Il cartello lavori in corso ĆØ sempre lƬ, ma mastro Di Francesco ha dimostrato di saper fare il massimo con i pochi uomini a disposizione. Il Lecce sbanca Venezia allāesordio con una prova di sacrificio e, con buona pace dei 47 milioni spesi al momento dai lagunari, si prende la vittoria sfruttando al massimo gli episodi.
La prima
Lo 0-2 resta negli annali: mai il Lecce aveva colto un segno ā2ā alla prima giornata di campionato. Prima del pari (0-0) lāanno passato a Genova, vi sono state due sconfitte a San Siro (3-0 con lāInter nel 2019/2020 e 4-0 col Milan nel 2010/2011). Andando indietro, i risultati positivi furono nel 2004/2005 (2-2 di Zeman in casa Atalanta), nel 2000/2001 (1-1 a Perugia) e nellāindimenticabile esordio del 1985/1986 (2-2 con il Verona campione dāItalia).
Andamento
I giallorossi si sanno esaltare nelle difficoltĆ e lāallenatore ha estratto il massimo potenziale, soprattutto in attacco, con pochissime scelte. Il Venezia ha tenuto sempre il pallino del gioco, come raccontano i numeri della gara, ma il Lecce ha colpito subito nella ripresa. I punti di Gorter e Tiago Gabriel non sono frutto di azioni casuali. I due errori sottoporta di Stulic e un paio di situazioni lette male da Geubbels avrebbero potuto rendere la vittoria ancor più ricca.
Gorter come Zaniolo?
Di Francesco si prende una bella fetta di questo successo. Olaf Gorter ĆØ stato lanciato in una partita fondamentale (scontro salvezza anche se si tratta di prima giornata) un poā come fatto con Nicolò Zaniolo in Champions League con la Roma al Santiago Bernabeu. Lāolandese ha impattato con qualche patema ma poi ĆØ cresciuto bene e con personalitĆ ha attaccato gli spazi come nellāoccasione del gol che ha cambiato la partita.
Mosse
Sullo 0-1, il Venezia attaccava spesso con palloni alti sul centrosinistra dellāarea. Il Lecce ha provato ad amministrare ma le occasioni, a partire dal gol di Basic giustamente annullato per fuorigioco, fioccavano. Contromossa: dentro Tiago Gabriel, cosƬ cosƬ a Palermo, reduce da un permesso e in attesa di voci sul suo futuro. Vincente: gol proprio del portoghese e scudo aereo composto insieme a Gaspar e Siebert per una discesa di finale gara più agevole ma non banale annullando la reazione dei locali.
Non chiamiamola vendetta
Di Francesco ha vinto nello stadio dove due stagioni fa visse una retrocessione dove fece tantissimo con una rosa molto meno attrezzata del Venezia di oggi e stravolta a gennaio con la cessione di Pohjanpalo. Nel pregara, scherzosamente, DiFra ha fatto notare come sia cambiato lāapproccio della proprietĆ , cresciuta e ambiziosa, rispetto al campionato di due anni fa ai posteri diventato āun approccioā al massimo campionato. La vittoria del mister assume un significato ancor maggiore se si pensa che ĆØ il Lecce ad attendere ancora dei titolari.









Ieri la fortuna era dalla nostra parte, ĆØ sotto gli occhi di tutti che la squadra deve essere rinforzata.La SocietĆ farĆ delle ottime scelte, con l”inserimento dei.giocatori giusti .Forza Presidente , il.Lecce Ć© nelle tue mani.