Per chi a metà degli anni duemila era al liceo, nel fiore dei suoi anni e nel pieno dell’esplosione d’affetto per il gioco più bello del mondo, il ruolo di goleador ai Mondiali aveva un nome ed un cognome: Miroslav Klose. Un calciatore che proprio in una rassegna iridata, quella del 2002, si fece conoscere oltre i confini tedeschi e che per altre tre edizioni sommerà marcature diventando il più prolifico marcatore nella storia dei campionati mondiali raggiungendo quota 16. Un record che in USA, Canada e Messico verrà molto probabilmente battuto da due big come Lionel Messi e Kylian Mbappé, che ieri hanno già dato saggio del loro strapotere.
Argentina e Francia volano
L’esordio della Francia vice-campione in carica e indicata come la selezione probabilmente più forte non era dei più morbidi e si è visto. Di fronte c’era un Senegal attrezzato e che avrebbe strameritato il vantaggio punito prima dal suo essere sprecone e poi da uno Mbappé micidiale, autore di due reti bellissime inframezzate dal tocco sotto di Barcola prima del gol della bandiera di Mbaye. Ben più agevole il compito per Re Leo, che ha fatto un sol boccone dell’Algeria con due prodezze ed un centro ben più semplice. Per il fenomeno argentino è tripletta storica e quota 16 sotto la voce gol realizzati ad un Mondiale, proprio come Klose ed a +2 da uno Mbappé molto probabilmente destinato al doppio sorpasso.
Haaland non sta a guardare
Arrivato “tardi” all’esordio mondiale e non per colpa sua, Erving Haaland ha esordito col botto. Per la Norvegia è 4-1 ad un Iraq in partita a lunga e per la punta è doppietta che tiene alte le quotazioni di una selezione che si candida a possibile sorpresa. Esce a testa alta comunque l’Iraq (più volte vicino al 2-2 prima del crollo nella ripresa) e lo stesso fa la Giordania, sconfitta 3-1 solo nella ripresa dall’Austria.
Seguici su
Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.








