Uno scontro salvezza importante per chiudere l’andata. Come arriva il Cagliari a questa partita ?
“Arriva con il morale sotto i tacchi per gli ultimi risultati e soprattutto per la brutta prova col Milan in Coppa Italia. Ma attenzione perché, all’improvviso come accaduto con Frosinone e Sassuolo, la squadra si accende. Le qualità ci sono ma la salvezza va conquistata sul campo e i nomi non bastano. Quindi non vale dire che sulla carta, Cagliari, Genoa e Sassuolo hanno qualcosa in più di Salernitana, Verona, Empoli o Udinese. La gare vanno lottate e giocate fino alla fine, perché giustamente nessuna ti regala (come è giusto che sia) nulla”.
Quali sono le criticità della squadra allenata da Ranieri?
“Più di una, altrimenti la posizione in classifica sarebbe diversa. E pensare che sarebbe bastato avere due vittorie in più con Udinese e Empoli, anziché pareggi e ora i discorsi sarebbero diversi. Ma non contano i se o i ma, ma conta la reale posizione, figlia di alcuni regali in grande anticipo sul Natale appena trascorso. Come i gol subiti da Juventus e Napoli, o ancora peggio per confusione, dal Verona, gara che il Cagliari poteva vincere anche in modo netto, data la superiorità rispetto agli scaligeri”.
D’altro canto, su cosa si poggiano le speranze di far bene contando anche l’emergenza offensiva?
“Fosse solo il problema difesa (con gol subiti per disattenzione) il problema… La cosa positiva è il centrocampo, che però deve fare i conti con gli errori di Makoumbou che ha lasciato al squadra in dieci con Lazio e Verona e con un Nandez a corrente alternata. L’attacco deve dare molto di più sotto porta, ma anche l’intero gruppo che a volte (come con l’Empoli) si assenta dal campo per un tempo intero”.
L’atteso ex Mancosu ha realizzato il sogno di festeggiare un risultato sportivo, la promozione in A di Bari l’anno scorso, con il suo Cagliari. Che contributo sta dando ?
“A Lecce ha fatto grandi cose. Certo non si è lasciato bene, ma le sue qualità non sono in dubbio. Come Viola, ha forse raccolto meno di quanto meritasse in carriera. Ovviamente la promozione in A a giugno con il suo Cagliari (che tifa da bambino oltre che giocarci) per giunta a Bari, ovviamente lo ha gratificato. Purtroppo in questo campionato qualche infortunio avuto lo ha rallentato, ma se sta bene può fare il botto segnando e con belle giocate. Ma a Lecce questo lo sapete benissimo”
Quale potrebbe essere la formazione del Cagliari?
“Onestamente è un bel dilemma, perché ci sono scelte obbligate. In primis Scuffet a difendere i pali, con Radunovic (colpevole su tre dei quattro gol subiti martedì in Coppa Italia con Milan), mentre in difesa l’opaca prova di Hatzdiakos, non l’unica in stagione per il greco, potrebbe portare Ranieri a schierare nuovamente la difesa a tre con Zappa, Goldaniga centrale e Dossena a sinistra. A centrocampo Azzi, Deiola, il rientrante dalla squalifica Makoumbou, con Prati (ormai una sicurezza) regista, Viola trequartista alle spalle di Petagna e Pavoletti che hanno una buona intesa quando giocano assieme. Ricordo che non ci saranno per infortunio Nandez, il lungodegente Rog, Shomurodov, Lapadula e Luvumbo già con la nazionale dell’Angola per l’imminente Coppa D’Africa”.
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