso fiducia e non abbiamo reso come avremmo dovuto. Quest’anno ci sono state partite assurde e brutte, ma poi siamo ripartiti. Vedi Parma: lottando per novanta minuti in dieci contro undici per poi perdere al 93’”.
Serie A e scelte
“Il Verona è in Serie A da sette anni consecutivi. Ho sempre detto che il Verona è obbligato a fare plusvalenze per restare nel massimo campionato. Tutti hanno elogiato quello che l’Hellas è riuscito a fare nelle difficoltà. Abbiamo venduto Cissé perché prima del prestito in B nessuno parlava di lui: il Verona non poteva rifiutare un’offerta del genere. Agbonifo era in scadenza e ora gioca in Serie C. Domenica ha esordito Vermesan, tanti giovani hanno giocato, come Coppola e Ghilardi. Abbiamo fatto un contratto a un classe 2010 su cui c’erano altri due club. Però non si può mancare di rispetto a me, come io non l’ho mai fatto con voi. Mi sono legato a questa piazza, altrimenti sarei a Dubai in una realtà più tranquilla. Se resterò qui e continuerò a fare il direttore sportivo non lo decideranno i giornalisti”.
Futuro
“Alla proprietà ho detto che ci sono dodici partite da giocare. Forse a tutti piacerebbe già pensare al futuro, ma negli ultimi anni non è mai stato così perché eravamo in lotta. Nella vita può succedere di tutto, a volte. Bisogna entrare in campo cercando di dare il massimo. Del futuro parleremo. Io lavoro e penso tutto il giorno al Verona, poi ci sono momenti in cui bisogna fare delle scelte. Ora serve finire il campionato: a me non interessa la categoria e l’ho dimostrato. Appena possibile ne parleremo con Presidio”.
Dalla famiglia Setti a Presidio Investors
“Non è cambiato molto tra le due proprietà, perché da entrambe c’è la volontà di tenere sotto controllo le dinamiche economiche e amministrative, che spesso creano problemi ai club. Qui c’è la voglia di fare bene e di dare solidità. Mantenere una società sana potrà permettere di investire su determinati giocatori. Un conto è trovare calciatori sconosciuti, un conto è trovare giocatori che non hanno mai lottato per la salvezza. Forse è meglio avere poco curriculum ma tanta voglia”.
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A dimostrazione che fondo = grandi risultati sportivi, non è un equazione matematica. Lo dico perché, di messaggi con invito a Sticchi di cedere a qualche sceicco/fondo, se ne leggono a centinaia, specialmente nei periodi in cui si perde qualche partita consecutiva. La realtà invece è che la competenza vince ancora sulle disponibilità economiche, per fortuna aggiungo.
Sono d’accordo in tutto
Sarebbe il TOP… per il dopo CORVINO 💛❤️
Basta il cognome per ritenerlo già salentino a tutti gli effetti
Per me sarebbe perfetto per il dopo Corvino.
Solida che retrocede …ok
Ma non fallisci, cosa molto importante. Preferisco retrocedere con i conti in ordine e risalire nel breve termine anzichè retrocedere e fallire per aver fatto scelte azzardate o per compiacere la piazza. Forza Lecce, sempre, ovunque e comunque.
Esattamente. Scommetto che preferiresti salvarti anche a costo di fallire….. Quando dici che i tifosi sono intelligenti
Qui di tifosi intelligenti ne vedo pochi e qualcuno non merita neanche di essere chiamato tifoso perchè tifoso non è