Una coincidenza curiosa che farà aprire il libro dei ricordi di tanti tifosi e, magari, spingerà i più giovani all’ascolto di storie di un Lecce leggendario. Marco Cassetti esordirà da allenatore in Serie A a causa dell’assenza per squalifica di Cesc Fabregas e dei suoi vice Guindos e Perez. Lecce non è una piazza banale per Cassetti, giallorosso per tre stagioni con 95 presenze e 9 gol e oggi specialista dei calci piazzati del Como.
Le salvezze memorabili
Cassetti fu acquistato dal Verona per lo scacchiere di Delio Rossi, dove si posizionò da esterno destro di centrocampo e partecipò al magnifico girone di ritorno con salvezza raggiunta dopo le vittorie contro Udinese, Juventus e Inter. Con Zeman la sua storica metamorfosi tattica: il boemo lo convinse dopo le iniziali reticenze raccontate anche ai nostri microfoni a arretrare il suo raggio d’azione e il terzino destro con la maglia 77 fu una delle icone di quel leggendario Lecce che, per qualche divergenza tra Zeman e il club, non si spinse al di là della permanenza in un campionato comunque indimenticabile. Il Lecce 2004/2005 aprì a Cassetti anche le porte della Nazionale. Dopo la retrocessione del 2005/2006, fu la Roma ad acquistarlo.
Sulle sponde del lago
La carriera da calciatore di Cassetti è finita nel 2016 al Como nell’anno della promozione dalla C alla B dopo la parentesi inglese (2012-2014) al Watford. Entrato subito nello staff, è diventato allenatore. Per lui non sarà la prima partita da tecnico del Como. Due anni fa, in B, il 26 dicembre, Cassetti guidò la squadra nella vittoria 1-2 a Cosenza. La sua presenza fu dettata dalla necessità di fare da ponte tra Fabregas, a cui era stata concessa una deroga a tempo in quanto privo di patentino, e Roberts. Sabato, in uno stadio anche “suo”, l’incarico in Serie A. Non sarà un appuntamento banale.
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