Lecce senza coraggio a Milano. La sosta per compattarsi e assimilare le richieste di Di Francesco

I giallorossi sono a 6 punti dopo 5 giornate. L'allenatore pone spesso l'accento sui tanti aspetti da migliorare per essere all'altezza delle insidie del campionato

La richiesta di coraggio inoltrata alla squadra da Di Francesco è andata inevasa. Il Lecce è stato spesso alle corde a San Siro e la partita, sbloccata subito dal gioiello di Pulisic, è stata una corsa per coprire gli spazi creati dai palleggiatori del Milan fino al punto di rottura dato dal 2-0 di Rabiot. Ciò che è successo dopo è utile ad annali (gol di Moreira) ed highlights (tiri di Ngom e soprattutto Fatah neutralizzati da Maignan).

Db Milano 20/09/2026 – campionato di calcio serie A / Milan-Lecce / foto Daniele Buffa/Image Sport
nella foto: gol Christian Pulisic

Come metterlo sul campo?

Come si sarebbe potuto tradurre sul campo il coraggio richiesto dall’allenatore? Proviamo a rispondere parafrasando anche quanto detto nel post-partita. Fare bene a tratti, operando delle buone pressioni difensive, certamente non basta. La strenua difesa sfianca ed espone a quei cali di concentrazione che non ti fanno stare acceso per tutta la gara.

Per stare acceso, il Lecce doveva sfruttare meglio qualche profonditĆ  evitando errori di passaggio in almeno cinque situazioni del primo tempo in cui si sarebbe potuti arrivare al tiro. La frenesia mentale nell’attaccare con poco palleggio una squadra tanto più qualitativa non deve far perdere contatto da ciò che quotidianamente Di Francesco vuole insegnare in attacco: conquista del fondo e, da lƬ, palle buone da mettere in mezzo con posizionamento giĆ  scelto in anticipo.

Per dare dei simboli,Ā  il coraggio del Lecce sicuramente non si ĆØ visto in un Coulibaly arruffone palla al piede o quando Siebert si ĆØ fatto rimontare almeno tre metri da Pulisic sull’1-0. Di conseguenza, il coraggio ĆØ tentare giocate di qualitĆ  senza aspettare palla al piede e, per quanto riguarda il tedesco, correre all’indietro e affrontare i duelli con rabbia. Questo ĆØ il minimo per aver speranze di non affondare.

Ora la sosta

I sei punti in classifica con due scontri diretti vinti rappresentano un buon bottino, anche superiore ai ā€œcalcoliā€ d’inizio stagione. Nell’inedito lungo stop di inizio autunno però, il Lecce deve restare guardingo e lavorare tanto per migliorare. I due successi, continuando una sorta di lettura tra le righe del Di Francesco pensiero, non fanno dormire assolutamente sonni tranquilli. C’è tanto da migliorare (lo abbiamo sentito più volte ed ĆØ giusto alla 5° di Serie A), a partire da un attacco che ancora non ha contribuito al gol.

Come si potrebbe titolare e il miglioramento che il Lecce dovrĆ  raggiungere? Proviamo. In questa stagione, Di Francesco ha chiesto una squadra più sbarazzina, produttiva e coraggiosa, capace anche di prendersi qualche rischio in più rispetto alla compattezza e alla difesa un po’ più bassa di questa stagione. Bene, nella trasmissione e assimilazione di questi concetti dal credo dell’allenatore all’esecuzione dei calciatori passa una buona fetta di rendimento in questo girone d’andata.

Ec Milano 20/09/2026 – campionato di calcio serie A / Milan-Lecce / foto Emanuele Comincini/Image Sport
nella foto: Luka Modric-Nikola Stulic

Cerchiamo di essere meno astratti. Contro Venezia e Monza il Lecce ha saputo far capitalizzare al meglio gli episodi della gara. In laguna, Gorter ha interrotto il predominio territoriale avversario nel primo tempo e i piedi di Ilic hanno messo a nudo gli errori di piazzamento dei brianzoli. In Serie A, quando devi salvarti, si vince (spesso) anche cosƬ, ma a questo punto dell’annata oltre ai risultati va guardata la prestazione.

Il rovescio della medaglia, detto giĆ  dell’attacco, si può specificare nel miglioramento dell’attacco a campo aperto (per accendere Monteiro in attesa del ritorno di Geubbels) e nell’abbassamento dell’esposizione della difesa. Ad oggi, il Lecce subisce tanto. Il metronomo Ilic deve guadagnare il ritmo partita, ma con lui vanno divisi i compiti di schermo per soffrire di meno. Maleh ha detto apertamente la sua preferenza per la posizione di mezzala, Coulibaly di fatto ĆØ spesso l’elemento più vicino a Stulic per soffrire di meno e Ngom va rilanciato come Kaba.

Singoli

L’inedito e lungo stop arriva anche a chiusura di un momento, causa calciomercato, vi erano meno certezze. Passato l’inizio estate con ambizioni emiliane non realizzate, Di Francesco ha scelto il gioco e la proposta per legittimare l’importante salvezza dell’anno scorso. Dopo Lecce-Roma, il tecnico parlava di ā€œpossibili rivoluzioni in rosaā€. Questi cambiamenti non sono arrivati e le componenti devono unirsi al massimo con concentrazione e focus (altro Di Francesco docet) per la causa comune. Lecce deve costruire una statua a Falcone dopo la mostruosa stagione 2025/2026. Il capitano (giusto per sottolineare l’importanza) ieri ĆØ stato sƬ presente ma anche distratto, non solo nel goffo autogol annullato dal gol di Pavlovic. Gallo ha prolungato e GasparDanilo Veiga, ormai tra i senatori, devono crescere in continuitĆ  difensiva.

Il torcicollo ha tenuto fuori dalla partita Tiago Gabriel. Il portoghese, fresco di rinnovo di contratto con il Lecce giĆ  pattuito a fine calciomercato, non ha potuto sfidare il Milan dopo i contatti e le “offerte” da parte del fortissimo procuratore Jorge Mendes, agente dei milanisti Goncalo Ramos e Moreira e, tra le righe, deus ex machina, dell’area tecnica del club rossonero presieduto da Gerry Cardinale, ieri a San Siro. Al netto della convocazione nel Portogallo Under 21, un grande pezzo di stabilitĆ  del Lecce passa anche dalle prestazioni dei leader difensivi che l’anno scorso hanno fatto tanto. In attesa della cura Di Francesco per gli attaccanti…

Redazione

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1 Commento
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Giuseppe
23 secondi fa

Lascia perplessi il numero di goal subiti nelle cinque partite sin qui disputate 10, media 2 goal a partita che significa 76 goal come dato finale.

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