La svolta è attesa per la prossima primavera grazie ai vaccini e con una soglia non superiore al migliaio.
I tifosi possono sperare un ritorno sugli spalti degli stadi italiani. Fra 10-15 giorni si passerà infatti dal confronto da remoto a quello in presenza tra il Comitato Tecnico-Scientifico, il presidente FIGC Gravina e quello di Lega A Dal Pino per valutare tempi e modalità di una parziale riapertura al pubblico degli stadi. Parziale sia per il numero di ingressi previsti, non più di mille, che per le persone a cui questi possono essere riservati, ovvero cioè gli operatori sanitari, anche come segnale di riconoscenza. E la Serie B? Al momento resta alla finestra. Potrebbe “seguire” immediatamente la A in caso di apertura, ma dipende tutto dai pareri ministeriali.
QUOTA PER GLI EUROPEI. La Uefa ha fissato un’asticella massima da non scavalcare per quanto riguarda la presenza degli spettatori agli Europei di questa estate: il 50 per cento della capienza dei vari stadi scelti per ospitare le gare. Ma l’obiettivo italiano è molto più prudente: si punta infatti a una quota del 30 per cento per le gare europee a Roma.
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