La società giallorossa vuole continuare a collaborare con il tecnico toscano, firmatario del double promozione-salvezza. Il direttore sportivo Stefano Trinchera ha annunciato che a breve ci sarà l’incontro decisivo
Pantaleo Corvino e Stefano Trinchera vogliono far ripartire il nuovo ciclo del Lecce da Marco Baroni. La volontà, già trapelata dai primi segnali, è resa pubblica oggi dal direttore sportivo giallorosso. La massima conoscenza delle dinamiche di lavoro del club e un sistema di gioco collaudato su cui, verosimilmente, si dovranno apportare dei correttivi sono stati i fattori che hanno portato l’area tecnica alla decisione. “Incontreremo Baroni a stretto giro e valuteremo un nuovo percorso insieme. E’ quello che noi vorremmo -ha dichiarato Stefano Trinchera oggi-. Ci sarà un confronto totale con lui. Questa è l’introduzione rispetto alla nostra attività”.
Il desiderio del Lecce dovrà però corrispondere con le aspettative di Marco Baroni. Nel Salento, vige la regola dei contratti annuali per gli allenatori e, dopo il rinnovo di Coppitelli e Schipa per Primavera e Under 18, anche la prima squadra non farà eccezione. La puntualizzazione sull’aspetto è necessaria in quanto, come riportato ieri, la prima richieste del trainer toscano al Lecce sarebbe un triennale. Le parti, a tal punto, dovranno trovare un punto d’incontro. Trinchera ribadisce la situazione: “Noi facciamo tante riflessioni figlie di un lavoro certosino, col mister abbiamo ottenuto una promozione e una salvezza. E’ giusto confrontarsi con il mister, se si è in linea si va con la continuità, ma certi temi vanno affrontati col diretto interessato. Abbiamo bisogno del confronto e capiremo se c’è piacere da parte di tutti e due. Per il Lecce la volontà c’è”.
I giallorossi però non restano con le mani in mano. In caso di mancato accordo con Marco Baroni, c’è l’impressione che Pantaleo Corvino e Stefano Trinchera abbiano pronte delle contromisure. Tutto però è chiuso in un cassetto nell’attesa dello svolgimento del summit con l’allenatore. Continua il direttore sportivo: “Noi sappiamo, abbiamo un nostro modo di pensare sempre condiviso tra me e Corvino che ci porta in una strada, in una competenza. Il primo step riguarda Baroni, noi teniamo conto di ciò. Affronteremo questo con la volontà di proseguire. Se si è allineati si va avanti e teniamo conto di altre situazioni di cui facciamo tesoro della nostra competenza su quello che si potrebbe fare di diverso”.
Prima di rispondere alle esplicite domande sulla figura centrale dell’allenatore, anche Stefano Trinchera ha voluto porre l’accento sulla massima condivisione delle linee guida tra società e area tecnica. Il Lecce per competere non deve limitarsi all’ordinario, e il realismo serve a rinsaldare un patto già forte con la tifoseria: “Abbiamo chiuso un ciclo, le linee guida del club sono state tracciate, i punti oscuri sono stati chiariti. Serve continuare a lavorare per equilibrare l’esercizio finanziario. Alla luce di questo faccio una considerazione, tutti siamo sognatori ma spesso si usano termini eccessivi quando si parla di ambizione e competitività. Così si altera la nostra realtà. In queste conferenze è emersa più chiarezza, noi finora abbiamo fatto un percorso straordinario, l’ha detto Sticchi Damiani, il Lecce deve necessariamente avere un percorso straordinario, non pensiamo di poter essere ordinari per la nostra attività e per raggiungere obiettivi serve essere straordinari”.
Il Lecce 2023/2024 sarà ancora una squadra giovane, creata con competenza e rischi al fine di valorizzare elementi come è stato ad esempio per Colombo, appena riscattato dal Milan: “Puntare sui giovani e creare patrimonio tecnico con sforzi disumani e capacità, intuizioni, idee, rapporti. C’è tanto dietro ma è giusto precisarlo. Noi siamo figli di questo territorio, quando si parla di ambizione è un’illusione. Essere competitivi dopo promozione e salvezza, risultati positivi. No. Noi dobbiamo tenere sempre come riferimento la nostra realtà altrimenti ci facciamo male. Per arrivare dove arriviamo facciamo qualcosa di incredibile, non per prenderci meriti. Lo ha ribadito il presidente e dobbiamo fare qualcosa di straordinario per centrare il riequilibrio finanziario e poi con calma ottenere obiettivi tecnici. Questa è la premessa”.
Qui tutte le parole di Pantaleo Corvino e Stefano Trinchera









Benissimo Corvino e Trinchera , Baroni sarà il nostro mister anche il prossimo anno ed è giusto così. Ora facciamo anche una bella squadra però, sempre con il nostro modus operandi ma quest’anno avremo a disposizione qualcosa in più di soldi.
Zeman diceva che il risultato è casuale,ma non la prestazione. Questo Lecce è in crisi di prestazione e risultati da 6 mesi ( uniche due vittorie su 1-0 su rigori) incredibile darli ancora credito…
Ho ascoltato Mancini dopo la sconfitta della nazionale… E ho trovato interessante almeno la sua analisi di sincera autocritica rispetto alle aspettative del risultato… Almeno lui è stato umile nel riconoscere limiti e insufficienze sopratutto sul modulo che, parole sue, era sbagliato riconoscendo valido il 4-3-3… Baroni no! Con tutto che perdeva in casa e fuori casa..con tutto che praticava un modulo perdente e mai cambiato ha sempre peccato di presunzione essendo convinto che ogni partite era giocata bene ma erano vittime delle occasioni.. Si le occasioni… Ecco per questo è solo per questo che lo ritengo inadeguato e inappropriato rispetto alle ambizioni di corvino e della società….
7 punti nelle ultime 15 giornate e zero giovani della primavera lanciati (forse per qualche “motivo”a noi ignoto) Vostro onore non ho altro da aggiungere
Il modulo perdente ha consentito di fare 29 punti in 23 giornate. Se con la squadra più giovane di tutta la serie A si vuole ulteriormente abbassare la media e bruciare qualche ragazzo della primavera impedendogli di avere una crescita costante, allora si, Baroni ha sbagliato. Ma non credo.
Baroni se sei intelligente esci dal lecce con la promozione e salvezza ,ritorna in b la tua collocazione .
Ma anche no!
#baroniabbande
Ma anche no!
A me Baroni non ha mai entusiasmato. Ma se proprio quista è la zita, massimo 1 anno di contratto. Perché a mio parere le probabilità di esonero per la prossima A saranno altissime. La prossima serie A sarà più difficile di quella che abbiamo fatto.
Proprio per questo ci vuole qualcuno che non ricominci da zero… Si parleranno, la volontá di andare avanti c’è ed è un bene. Poi ognuno fará le proprie valutazioni.
Perché più difficile?
Baroni via da Lecce!!!
Ma anche no!
No perfavore, mandatelo via, 12 partite una vittoria nel mezzo fine del girone di ritorno, ma perfavore se ne andasse in B , non è allenatore da Serie A
Nel girone di andata era sempre lui e i calciatori erano sempre quelli. Prendete sempre quello che conviene. Gli è stato affidato un compito, la salvezza, è lo ha portato a termine con una giornata di anticipo. Questo è quanto. Se non fa voli pindarici quanto a richieste il suo contratto è pronto. E va bene così.
Preparate il successore la serie A non fa per Lui..se visto il suo gioco e le fissazioni su alcuni elementi del gruppo ..la prima parte del campionato possiamo anche farlo passare ieri buono..ma il ritorno apparte con l’Atalanta..abbiamo offerto tantissimo punti .. ringraziamo la santa Dea per averci donato sei punti.. Baroni adesso sarebbe in un mare di M …..si deve rifare le ossa in serie B in A non Bale 🙈
Quali altre fissazioni su quel gruppo avrebbe dovuto avere?