«Quella di Lecce è una candidatura autorevole». Sono state queste le parole del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, durante la sua visita al cantiere dello stadio Via del Mare.
Per soddisfare i rigidissimi parametri imposti dall’UEFA, restano da sciogliere alcuni nodi cruciali legati soprattutto alle aree esterne. Il primo tassello riguarda la rete dei parcheggi, oggi giudicata insufficiente per la portata di un Europeo. Per superare l’ostacolo, il Comune di Lecce e l’U.S. Lecce sono al lavoro per individuare nuovi spazi idonei alla sosta, con l’obiettivo di permettere a tifosi e famiglie di raggiungere lo stadio in totale comoditĆ e sicurezza.
La seconda sfida ĆØ rappresentata dalle “fan zone”. Come hanno insegnato i grandi appuntamenti internazionali dei Mondiali e degli Europei, gli spazi adiacenti agli impianti costituiscono ormai il cuore pulsante del torneo, ospitando eventi dal vivo, villaggi per gli sponsor e iniziative con le leggende del calcio. A Lecce mancano ancora aree idonee a questo tipo di intrattenimento, ma istituzioni e club sono pronti a sfruttare l’occasione: l’idea vincente potrebbe essere la riqualificazione dell’antistadio, una zona rimasta a lungo ferma agli anni ’80 che troverebbe cosƬ una nuova e moderna vocazione. Nelle schede di valutazione della UEFA, ad ogni modo, lo stadio rappresenta solo un tassello del mosaico.
L’analisi si estende all’intero sistema cittadino, chiamato a dimostrare la propria capacitĆ ricettiva nell’accogliere oltre 30.000 spettatori per ogni singolo match, unitamente a un piano di mobilitĆ e viabilitĆ all’altezza dell’evento. Se Lecce dovesse dunque rientrare nel lotto finale delle cittĆ ospitanti, a beneficiarne non sarebbe soltanto lo stadio Via del Mare, ma l’intero territorio. Un’opportunitĆ irripetibile per ammodernare le infrastrutture urbane e far fare alla cittĆ un definitivo salto di qualitĆ , dimostrandosi pronta a vestire i panni di protagonista in una partita che va ben oltre il semplice aspetto sportivo.
La prima data segnata in rosso sul calendario ĆØ quella del prossimo primo di ottobre quando ci sarĆ la prima scremature. Al sud sarĆ selezionato solo uno stadio e Lecce ha la voglia e le possibilitĆ di poterci provare.
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Impossibile, stadio piccolo e vetusto, cittĆ piccola, periferica e mal collegata
Voglio vedere se unico stadio UEFA 4 elimineranno proprio il via del mare, spero che ci sia una sollevazione popolare perchĆ© ĆØ l’ unico stadio pronto ad oggi. E lo dico da barese.
Che se ne fa la US Lecce degli Europei?
Non li puoi schierare in campo nƩ metterli a Bilancio.
Rischi solo di rovinare il manto erboso e, se ti assegnano una Nazionale con il seguito di hooligans, di avere anche danni alla struttura.
Infine la cittadinanza sarebbe esposta a disagi per la mobilitĆ .
Quindi quali sono i vantaggi per cui SSD, che non è un amministratore comunale, si dà da fare più dei politici cui spetterebbe farlo?
Ufaneria o altro?
Per me ĆØ una terza via, siccome le possibilitĆ di averli assegnati sono vicine allo 0, infatti i 5 stadi “titolari” sono Roma, Milano, Napoli, Torino e Firenze poi ce ne sono altri 7 che si giocherebbero con Lecce il posto di riserva, sta facendo ‘a mmuina per farsi un po’ di pubblicitĆ più personale che societaria.
Almeno coi Giochi del Mediterraneo ha spuntato la copertura…
si ma se al Sud ne devono scegliere solo 1 allora inutile anche partecipare perchƩ sceglieranno Napoli al 100^
Quello dei parcheggi ĆØ un problema atavico, ancora oggi bisogna inventarsi i parcheggi nelle campagne
Abodi ha detto frasi di circostanza ed ĆØ apparso abbastanza infastidito della candidatura di Lecce e, penso, anche di altre candidature meridionali.