L’ex difensore del Lecce Cesare Bovo è intervenuto all’evento R Star Palermo Football Meeting, organizzato da Conference403 con il patrocinio dell’Assemblea Regionale Siciliana, Consiglio Ordine Avvocati di Palermo, Lumsa e Comune Di Palermo. Ecco le sue parole, riprese da Tuttomercatoweb:
Bovo oggi
“Sono UEFA Pro, spero di sfruttare quest’anno per imparare il più possibile, conoscere gente e migliorare il mio bagaglio. L’anno scorso per me è stata una stagione molto bella, molto importante, che mi ha dato fiducia e consapevolezza che questa possa essere la mia strada”.
L’importanza di Liverani
“Ma è nato tutto molto velocemente, perché io ho smesso nel 2019, perché giocavo a Lecce, quando c’era il direttore Meluso. Abbiamo vinto il campionato, ma io ero ormai agli sgoccioli. Tanti infortuni, riuscivo a giocare a malapena, quindi Fabio (Liverani) mi ha prospettato questa possibilità e sono grato a lui per avermi fatto iniziare questo nuovo percorso e da collaboratore ho potuto cambiare anche visione del calcio, perché da calciatore pensi soltanto a giocare e ad eseguire i compiti che ti danno, mentre da allenatore è tutto un altro mondo”.
A Palermo
“Sì, da giocatore sono stato fortunato perché abbiamo vissuto tre stagioni molto positive, dove abbiamo sfiorato la Champions e anche per me sono state forse le migliori della mia carriera per tanti motivi. E quindi sono molto legato a questa piazza, la sento proprio casa. E poi l’anno scorso, questa esperienza con l’U17, devo dire che è stata una piacevole scoperta, perché fino alla stagione prima, da collaboratore, non mi ero mai fermato a pensare a questo tipo di percorso. Invece devo dire che mi è piaciuto molto e spero di ripartire il prima possibile”.
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