I numeri di Cagliari-Lecce 1-1. Meglio la ripresa, Pongracic e Gallo non stupiscono più

Il pareggio di Krstovic (13°rete del Lecce nell’ultimo quarto d’ora) allunga la serie positiva di Gotti in un match spaccato in due parti dall’espulsione di Gaetano

pongracic

Nove ammonizioni (più quella a Ranieri dieci), un’espulsione, tante perdite di tempo, pochissimo tempo di gioco effettivo, gol di rabbia, rimonta mancata per due legni consecutivi e ben due palloni sparati da Nandez fuori dal perimetro dello stadio. Cagliari-Lecce 1-1 è stato un match ad altissima tensione con tanti calci oltre al calcio. Il più “britannico” (Gotti docet) degli allenatori della Serie A ha imballato il Lecce per il primo tempo con la compattezza del tris di mediana Deiola-Makombou-Nandez e soprattutto con il dinamismo di Luvumbo. La rete di Mina è stata la conseguenza meritata della superiorità sarda nel primo tempo. L’espulsione di Gaetano, però, ha fatto girare il vento e il Lecce, in predominio territoriale, ha fruttato la supremazia con Krstovic all’84’ sfiorando anche la vittoria nel finale (pali di Baschirotto e Sansone e parata di Scuffet su Blin) contro un Cagliari sfinito.

INTERRUZIONI. Si è giocato effettivamente solo per 43’36’’, se non è record poco ci manca. Il possesso palla, complice anche il power-play nella ripresa, sorride al Lecce: 66% a 34% con superiorità giallorossa, meno marcata, anche nel primo tempo. Il fraseggio nella ripresa da parte dei ragazzi di Gotti ha alzato numero e precisione dei passaggi. Il computo finale recita 139-351 per il Lecce (con 63 a 83 di percentuale precisione), 58-94 sulla trequarti e 85-202 nei passaggi in avanti riusciti. Tanto ricorso agli scatti di Luvumbo e a Shomurodov per il team di Ranieri: 25-23 nei passaggi lunghi.

PIU’ LECCE. Una partita così ispida non ha conosciuto tantissime occasioni da rete, anche se il forcing finale del Lecce squilibra il dato degli xG del Lecce a 1.94 contro lo 0.85 del Cagliari. L’1-1 è figlio di 3 tiri in porta per squadra con due parate a testa per Scuffet (importante quella su Blin) e Falcone. Più tiri totali per il Lecce (9-16), squadra che calcia tanto e che ha colpito anche 2 pali con Baschirotto e Sansone sul punteggio di 1-1. I salentini hanno trovato ben 11 occasioni da rete (a 7) e 10 passaggi chiave (a 6). La pressione finale si riflette anche nei 39 tocchi in area a 18. Krstovic, autore di 4 tiri, comanda a 10, 6 per Sansone (entrato nella ripresa) e 5 per Luvumbo (uscito al 70’). Meno precisione sui cross: Lecce al 41% (9 su 22), Cagliari al 54% (7 su 13).

GALLO E BLIN. Sul fronte dei singoli, Cagliari-Lecce 1-1 è l’ennesima certificazione dello stato ottimo di salute di Pongracic e Gallo. Il terzino, primo per movimento atto a dare disponibilità al passaggio, ha creato 3 occasioni da gol (2 per Almqvist secondo e assistman dell’1-1) con altrettanti passaggi chiave. Gallo chiude anche la top 5 di partita, tutta giallorossa per passaggi portati a termine dietro Blin (59), Baschirotto (55), Pongracic (55) e Ramadani (36). Antonino è sul podio anche dei palloni giocati, 68, dietro a Blin (77) con Pongracic, sempre più nevralgico nella costruzione, a comandare.

PONGRACIC IN CATTEDRA. Il croato, candidato a essere la prima scelta agli Europei dietro Gvardiol e Stanisic (chi meglio di lui ora tra il 34enne Vida, Caleta-Car ed Erlic?), guida un’altra classifica non proprio da difensore: 15 passaggi riusciti nella trequarti avversaria, frutto anche dell’assalto finale. Blin (94%) e Baschirotto (90%) e Gallo (84%) lo hanno superato ieri in precisione passaggi tra i titolari (numeri alti anche per Rafia, Sansone e Pierotti). Blin e Baschirotto i “recuperatori” entrambi a 7.

I ROSSOBLU. Il Cagliari, azzoppato dall’espulsione di Gaetano, ha beneficiato della gran partita di Luvumbo. In 70 minuti 2 occasioni da rete, 78% di precisione (meglio Lapadula e Gaetano) e 3 recuperi palla. Nevralgico Augello: doppia cifra, 10, sui recuperi. I rossoblu hanno vinto meno contrasti rispetto al Lecce: 44,4% a 54,5%.

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1 Commento
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Giuseppe
2 anni fa

Da questa analisi mancano le zero seconde palle intercettate sui calci d’angolo sia quando il Cagliari era in parità numerica che in inferiorità. Sembra incredibile che nessuno si fermi al limite della trequarti avversaria.

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