L’analisi: Lecce-Cagliari, la sfida è sulle fasce

Sul Nuovo Quotidiano di Puglia il match analyst Michele Tossani ha analizzato la prossima sfida dei giallorossi

Primo vero scontro per la salvezza del campionato quello che vedrà il Lecce opposto al Cagliari nell’anticipo in programma domani allo stadio Via del Mare. Tre punti che potrebbero rivelarsi fondamentali nella corsa alla quarta salvezza consecutiva da parte dei giallorossi per i quali però in questo avvio di stagione, potrebbe essere sufficiente anche solo non perdere.
Affrontare la squadra rossoblù, affidata all’ex difensore dei salentini, Fabio Pisacane, presenta degli interrogativi tattici particolari. L’ex tecnico della Primavera sarda infatti ha approcciato questa sua prima esperienza fra i grandi adottando come sistema base, il 4-3-2-1, che si può sviluppare anche come 4-3-1-2. Un sistema recentemente caduto in disuso ad altissimo livello, ma sempre funzionale. A riprova di come, nel calcio, non si butti via niente perché tutto, ciclicamente, può ritornare utile.
Affrontare questo sistema dovrebbe, sulla carta, agevolare una formazione come quella leccese, schierata con un 4-3-3 di partenza. Per i moduli che utilizzano il rombo (o l’albero di Natale) andare a prendere esternamente gli avversari, scivolando verso la linea laterale, non è infatti facile, essendoci molto campo da dover percorrere. Di conseguenza il Lecce dovrà cercare di costruire tenendo i terzini bassi, in modo da costringere i trequartisti o le mezzali cagliaritane a dover fare rincorse lunghe prima di arrivare a ridosso del portatore di palla.
In questo senso, la fase di primo possesso dei giallorossi potrebbe essere più ragionata rispetto a quanto visto contro l’Atalanta, quando invece il regista arretrato della squadra pugliese era stato Falcone. E il portiere andava quasi sempre sul lungo. Sarà inoltre essenziale riuscire a coordinare al meglio il lavoro di catena. A Bergamo quella sinistra, pur difettando in fase di non possesso, si è mossa bene (almeno per i primi quarantacinque minuti) quando si trattava di manovrare. A tal proposito, vedremo se il tecnico Di Francesco riproporrà Sottil dall’inizio a sinistra o se, invece, dirotterà Tete Morente da quel lato di campo. Agendo nella sua zona naturale lo spagnolo dovrebbe risultare più efficace rispetto a quanto accade quando è costretto a muoversi dall’altra parte del terreno di gioco.
Stavolta, però, rispetto alla sfida con l’Atalanta, il Lecce dovrà essere operativo anche a destra. L’obiettivo numero uno sarà quindi quello di aggirare il Cagliari, prenderlo in ampiezza, stando sempre attenti a riempire bene l’area di rigore per recare palloni giocabili a Štuli e per accompagnare il serbo nel riempimento degli ultimi sedici metri.
In fase difensiva la massima attenzione dovrà essere riservata a mezzali e trequarti cagliaritani. Solitamente sono questi quattro giocatori (due per lato) che si dividono l’ampiezza e i mezzi spazi. La copertura dei giocatori che si infilano in questi ultimi è spesso problematica per chi difende a quattro. Ipotizzabile quindi che DiFra schieri un’ala tattica (Morente? Pierotti?) in grado di unirsi al pacchetto arretrato per difendere a cinque in non possesso. Occhio poi alla linea alta. I vari Belotti, Folorunsho, Gaetano e Esposito sono infatti tutti elementi validi quando si tratta di attaccare la profondità alle spalle della retroguardia rivale. Proprio per questo motivo Di Francesco dovrà scegliere con attenzione a chi affidare la cerniera centrale del proprio pacchetto difensivo, trovando il giocatore giusto da affiancare a Gaspar per questo tipo di partita. Infine, bisognerà difendere bene sui piazzati, vero e proprio punto debole del Lecce fino a ora.
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2 Commenti
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Riccardo
1 anno fa

Sono un tifoso del Cagliari, anche se Modenese. E’ già una partita importante anche se siamo solo alla 4’ di campionato. Il Lecce non può perderla, altrimenti si complicherebbe tutto. Sara’ una bella partita amici leccesi. Da noi di Francesco fece un disastro. Ultimamente gli riesce tutto meglio ma alla fine retrocede sempre. Forza Cagliari e che si salvi il Lecce.

Commento da Facebook
1 anno fa

La sfida e’ con che spirito entrate in campo.

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