No, non sarà Curaçao la barzelletta del Mondiale 2026. Dopo mesi di sfottò e critiche alla formula, incrementati in seguito all’esordio con imbarcata per 7-1 con la Germania, la formazione dell’isola sud caraibica si prende una piccola rivincita prendendosi il suo primo punto nella storia della rassegna. E lo fa contro un Ecuador che, a dispetto dei risultati ottenuti ad oggi, non è affatto una brutta squadra.
Dopo Vozinha, ecco Room
Se il capoverdiano Vozinha aveva detto no alla Spagna azzittendo quelli che “ma dai, Capo Verde ai Mondiali e l’Italia no”, il protagonista della stessa frase con Curaçao di mezzo è Eloy Room. Il portiere dei blu è stato autore di una prova maiuscola tra i pali, con in particolare una prodigiosa risposta a Enner Valencia a inizio gara, più di un rigore in movimento, a cui hanno fatto seguito altre importanti parate. Lo 0-0 è storico per i caraibici, una beffa per un Ecuador che tra Costa d’Avorio e Curaçao avrebbe meritato ancora di più ed ora è a forte rischio eliminazione.
Passano Germania, uragani Olanda e Giappone
In rimonta si prende primo posto e qualificazione la Germania, che soffre ma supera la Costa d’Avorio grazie ad un doppio Undav e vola ai sedicesimi. Volano a suon di gol anche Olanda e Giappone. Gli Orange annientano 5-1 la Svezia, per gli asiatici un poker alla Tunisia che fa sognare.
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